Steven Spielberg: "I miei sequel non sono un granché"

Il regista ammette i propri limiti nel realizzare seguiti dei suoi film di maggior successo e ci spiega anche la ragione.

Maestro dei sogni, Steven Spielberg ha incantato Cannes con la sua ultima fatica, Il GGG - Il Grande Gigante Gentile. Spielberg è uno dei cineasti più importanti al mondo con un immenso potere produttivo. C'è solo una cosa che sembra non riuscirgli troppo bene: i sequel. Se pensiamo a Il mondo perduto: Jurassic park o a Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, purtroppo, viene da storcere il naso.

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E' lo stesso Spielberg, ospite a Cannes, ad ammettere che in queste pellicole qualcosa è andato storto: "La sicurezza è la mia nemica e lo è sempre stata. I miei sequel non sono buoni come le pellicole originali perché quando lavoro a un sequel mi sento sicuro. Questo film ha guadagnato un mucchio di soldi, e questo incasso giustifica il sequel, così mi approccio al lavoro come se fosse una passeggiata e realizzo un film peggiore del precedente."

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Solo un grande autore come Steven Spielberg è in grado di ammettere pubblicamente i propri limiti e i propri difetti. Dal momento che nel futuro dell'autore vi potrebbe essere quell'Indiana Jones 5 di cui si parla da anni ci auguriamo che stavolta Spielberg abbia imparato la lezione.

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