Roma: la serie tv approda al cinema?

L'ideatore della popolare serie tv targata HBO vorrebbe realizzarne un adattamento cinematografico dopo la brusca interruzione alla fine della seconda stagione.

Dopo Sex and the City e X-Files, altre grandi serie televisive potrebbero essere adattate per il grande schermo: nei giorni scorsi i media sono tornati a parlare addirittura di Buffy - L'ammazzavampiri - nonostante sembrava che la possibilità di un film con la bella cacciatrice di vampiri fosse ormai stata accantonata da tempo - e adesso giunge la notizia che il prossimo serial che vedrà la luce nelle sale cinematografiche potrebbe essere proprio Roma, lo show televisivo ideato da Bruno Heller per la HBO.

Heller, che è anche autore della serie The Mentalist, in onda sulla CBS, ha confermato la notizia al magazine The Hollywood Reporter, sostenendo di essere già in trattative per il film ispirato alla serie televisiva che fu cancellata nel 2006 dopo due stagioni a causa dei costi di produzione. Nonostante la prima stagione della serie fosse, infatti, andata bene in termini di ascolti, il network ha ugualmente deciso di interromperla dopo la seconda, perchè richiedeva un budget troppo elevato. I buoni risultati non sono, dunque, serviti a salvare l'epica saga ambientata nella Roma imperiale.
Gli stessi executive della HBO hanno, in seguito, ammesso che la decisione di stoppare la serie è stato, probabilmente, un errore visto anche il successo ottenuto dai protagonisti dello show. Kevin McKidd è, infatti, entrato a far parte del cast di Grey's Anatomy, Ray Stevenson è nel cast di The Punisher: War Zone e Polly Walker recita nello show del SCI FI Channel Caprica.

"Io stesso ho scoperto che la serie sarebbe stato interrotta dopo che avevo già scritto più di metà della seconda stagione" spiega Heller. "La seconda stagione si conclude con la morte di Bruto. La terza e quarta avrebbero dovuto essere ambientate in Egitto. Nella quinta vi sarebbe stata l'apparizione del Messia in Palestina. Ma quando mi hanno annunciato la fine della serie ho dovuto accennare i temi della terza e quarta stagione nella parte finale della seconda e sono stato criticato per la superficialità con la quale sono stati trattati i fatti storici nel finale. In effetti con due stagioni a disposizione gli eventi avrebbero avuto tutto un altro respiro".

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