Panama Papers, Almodovar annulla tutte le interviste per "Julieta"

Il regista spagnolo ha deciso di annullare photocall e interviste per il lancio del nuovo film dopo il suo coinvolgimento nello scandalo Panama Papers.

Patrizio Marino

I Panama Papers toccano anche il mondo del cinema, coinvolgendo Pedro Almodóvar. Stando al sito d'informazione El Confidencial il regista spagnolo nel 1991 con il fratello Agustín Almodóvar aprì nel paradiso fiscale delle isole Vergini britanniche la società Glenn Valley Corporation in cui, secondo le voci provenienti dalla Spagna, sarebbero confluiti milioni di peseta dovuti ai successi di film come Donne sull'orlo di una crisi di nervi, Tacchi a spillo e Kika - un corpo in prestito.

Pedro Almodovar ha deciso, attraverso la sua casa di produzione, di annullare interviste individuali, photocall e junket previsti per domani a Madrid per il lancio del film Julieta. In un comunicato stampa la stessa El Deseo ha fatto sapere che "a causa della priorità informativa che altri temi hanno sul film tutte le attività legate al lancio del film sono da considerasi annullate".

Nel frattempo, Agustin si è scusato per quanto accaduto assumendosi la responsabilità e chiamando in casa la sua mancanza di esperienza ha detto "mi scuso per i danni che sta subendo l'immagine pubblica di mio fratello, causata solo dalla mia mancanza di esperienza nei primi anni in cui abbiamo cominciato la nostra attività familiare all'inizio degli anni Novanta". Sembra che la società abbia cessato la sua attività dal 1994, e mentre Pedro ha preferito non rilasciare dichiarazioni il fratello ha concluso dicendo "sia io sia mio fratello non abbiamo commenti da fare su questa vicenda. In ogni caso, prima che qualsiasi speculazione possa essere fatta, dimostreremo che entrambi siamo in regola con tutti i nostri obblighi fiscali".

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