Miramax e Disney ai ferri corti

'Fahrenheit 9/11', il film Anti-Bush di Michael Moore, è diventato il seme della discordia tra le due società il cui futuro professionale sembra divergere verso strade separate.

Antonio Bracco

Circola voce negli USA che i fratelli Harvey Weinstein e Bob Weinstein stiano pianificando di prendere una decisione fondamentale riguardo il loro futuro professionale. I due corpulenti produttori (nella foto) a capo della società Miramax Films sono in pieno conflitto con i dirigenti della Disney cui la Miramax appartiene. La 20th Century Fox del magnate Rupert Murdoch sembra sia più che disponibile ad accogliere i Weinstein insieme alla loro casa di produzione e distribuzione.

Il contenzioso è il fresco vincitore della Palma D'Oro del Festival di Cannes. La casa di Topolino non intende permettere alla Miramax di distribuire negli Stati Uniti Fahrenheit 9/11, il controverso film anti George W. Bush di Michael Moore. Il rischio per Disney è quello di raffreddare i rapporti col fratello del presidente Jeb Bush, nonché governatore della Florida dove sorge uno degli immensi parchi di divertimento di proprietà Disney, che tanto buono è stato con loro in termini fiscali.
Ora Harvey e Bob cercano un modo per rompere il contratto portandosi via la gloriosa Miramax che ha prodotto successi internazionali del calibro di Chicago, Shakespeare in Love e i due Kill Bill. Secondo il New York Daily News ci sono attualmente tre svincoli contrattuali possibili: 1) i Weinstein si portano via il nome (Miramax) ma non i diritti dei film prodotti, 2) i Weinstein si portano via i diritti dei film ma non il nome, 3) i Weinstein non si portano via niente e ricominciano da zero. Una quarta possibilità è quella di restare con la Disney, ma ormai sembra essere la più remota.

Miramax e Disney ai ferri corti
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