Middle East Now: chiude il film afghano che ha trionfato al Sundance

Erotismo e mondo arabo: il controverso caso della rivista Jasad di Joumana Haddad.

A chiudere la quarta edizione di Middle East Now, lunedì 8 aprile, sarà l'anteprima nazionale di Wajma - An afghan love story dell'acclamato regista afghano Barmak Akram (cinema Odeon, ore 21.00). Il film, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura all'ultimo Sundance Film Festival, racconta la storia di Mustafa, un cameriere precario, e Wajma, una giovane studentessa con cui intreccia una relazione clandestina, appassionata e coinvolgente, senza rendersi conto di infrangere le dure regole della società tradizionale afghana. Alla proiezione sarà presente l'attore protagonista Hadji Gul. Prima del film sarà proiettato il cortometraggio egiziano Noor di Ahemed Ibrahim (anteprima nazionale alla presenza del regista). Alle 18.00, al cinema Odeon, andrà in scena la storia dell'affascinante poetessa e scrittrice libanese Joumana Haddad, ideatrice e fondatrice di Jasad, la prima rivista erotica in lingua araba, con il documentario Jasad & The Queen of Contradictions di Amanda Homsi-Ottosson (anteprima nazionale alla presenza della regista e della protagonista Joumana Haddad). Il documentario racconta le motivazioni che hanno spinto l'appassionata Joumana a mettere in piedi questo progetto - che ha suscitato innumerevoli polemiche in tutto il Medio Oriente - e le sfide quotidiane per portarlo avanti. A seguire, Joumana Haddad presenterà il suo ultimo libro: Superman è arabo. Su Dio, il matrimonio, il machismo e altre invenzioni disastrose. Introduce e modera Gad Lerner.

Le proiezioni al cinema Odeon partiranno alle 16.00, con Kabul at Work, di David Gill, il progetto multimediale che racconta la Kabul di oggi attraverso una serie i video-ritratti di uomini e donne che, con il loro lavoro, contribuiscono ogni giorno a farla rinascere (anteprima italiana). A seguire Parviz, di Majid Barzegar. Parviz ha 50 anni e vive ancora con il padre. Quando quest'ultimo decide di risposarsi è costretto a lasciare la sua casa e si ritrova a vivere un'esistenza solitaria, tra mille difficoltà, lontana dal suo quartiere e dai legami umani che ha costruito in una vita. Ma alla fine troverà la sua via per riscattare tutte le ingiustizie subite (presenta il film Felicetta Ferraro, iranista, responsabile della casa editrice Ponte33).

Middle East Now è organizzato dall'associazione culturale Map of Creation, con la direzione artistica di Lisa Chiari e Roberto Ruta, il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Ambasciata del Marocco, Gruppo Why the Best? Hotels Firenze, Gruppo Cadini, con il supporto della Fondazione Sistema Toscana, della Fondazione Istituto Stensen, del Tavolo per la Cooperazione Mediterraneo e Medioriente - Regione Toscana, in collaborazione con Aria Art Gallery, Societé Anonyme, IED Istituto Europeo di Design Firenze, CCC Strozzina e Ponte33.

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Fonte: Comunicato stampa

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