Locarno 2013, giorno 2: L'incantatore Christopher Lee

Grande apertura con il Dracula più amato dal pubblico. E stasera tocca a Sergio Castellitto.

Cosa c'è di meglio che inaugurare un festival internazionale con la presenza di un divo di caratura immensa come Christopher Lee? A ospitarlo sul palco della Piazza Grande è il Festival di Locarno che ieri sera gli ha tributato l'Excellence Award Moet & Chandon. Lee, arzillo ed elegantissimo, ha incantato la platea della Piazza Grande, esaurita in ogni ordine di posto nonostante il temporale in arrivo, sfoderando un perfetto italiano con cui ha rivelato le italiche origini da parte materna e narrando aneddoti della sua lunghissima carriera come la ferita riportatata al dito durante uno scontro con Yoda sul set di Star Wars ep. II - L'attacco dei cloni. Oggi Lee sarà ancora protagonista dell'atteso incontro con il pubblico nello spazio Forum e verrà omaggiato con la proiezione del celebre horror The Wicker Man, ma prima di lui toccherà a Sergio Castellitto intrattenere il pubblico svizzero che lo celebrerà in attesa della consegna del Pardo alla Carriera.

El mudo: il protagonista Fernando Bacilio in una scena
Ad aprire il concorso internazionale che animerà questa 66° edizione della kermesse è il peruviano El Mudo dei fratelli Daniel e Diego Vega, thriller sui generis che conferma la crescita dell'industria cinematografica peruviana. Protagonista di El Mudo è il giudice Costantino Zegarra, colpito da un proiettile vagante che gli ha lesionato la gola facendogli perdere l'uso della parola. Mentre intorno a lui un paese corrotto le sue trame, Zegarra si ritrova bloccato nel suo ufficio e impossibilitato a comunicare con il mondo a causa di una pallottola vagante. Là fuori, da qualche parte, si potrebbe celare il suo aspirante killer perciò il giudice tenterà di far riaprire il caso che lo vede coinvolto per scovare il colpevole. Doloroso e intimista il portoghese What Now? Remind Me, viaggio drammatico e a tratti disturbante nelle malattie che hanno colpito il regista Joaquim Pinto, il quale convive da vent'anni con HIV ed epatite C. A ventun anni di distanza da Das Tripas Coração, Pinto torna in concorso a Locarno con un viaggio che ripercorre il suo ultimo anno di vita tra studi clinici con medicamenti tossici e psicotropi non ancora approvati dalla medicina ufficiale.

Vijay and I: Moritz Bleibtreu in una scena nei panni di Vijay Singh
Decisamente più leggera la serata che attende il pubblico della Piazza Grande. Dopo l'esordio col botto di Cani sciolti, è la volta di Vijay and I, commedia leggera degli equivoci interpretata da Moritz Bleibtreu e Patricia Arquette. La coproduzione franco-belga-tedesca vede il coinvolgimento di interpreti come Michael Imperioli, Danny Pudi e la grande Hanna Schygulla in un piccolo cameo. Motore scatenante degli eventi è l'insoddisfazione di Will (Moritz Bleibtreu), attore con velleità che ha raggiunto la celebrità nei panni di un coniglio verde, star di una trasmissione televisiva per bambini. Con una figlia che dimostra poco interesse a comunicare con lui e una moglie con cui da tempo non è più in sintonia, Will trascina un'esistenza insoddisfacente sperando in un cambiamento. Il giorno del suo quarantesimo compleanno tutto precipita, ma l'uomo coglie al balzo l'opportunità che gli si presenta grazie all'aiuto del suo migliore amico, un ristoratore di origine indiana, il quale involontariamente gli suggerisce una via di fuga decisamente inusuale. Il film, diretto da Sam Garbarski, è stato girato tra Germania e Stati Uniti e vede Patricia Arquette anche in veste di produttrice esecutiva.

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