La mala educación scandalizza Parigi

L'ultimo film di Pedro Almodovar affronta il tema della pedofilia nella Chiesa Cattolica ed è subito definito dalla stampa francese il film più nero e radicale del regista spagnolo.

Patrizio Marino

Il prossimo festival di Cannes sarà aperto da La mala educación, l'ultimo lavoro del regista spagnolo Pedro Almodovar.

Per gli argomenti toccati il film è destinato a suscitare dibattiti e polemiche: il tema del film è infatti quello del legame tra la pedofilia ed i preti cattolici, puntando il dito sugli istituti religiosi che ospitano ragazzini. Ambientato nell'era franchista il film si concentra su un ragazzo vittima di queste violenze che da grande si trasforma in un mostro.

Pedro Almodovar, che da piccolo ha subito una rigida educazione cattolica, respinge comunque le accuse di aver fatto un film contro la Chiesa Cattolica affermando "Certi si scandalizzano quando fa loro comodo. Ho già fatto altri film dove appaiono personaggi religiosi senza che ciò abbia suscitato altrettante polemiche. La mala educación non è un regolamento di conti con i preti della mia infanzia, né contro la Chiesa in generale: è prima di tutto un thriller. Se avessi avuto bisogno di vendicarmi non avrei aspettato 40 anni, la Chiesa non mi interessa neppure come avversaria".

Il regista spagnolo conferma anche che il film non è affatto autobiografico anche se poi afferma che la figura di Pedro Manolo, il prete protagonista del film, è stata costruita sui ricordi degli anni passati da Almodovar in un collegio cattolico ed in particolare sul ricordo di due preti di quel collegio.
La stampa di Parigi ha definito il film il più nero e radicale ma anche il più gay mai realizzato dal regista spagnolo.

La mala educación, secondo i critici francesi, non è il miglior film di Pedro Almodovar, ma è una pellicola coraggiosa e coinvolgente, dove i personaggi, anche se mostri, sono al tempo stesso vittima delle loro emozioni tanto da suscitare sentimenti di pietà più che di odio.

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