Jon Bernthal su Tom Holland: "Ci siamo aiutati per entrare nell'universo Marvel"

L'attore, presentando il film Pilgrimage, di cui è protagonista insieme al giovane collega, ha parlato delle audizioni per The Punisher e Spider-Man, e del perché è rimasto a lungo in silenzio sul set.

Spider-Man: Homecoming: Tom Holland in una scena del nuovo trailer del film

Jon Bernthal e Tom Holland hanno recitato insieme nel film Pilgrimage, presentato al Tribeca Film Festival, e i due hanno unito le forze per provare a ottenere i ruoli di Punisher e Peter Parker nella serie Daredevil e nel nuovo lungometraggio Spider-Man: Homecoming.
Bernthal ha rivelato di aver letto delle battute mentre Tom registrava il suo video da inviare alla produzione e l'interprete di Peter Parker ha collaborato alla registrazione dell'audizione per la parte di Frank Castle: "Dovevamo realizzare questa scena in cui un uomo dice a questo ragazzino di sparare a un cervo, credo. Dovevamo fingere che l'animale fosse lì e io lo stessi guardando mentre si preparava a ucciderlo. Era fuori dall'inquadratura e abbiamo detto 'vieni qui e fai la scena con me'".
Bernthal ha potuto contare anche sul supporto di Stanley Weber che ha camminato in mezzo alla natura fingendosi un cervo.

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Daredevil 2: Jon Bernthal

Jon ha raccontato: "Non posso dire niente di negativo su Tom. Ha la forza, il talento e il coraggio che non solo sono notevoli per qualcuno della sua età, ma in generale per qualsiasi persona. Abbiamo tutti fatto parte del suo tentativo di ottenere il ruolo di Spider-Man. Abbiamo visto la sua determinazione. Non ho mai visto niente di simile, come ha lottato per avere la parte e come si avvicina al lavoro ogni giorno".

Bernthal, per Pilgrimage, ha dimostrato una determinazione simile: per i primi dieci giorni di riprese non ha parlato perché nel film è un monaco guerriero che ha compiuto un voto di silenzio. Prima dell'inizio del lavoro sul set l'attore ha scritto un appunto ai suoi colleghi per spiegare il suo approccio alla situazione: "Avrebbe potuto essere una vera seccatura ma è stato accolto in modo meraviglioso dal cast e dalla troupe. Non c'è mai stata frustrazione. Ho imparato molto su me stesso facendolo. Ho capito perché le persone lo fanno. Si tratta di divorziare dai tuoi desideri e bisogni. Usi la tua voce per chiedere delle cose e poi ci si chiede se meriti quella cosa che hai chiesto. E' da lì che nasce la penitenza e la vergogna del personaggio".

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Il silenzio è durato per qualche giorno: "Mi sentivo male perché era una situazione del tipo 'oh, c'è ancora il tizio silenzioso'. Sono l'unico americano. Non volevo essere uno stronzo. L'unica cosa che dirò è che quando ho ricominciato a parlare il cast mi ha detto in gruppo che mi preferivano quando ero silenzioso".

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