John Carpenter: "Venerdì 13 non si eleva dalla sua mediocrità"

Il regista di culto analizza gli emuli del suo Halloween, antesignano degli slasher movie, lanciando giudizi severi.

Maestro indiscusso del cinema horror e precursore dello slasher col cult Halloween - La Notte delle Streghe, John Carpenter è ben consapevole dei meccanismi che regolano l'industria cinematografica. Nel corso di un dibattito con lo scrittore e sceneggiatore Bret Easton Ellis, Carpenter ha parlato delle pellicole che hanno seguito le orme di Halloween, in particolare di Venerdì 13, paragonandole al suo lavoro.

"Ci sono opere che nascono da un'idea organica e contengono uno sguardo d'artista" ha spiegato Carpenter. "Ma se penso a Venerdì 13, lo trovo cinico. E' un lungometraggio davvero cinico. Non si eleva dalla sua mediocrità".

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Il regista ha proseguito la sua analisi aggiungendo: "Credo che la ragione per cui tutti questi film slasher sono stati realizzati negli anni '80 è la reazione del pubblico ad Halloween. Molti si sono detti 'Guardate questo film. E' stato fatto con due spiccioli e guardate quanto ha incassato! Possiamo fare soldi nello stesso modo. Questo è ciò che gli adolescenti vogliono vedere'. Così hanno iniziato a fare slasher tutti uguali, ma molti di questi erano terribili. Halloween è stato realizzato con un budget di 325.000 dollari e ha incassato 47 milioni, diventando uno dei film indie più vantaggiosi di sempre. Non mi meraviglia che in molti abbiano tentato di seguirne l'esempio".

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