Jean-Luc Godard e l'Olocausto

L'energico maestro ottantenne sta preparando il suo prossimo film, un adattamento del romanzo di Daniel Mendelsohn Gli scomparsi, dedicato alle vittime dell'Olocausto.

Anche se è ormai prossimo a raggiungere il traguardo degli 80, il maestro Jean-Luc Godard non sembra stanco di offrirci nuove, scomode opere che scuotano le coscienze pacificate nella malversazione del quotidiano. L'icona della Nouvelle Vague francese starebbe preparando la sua nuova regia, l'adattamento del romanzo Gli scomparsi (in originale intitolato The Lost: A Search for Six of Six Million), racconto dell'Olocausto narrato in prima persona dal giornalista del New York Times Daniel Mendelsohn. Il best-seller di Mendelsohn ricostruisce la ricerca compiuta dallo scrittore per conoscere il destino dei suoi parenti originari della cittadina polacca di Bolechow durante la Seconda Guerra Mondiale.

Gli scomparsi si è aggiudicato il National Book Critics Circle Prize negli Stati Uniti ed ha avuto un enorme successo anche in Francia conquistando il prestigioso Prix Medicis. Jean-Luc Godard non ha sperimentato direttamente il dramma dell'Olocausto, ma molte delle sue pellicole, incluso l'affresco dedicato alla guerra algerina Le petit soldat, il pacifista Les carabiniers e il recente Notre musique, affrontano delicate e complesse questioni politiche e filosofiche. Attualmente il maestro Godard è impegnato nella lavorazione del pamphlet politico Le socialisme, che mescola immagini documentarie e materiale di repertorio proveniente da vari paesi europei e che dovrebbe essere pronto a breve.

Jean-Luc Godard e l'Olocausto
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