Charlize Theron nel nome di Marie Colvin

Una nuova biopic all'orizzonte per l'attrice premio Oscar per Monster: insieme a Basil Iwanyk avrebbe opzionato un articolo sulle gesta della coraggiosa giornalista rimasta uccisa in Siria insieme al fotografo Rémi Ochlik.

La carismatica Charlize Theron parrebbe in cerca di nuovi ruoli per mettere alla prova il suo trasformismo: è notizia di oggi che avrebbe opzionato, in associazione con il produttore di The Town Basil Iwanyk, i diritti per la trasposizione cinematografica di un articolo recentemente apparso su Vanity Fair, e dedicato alle gesta di Marie Colvin, straordinaria reporter di guerra rimasta uccisa in Siria nello scorso mese di febbraio.

La Colvin, newyorkese di nascita, era specializzata nella copertura dei conflitti mediorientali, ma aveva lavorato anche in Kosovo, Cecenia, Sierra Leone, Zimbabwe, Sri Lanka. Proprio nello Sri Lanka, nel 2001, aveva perduto un occhio in un'esplosione, per poi adottare il suo famoso look piratesco. Nell'inverno di quest'anno era entrata illegalmente in Siria per coprire la sanguinosa guerra civile in corso, e aveva fatto il suo ultimo report il 21 febbraio; rimase uccisa il giorno successivo, insieme al fotografo Basil Iwanyk, durante la fuga da un edificio utilizzato segretamente dai media sotto l'attacco dell'esercito siriano.

L'adattamento del pezzo, intitolato Marie Colvin's Private War e firmato da Marie Brenner, potrebbe dunque vedere la Theron nel ruolo dell'eroina, anche se per il momento l'attrice premio Oscar è legata al progetto soltanto come produttrice. Non si tratterebbe del primo articolo della Brenner a ispirare un film: il suo pezzo The Man Who Knew Too Much, pubblicato nel maggio del 1996 sempre su Vanity Fair, è alla base di Insider - Dietro la verità di Michael Mann.

Charlize Theron nel nome di Marie Colvin
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