Willy il principe di Bel-Air: 5 elementi che l’hanno reso un fenomeno di culto

A vent'anni dalla conclusione, e in attesa dell'annunciato reboot televisivo, ricordiamo gli ingredienti fondamentali della sitcom che lanciò la carriera d'attore di Will Smith.

Will Smith è Willy, il principe di Bel Air

Il 20 maggio 1996 chiuse i battenti una delle sitcom che hanno definito gli anni Novanta a livello popolar-culturale: Willy, Il Principe di Bel Air, la serie dove Will Smith, prima noto principalmente come rapper, si fece le ossa in quanto attore per sei stagioni e 148 episodi, prima di passare al cinema e imporsi come uno dei volti dei nuovi blockbuster grazie a pellicole come Independence Day e Men in Black.

La serie continua a vivere nel cuore dei fan grazie alle repliche, omaggi e il recente annuncio di un imminente reboot catodico che sarà prodotto dallo stesso Smith, il cui nome ormai è un brand tutto suo. E mentre aspettiamo di scoprire chi sarà il nuovo Fresh Prince - pseudonimo artistico di Smith ai tempi, e motivo per cui anche il titolo italiano della serie contiene la parola "principe" - e se riuscirà ad essere all'altezza del primo "superfico di Bel-Air", ricordiamo insieme cinque motivi per cui, a vent'anni di distanza, le (dis)avventure di Willy rimangono un piacere comico.

5. Willy, pesce fuor d'acqua

Joseph Marcell e Will Smith in Willy il principe di bel air

A rendere particolarmente efficace il carisma comico di Will Smith, che nella serie interpreta una versione romanzata di se stesso (come Willy, l'attore è nato a Philadelphia e si è poi trasferito in California), è stata la formula basata sul contrasto fra lo stile "da strada" di Willy e la vita piuttosto agiata dei suoi parenti a Bel Air, in particolare i cugini viziati Carlton e Hilary. Particolarmente esilarante è il rapporto che si crea tra Willy e il maggiordomo inglese, tale Geoffrey Barbara Butler, un contenitore inesauribile di sarcasmo che ispirò la creazione, alcuni anni dopo, di Niles, che occupa una posizione simile in un'altra sitcom di successo, La Tata. Se e quando il reboot arriverà sugli schermi, sarebbe auspicabile un cameo da parte di Joseph Marcell, il cui approccio deliziosamente British resta una delle cose più memorabili in una sitcom molto tradizionale e non sempre particolarmente creativa.

Will Smith con Joseph Marcell in Willy il principe di Bel Air

4. Philip Banks vs. Jazz

 D.J. Jazzy Jeff con Will Smith in Willy il principe di Bel Air

Ovviamente non parliamo di una possibile avversione dello zio di Willy nei confronti della musica, bensì del suo rapporto antagonistico con Jazz, migliore amico del nipote. Interpretato da Jeffrey Townes alias DJ Jazzy Jeff, la spalla musicale di Smith, Jazz è notoriamente maleducato e arrogante, il che conduce spesso alla scena che tutti ricordano: l'inquadratura in cui viene buttato fuori dalla lussuosa dimora dei Banks. Vi sono state alcune variazioni di tale momento, incluse situazioni in cui è Willy a subire il trattamento in questione, ma principalmente questa running gag è rappresentata da quell'istante che, per questioni pratiche, venne riciclato per tutta la durata della serie (ragion per cui, negli episodi in cui viene buttato fuori, Jazz indossa sempre gli stessi vestiti).

3. Il balletto di Carlton

Il povero Carlton Banks è spesso vittima dello scherno del cugino Willy, ma va anche detto che il più delle volte se le cerca: se infatti non può fare nulla per quanto riguarda la sua altezza, ben altro discorso va fatto per la sua pomposità, frutto del suo essere il rampollo di una famiglia ricca di Bel Air. Ed è difficile non simpatizzare con Willy anche in un'altra occasione, vale a dire ogni volta che Carlton, fan sfegatato di Tom Jones, si mette a ballare sulle note di It's Not Unusual. Un autentico momento cult, rivisitato più volte nel corso della serie, fino all'addio nel finale dove anche Willy si presta al gioco. E come si può vedere in questo video tratto dal Graham Norton Show, il buon Alfonso Ribeiro non esita a riproporre il suo spassosissimo stacchetto per far impazzire i fan:

2. Will Smith

Inutile negarlo: quando si pensa ai momenti più belli e spassosi della serie, è praticamente impossibile che il protagonista dello show non ne faccia parte. Non che il cast di contorno sia meno talentuoso, anzi, il più delle volte è vero il contrario (lo stesso Smith sarebbe il primo ad ammettere che nei primi anni di vita del programma stava ancora imparando a recitare). Ma a differenza di una sitcom coetanea come Seinfeld, dove spesso e volentieri veniva dato più spazio ai comprimari (anche perché Jerry Seinfeld non si è mai considerato un buon attore, e quindi rinunciava con piacere al ruolo della primadonna), Willy, Il Principe di Bel Air era sempre concepito e costruito come territorio privilegiato del Fresh Prince. Il che, considerato il suo carisma straripante, non è per forza un male.

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Will Smith è Willy, il principe di Bel Air

1. La sigla

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Ammettetelo: la state canticchiando mentalmente in questo preciso istante, non è vero?. Cantata dal "principe" in persona, la canzone d'apertura riassume perfettamente la premessa dello show per i nuovi arrivati, e mette in mostra, per chi non ne fosse a conoscenza, le doti da rapper di Will Smith. Il quale, ovviamente, sa ancora tutto il brano a memoria e non esita ad esibirsi su richiesta dei fan, come visto sempre in occasione del già menzionato Graham Norton Show. E questo senza dimenticare il recente, magnifico omaggio di Jimmy Fallon:

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