Ci vuole un fisico bestiale: Vin Diesel, action e cuore nelle scene dei suoi film

Vin Diesel ne combina davvero di tutti i colori nell'ultimo xXx: Il Ritorno di Xander Cage e, come spesso accade, regala sequenze per cui ogni stuntman professionista farebbe carte false. Ricordiamo allora insieme alcuni di questi momenti indimenticabili, emozionanti e ai limiti della follia.

xXx - Il ritorno di Xander Cage: Vin Diesel in moto in una scena d'azione del film

Discese pericolose sugli sci senza un centimetro di neve, tornanti di montagna a bordo dello skateboard, inseguimenti in moto tra le onde dell'Oceano e voli a corpo libero da un aereo militare. Vin Diesel, il badass del grande schermo, ne combina davvero di tutti i colori nell'ultimo xXx - Il ritorno di Xander Cage, al cinema dal 19 Gennaio 2017 per la regia di D.J. Caruso. Le acrobazie estreme non hanno limiti in occasione del ritorno dell'attore nei panni dell'agente segreto pronto a tutto per portare a termine la sua nuova missione, al fianco di vecchi amici e qualche new entry. Il governo ha bisogno di lui per recuperare un'arma letale conosciuta come "Vaso di Pandora", ma oltre a vedersela con il guerriero alpha Xiang e la sua squadra, Xander si ritrova al centro di una cospirazione ben più pericolosa.

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La storia cinematografica di Vin Diesel lo dipinge come un temerario, un duro eroe action che non ha paura di niente e di nessuno, e può contare sulla sua evidente massa muscolare per risolvere ogni situazione. Tra film d'azione, thriller in cui si respira pura adrenalina, avventure classiche o fantasy in cui lo abbiamo visto protagonista nel corso degli anni, le sue scene spettacolari che sfidano le leggi della fisica fanno invidia persino a Bruce Willis, Sylvester Stallone e Jason Statham.

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Un'anima di colore in un corpo da bullo americano di periferia, Diesel ha cominciato a recitare negli anni '90 dopo un passato da buttafuori a New York. È stato un sensibile e coraggioso gigante prestando la voce al film d'animazione Il gigante di ferro, un soldato valoroso in Salvate il soldato Ryan, un mercenario impulsivo in Babylon A.D., un cacciatore di streghe in The Last Witch Hunter - L'ultimo cacciatore di streghe, un agente segreto con la passione per gli sport estremi nella saga xXx e un alieno che lotta per sopravvivere nella saga sci-fi Riddick, iniziata nel 2000 con il film Pitch Black. Impossibile, tuttavia, non citare il franchise a tutta velocità Fast and Furious che l'attore ha ideato insieme al collega e amico Paul Walker, scomparso in seguito ad un incidente nel 2013.

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Se ci si ferma ad analizzare la filmografia di Vin Diesel, tuttavia, possiamo notare che, a parte qualche interpretazione drammatica e più moderata, l'attore sembra aver preso alla lettera la celebre espressione "il pericolo è il mio mestiere" e, in ogni suo film, regala sequenze per cui ogni stuntman professionista farebbe carte false. Pertanto ricordiamo insieme alcuni di questi momenti indimenticabili, emozionanti e ai limiti della follia sul grande schermo.

Fast, Furious... and creative!

"Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta, non mi importa di nient'altro: né del mutuo, né del negozio, né della squadra... per quei dieci secondi sono libero", recita una battuta iconica di Vin Diesel nei panni di Dominic Toretto nel primo Fast and Furious, diretto da Rob Cohen nel 2001. Questo il ruolo che ha consacrato la sua carriera, presentandolo al mondo come un antieroe ironico e folle, che mette al primo posto l'amore e il rispetto per famiglia e amici, in un mondo pericoloso tra crimine, divertimento e responsabilità. Muscoli, auto veloci e un cast carismatico sono gli ingredienti che, insieme agli effetti CGI e alle numerose scene di azione mozzafiato, hanno segnato il successo pluriennale di questo franchise.

Difficile scegliere solo alcune scene della saga Fast and Furious quando si parla di adrenalina, acrobazie e situazioni oltre i limiti del possibile, perché Diesel e la sua troupe hanno davvero dimostrato una creatività senza eguali per le coreografie degli scontri corpo a corpo, gli inseguimenti su quattro ruote, le gare delle auto colorate e fiammanti, con o senza l'aiuto del nitro. Basti pensare ai vari modi in cui Toretto ha salvato la vita a Letty, la sua fidanzata interpretata da Michelle Rodriguez. Come quella volta in cui lei si è lanciata sulla sua auto da un camion in corsa, atterrando sul cofano dove è rimasta per alcuni km ad alta velocità, prima che Toretto la aiutasse a tornare sul sedile accanto a lui. Oppure quando l'ha intercettata in volo da un ponte all'altro, ed entrambi sono finiti sul cofano di un auto ferma nel traffico dopo un inseguimento senza tregua che ha seminato il panico nei dintorni.

Ma forse è l'ultimo Fast & Furious 7 ad aver superato ogni aspettativa, con una sceneggiatura che prevede dei momenti a dir poco sorprendenti e deliranti, come il volo in caduta libera da un aereo a bordo delle auto attaccate ad un paracadute, o l'epica fuga ad Abu Dhabi a bordo di una Lykan Hypersport rossa fiammante da 3 milioni e mezzo di dollari, che finisce per attraversare lo spazio tra i due più alti grattaceli della capitale degli Emirati Arabi. Cinquanta piani di lusso e opere d'arte vengono invasi dal motore ruggente guidato da Vin Diesel per uno dei momenti più assurdi della saga. Impossibile poi non ricordare il mitico scontro tra Vin Diesel e Dwayne "The Rock" Johnson nel quinto capitolo, che vi proponiamo qui sotto e che segna l'entrata di quest'ultimo nel franchise nei panni dell'agente del DSS Luke Hobbs. Incaricato di fermare Toretto e la sua squadra, egli diventa suo alleato contro un nemico comune nell'ultimo film. Un rapporto di amore e odio che dona ritmo e umorismo alla sceneggiatura. L'avventura su quattro ruote che ha registrato ogni record al box office per ben sette film è cominciata nel 2001, fino all'ultimo Fast & Furious 7 del 2015 diretto da Justin Lin. Nel 2017 vedremo l'ottavo capitolo che si propone di reinventare la saga con una nuova trilogia.

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Tutto è lecito contro gli alieni

Dopo due deboli sequel di Alien negli anni '90, è stato Vin Diesel che ha riscattato un tipo di fantascienza oscura, claustrofobica, infestata da creature e mostri assassini. Infatti, nel 2000 con Pitch Black è iniziata una nuova serie sci-fi che racconta le avventure di Richard B. Riddick, un detenuto burbero interpretato da Diesel le cui capacità e la visione notturna soprannaturale lo hanno reso l'unico uomo capace di combattere in un mondo popolato da creature selvagge ed inquietanti che abitano il buio. Tra alti e bassi sono usciti al cinema The Chronicles of Riddick e Riddick, e Vin Diesel non ha mai abbandonato il ruolo dell'amato criminale spaziale per la regia di David Twohy.

Vin Diesel immerso nell'acqua in una scena di Riddick

Incontriamo Richard B. Riddick per la prima volta a bordo di un astronave diretta verso un carcere nello spazio lontano, e la critica ha accolto bene di questo personaggio che, a differenza degli altri, è molto ben sviluppato. Indimenticabile la scena di Riddick del 2013 in cui Diesel uccide un nemico con una tazza da tè (nel video qui sotto), o quando decapita l'antagonista Santana con le mani incatenate e l'uso esclusivo degli arti inferiori. Ma in questo franchisie si ritrova spesso di fronte a figure aliene, spaventose e di grandi proporzioni, e riesce sempre ad eliminare il pericolo, come in questa scena selezionata in cui combatte impavido e solitario la minaccia.

Non disturbar il mercenario che mangia

Vin Diesel e Mélanie Thierry in una scena del film Babylon A.D.

Avreste il coraggio di disturbare Vin Diesel mentre mangia un piatto di pasta e sorseggia un bicchiere di vino rosso? I soldati russi di Babylon A.D., film del 2008 diretto da Mathieu Kassovitz, ci hanno provato in questa scena che vi riproponiamo fino alla fine, in cui Vin Diesel se ne va portando con sé persino la padella piena di quello che aveva cucinato con tanta cura. Toorop è il suo nome in questo sci-fi ed è un mercenario che deve scortare una ragazza di nome Aurora dalla Mongolia a New York, anche se qualcuno non condivide questa sua missione e gli mette i bastoni tra le ruote. Infatti questa ragazza è speciale e ha poteri paranormali, per questo deve essere protetta dal mondo esterno.

Il grande gigante di ferro

Il protagonista del film Il gigante di ferro

A volte ha peccato un po' di superbia e sembra abbastanza egocentrico, ma in fondo Vin Diesel può essere anche un "grande gigante gentile" che sotto tutti quei muscoli nasconde un cuore d'oro, come testimoniano i suoi tre figli avuti con la modella Paloma Jimènez. Quindi la scelta dell'attore per la voce del gigante di ferro nel film d'animazione del 1999 è stata indovinata. Il gigante di ferro ha fallito miseramente al botteghino, vittima di una campagna pubblicitaria non indovinata dai dirigenti Warner Bros. ma ha segnato il debutto di Brad Bird, in seguito regista de Gli incredibili. Adattato dal libro del 1968 L'uomo di ferro, scritto dal poeta inglese Ted Hughes, questo film racconta la storia di un robot alto 50 piedi che fa amicizia con un bambino di 9 anni durante il periodo della Guerra Fredda nel 1957. A parte la perfetta combinazione di CGI e disegno a mano, la nascente amicizia tra uomo e macchina è ciò che rende Il gigante di ferro un film speciale ed originale, e secondo la produttrice Allison Abbate non avrebbe funzionato senza il tono ruvido ed ironico di Vin Diesel: "Si può veramente sentire il suo cuore. Fa il gigante imponente, ma è affascinante".

Una sequenza del cartone animato Il gigante di ferro

Dialoghi semplici e lineari, di cui Diesel riesce a rendere ogni sfumatura e gravitas, dando al gigante un senso di umanità e di tragedia. Nella scena selezionata potete vedere il gigante che comincia a mangiare le auto parcheggiate per poi lanciarle verso il nemico, ed è alquanto buffo pensando alla sua passione per i motori che lo hanno portato poi alla saga di Fast and Furious. Nella seconda invece vediamo come, anche nel suo alter ego animato, Vin Diesel non lascia da parte l'azione e le acrobazie, e prende il volo nei panni del gigante per intercettare un missile e salvare il mondo degli esseri umani. Tuttavia potrebbe essere solo questione di tempo prima che l'attore tenti l'impresa anche in carne ed ossa in un prossimo film.

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Tra magia e azione in The Last Witch Hunter

The Last Witch Hunter - L'ultimo cacciatore di streghe: Vin Diesel in un momento del film

Nel 2015 Vien Diesel è protagonista di un'avventura fantasy diretta da Breck Eisner, The Last Witch Hunter. Le streghe vivono tra gli uomini nel mondo moderno e hanno in programma di scatenare la Morte Nera, che non è quella di Star Wars ma comunque non prevede niente di buono. Kaulder è un guerriero valoroso che ha ucciso la Regina delle Streghe che, prima di morire però, lo ha maledetto rendendolo immortale e separandolo dalla sua famiglia per sempre. Quando, in circostanze misteriose, la Regina torna a seminare il terrore, Kaulder deve partecipare ad una battaglia epica contro il male per salvare gli esseri umani una volta per tutte. Potete immaginare cosa può combinare Vin Diesel a caccia di streghe, in un film che vive di effetti speciali. Sono molti i combattimenti corpo a corpo nel film, ma quando c'è di mezzo la magia non bastano le solite scazzottate, e in questa scena che abbiamo selezionato, potete vedere Vin Diesel che cerca di tener testa alla strega attraversando varie dimensioni parallele, fino a sferrare colpi con una spada infuocata.

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La fine eroica di Salvate il Soldato Ryan

La maggior parte del cast dell'epico film di Steven Spielberg ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Salvate il soldato Ryan, ha fatto numerosi provini per avere un ruolo, ma non Vin Diesel. Il suo agente infatti ha ricevuto una telefonata dal regista in persona, che, dopo aver visto l'attore in un film precedente, ha scritto un ruolo su misura per lui. Salvate il soldato Ryan è poi diventato un successo globale, guadagnando ben 482 milioni di dollari al botteghino in tutto il mondo e ben 11 nomination agli Oscar vincendone cinque. Pur non avendo alcuna informazione sul suo personaggio quando ha accettato la parte, Diesel ha sentito subito suo Adrian Caparzo, l'esuberante ed eroico soldato italo-americano che incontra la sua fine cercando di aiutare una bambina.

Ed è proprio questa la scena che ha colpito pubblico e critica, per il dolore che si unisce alla poesia di un dramma altruista, sotto la pioggia scrosciante che cerca di confondere le lacrime e lavare il sangue che ricopre piano piano la strada, sotto gli sguardi impotenti dei commilitoni e l'ombra inquietante e pungente del nemico nascosto. Forse non si può considerare una scena d'azione nel suo stile, ma la faccia nel fango di Normandy Beach, dopo che un cecchino lo ha colpito nella seconda scena della battaglia principale del film, rendono emotivamente coinvolgente ed intensa la performance di Diesel, confermando che Salvate il Soldato Ryan ha catturato con successo l'orrore e la carneficina della guerra come pochi altri film prima di lui.

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