The Walking Dead 7: Sasha e Rosita in cerca di vendetta

Un episodio che riporta in vita lo spirito del The Walking Dead che abbiamo conosciuto per anni, e ci ricorda negli ultimi minuti che si tratta di una serie che riesce comunque ad emozionarci e tenerci sulle spine come poche altre.

The Walking Dead: un'immagine di Sasha in The Other Side

La settima stagione di The Walking Dead si avvia alla conclusione e, sebbene non sappiamo ancora con esattezza cosa ci aspetta nei prossimi due episodi, dobbiamo quantomeno ammettere che in questi ultimi mesi lo show ha subito parecchi cambiamenti, soprattutto dovuti all'ingresso in scena di un supercattivo quale Negan. Ci sono però alcune caratteristiche rimaste immutate negli anni come per esempio quella amata/odiata di creare dei finali di episodio di grande tensione... per poi farli concludere sul più bello.

Questo L'altro lato è esattamente così, e proprio per questo è forse l'episodio più fedele a quello che è stato lo spirito dello show da molto tempo a questa parte. Nel bene e nel male. Perchè se è vero che per gran parte della sua durata non fa altro che continuare a creare i presupposti per il gran finale, questo terz'ultimo appuntamento con The Walking Dead 7 ci ricorda negli ultimi minuti che si tratta di una serie che, pur essendo spesso molto prevedibile, riesce comunque ad emozionare e tenerci sulle spine come poche altre.

Leggi anche: The Walking Dead 7: con Morgan e l'intero Regno fuori di melone... per favore la guerra può cominciare?

Hilltop si prepara alla guerra

The Walking Dead: una foto di Tom Payne e Lauren Cohan in The Other Side

Partiamo comunque dai primi minuti dell'episodio: un bel montaggio privo di dialoghi ci mostra con efficacia come sia cambiata la vita di tutti gli abitanti della pacifica comunità con l'arrivo di Maggie, Enid e Sasha. Non più solo una comunità agricola, una comunità vittima dei soprusi dei Salvatori, ma un gruppo di persone con uno scopo e un desiderio di libertà. Oltre che di vendetta. Se però Jesus aiuta le ex concittadine di Rick ad organizzarsi per l'inevitabile guerra con Negan, il leader ufficiale di Hilltop è evidentemente contrariato e spaventato da questo pericoloso cambiamento.

The Walking Dead: una foto di Xander Berkeley in The Other Side

Gregory continua a dimostrare tutta la sua vigliaccheria nel momento in cui a sorpresa arriva il gruppo di Negan a reclamare il loro medico: invece di ribellarsi, il personaggio interpretato da Xander Berkeley - forse il più viscido e debole dell'intera serie - vacilla davanti ad ogni minaccia e richiesta di Simon (un sempre più convincente Steven Ogg che ne fa il più carismatico dei "capitani" dei Salvatori) e sembra essere sul procinto di tradire Maggie e tutti i nuovi arrivati. Se non lo fa è sempre per troppa paura, ma di certo l'invito del braccio destro di Negan ad andare da lui per ogni difficoltà non promette nulla di buono.

Leggi anche: The Walking Dead: 10 cose che (forse) non sapete sulla serie zombie

The Walking Dead: Lauren Cohan in The Other Side

L'ombra di Glenn

The Walking Dead: l'attore Norman Reedus in The Other Side

Nel frattempo la figura di Maggie assume sempre più importanza e autorevolezza nella comunità (e Gregory ovviamente ne è ben consapevole), eppure c'è una persona che sembra non riuscire nemmeno a guardarla o rivolgerle la parola. Daryl, che ha lasciato il Regno dopo l'incontro con Carol, è, se possibile, perfino più taciturno e misterioso del solito ed è solo il caso a costringerlo ad affrontare i demoni che lo affliggono. E che riguardano proprio Maggie. Perché che le morti di Glenn ed Abraham siano state un bruttissimo colpo per tutti i protagonisti (oltre che per gli spettatori) è indubbio, ma poche volte erano state affrontate apertamente. E pochissime volte si era parlato di colpe e sensi di colpa. Il dialogo tra Maggie e Daryl pur nella sua semplicità funziona perché riporta a galla sentimenti mai sopiti ma nemmeno mai veramente affrontati in modo così diretto. È un bell'omaggio a coloro che non ci sono più ma è anche un ottimo modo per ricordare i motivi e la necessità di questa guerra potenzialmente suicida.

Leggi anche: The Walking Dead: le morti più significative

Sasha e Rosita nemicheamiche

The Walking Dead: le attrici Christian Serratos e Sonequa Martin in The Other Side

Lo stesso, e in maniera addirittura maggiore, vale le altre due grandi protagoniste della serie che nelle settimane precedenti hanno dovuto condividere prima l'amore e la gelosia, poi il dolore e il lutto, e ora questa sete di vendetta e giustizia che le rende disposte davvero a tutto. Se la prima parte della sottostoria a loro dedicata è comunque di preparazione alla missione vera e propria, è interessante e piacevole conoscere un po' di più su un personaggio spesso tenuto ai margini dello show come Rosita e sul suo passato, e anche vedere come si crei un legame di vita tra due donne che in realtà non fanno altro che andare consapevolmente verso la morte.

The Walking Dead: l'attrice Christian Serratos in The Other Side

L'unico vero dubbio che abbiamo su questo episodio o comunque su questa storyline è la scelta di non sparare a Negan: perché nonostante le difficoltà, nonostante i rischi, è evidente che un'opportunità del genere sia talmente ghiotta e rara che non sfruttarla, soprattutto dopo tutti i discorsi delle due donne, sembra un'occasione sprecata non troppo coerente. Ma d'altronde che fosse tutta una falsa pista per gli spettatori è assolutamente pacifico: se imposti per settimane intere lo show per fare in modo che vada in una direzione ben precisa (la "guerra totale" che ci attende) è evidente che non puoi rovinare tutto in questo modo. Però al tempo stesso una storyline così importante, a cui è stato dato tanto spazio, perde di forza e credibilità.

The Walking Dead: l'attrice Sonequa Martin Green in The Other Side

La forza però la riacquista nei minuti finali, con gli sviluppi imprevedibili di vedere Rosita tagliata fuori dal piano e "fregata" dalla neo-amica; con Eugene che, a differenza di quanto tutti avevamo provato ad immaginare, si dimostra pavido come è sempre stato; con una figura poco definita (sarà Daryl come vorrebbero farci credere o il più probabile, e magari redento, Dwight?) che non sappiamo ancora se possa rappresentare un pericolo od un aiuto. Ma soprattutto questo episodio ci lascia con un'unica grande certezza: il dado è tratto, la guerra sta per scoppiare. Magari ci sarà da aspettare ancora un ultimo episodio, ma da qui non si torna più indietro. E sarà bene cominciare a reggersi forte.

The Walking Dead 7: Sasha e Rosita in cerca di...
Luca Liguori
Redattore
3.5 3.5
Io sono Negan: chi è il villain più complesso e potente di The Walking Dead
The Walking Dead, le ragioni del successo: una tragedia umana nell'era dell'apocalisse zombie
Privacy Policy