The Walking Dead: a Rick torna il sorriso. E agli spettatori?

Ritorna dopo una difficile pausa invernale lo show di AMC. E se è presto per dire se l'emorragia di ascolti sarà arginata, ed è evidente che i problemi di scrittura non si sono magicamente risolti con questo episodio, dal punto di vista narrativo si può forse guardare con ottimismo ai prossimi sviluppi della storia.

The Walking Dead: Andrw Lincoln e Danai Gurira nell'episodio Ci vuole coraggio

A partire dal suo secondo anno, The Walking Dead ci ha abituato ad avere una stagione divisa a metà ed una lunga pausa di due mesi a cavallo delle festività natalizie. Non ci sono dubbi che la pausa di quest'anno sia stata forse la più difficile per lo show della AMC, a seguito di un drastico (ma ovviamente non ancora preoccupante) calo degli ascolti e un parziale disinnamoramento da parte di pubblico e critica. Del perché di tutte queste difficoltà abbiamo già parlato abbondantemente nei mesi precedenti e nelle recensioni dedicate ai singoli episodi di questa discussa stagione 7, quello che importa adesso è capire se Scott M. Gimple e il resto dello staff riusciranno a salvare una serie che sembra(va?) in caduta libera.

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Nel momento in cui scriviamo non possiamo sapere se gli ascolti USA siano in qualche modo migliorati, ma non ci aspettiamo grandi cambiamenti nell'immediato. Di certo però questo episodio intitolato Ci vuole coraggio (titolo italiano quasi profetico rispetto all'originale Rock in the Road), se pure conferma che molti problemi di scrittura sono tutt'altro che risolti, quanto meno mostra una prima esplicita volontà di non temporeggiare, ma di arrivare dritto al sodo così da portare (finalmente) avanti la storia di Rick senza ulteriori indugi. Molti continueranno a pensare che succede ancora troppo poco, ma ad essere onesti sappiamo tutti che avvenimenti come quelli visti qui in passato sarebbero stati tranquillamente distribuiti su due e forse anche tre episodi.

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Tutti insieme vendicativamente

The Walking Dead: una sequenza dell'episodio Ci vuole coraggio

E invece, per nostra fortuna, in questo episodio di The Walking Dead si viaggia da una comunità all'altra con apparente e insolita facilità ed è così che cominciamo - ma per fortuna non finiamo - esattamente dove eravamo rimasti: a Hilltop, con un Gregory che non ne vuole sapere di mettersi contro Negan e creare un'alleanza allo scopo di liberarsi dei Savior una volta per tutte. Ancora una volta siamo costretti a notare quanto la recitazione sopra le righe di Xander Berkeley, unita ad una scrittura tutt'altro che memorabile, rappresenti uno degli elementi peggiori di questa fase; come se non bastasse il risibile scontro verbale tra il leader pauroso e vigliacco e il nostro gruppo di eroi, quello che segue è persino peggio: alcuni abitanti di Hilltop sono stati invitati dalla giovane Enid a prendere le armi e ad unirsi ai nostri per combattere Negan. Contro il parere del loro leader e senza che nessuno abbia dovuto convincerli, questi uomini e donne che finora sono stati contadini dediti esclusivamente ai propri interessi, mai visti prima d'ora né da noi né dai protagonisti, apparentemente non hanno problemi a offrirsi come carne da macello.

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The Walking Dead: Danai Gurira in una scena

Che altro dire se non brava Enid? Anzi, forse sarebbe stata una buona idea portarla anche davanti a Re Ezekiel visto che Rick da solo, nonostante una bella ed educativa storiella che gli raccontava la madre, non riesce a convincere il leader del Regno, giustamente più preoccupato della salvaguardia del proprio popolo e del proprio benessere. Le cose ovviamente cambieranno e sicuramente una parte importante la giocheranno sia Morgan, che ritrova Rick e gli altri, che Carol, per il momento ancora isolata da tutto e tutti ma legata ad Ezekiel più di quanto vorrebbe. Se Gregory è un personaggio che non funziona, l'Ezekiel di Khary Payton (così come i suoi sudditi più fedeli) continua a divertire, e sicuramente un suo maggiore coinvolgimento negli episodi successivi non potrà che far bene allo show, visto che aggiunge quella stessa dose di sana follia che c'era nel fumetto in tutte le scene che lo vedevano coinvolto.

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The Walking Dead: una scena di gruppo nell'episodio Ci vuole coraggio

Trappole esplosive

The Walking Dead: un momento di Ci vuole coraggio con Andrew Lincoln

Di ritorno verso Alexandria i nostri incappano in un blocco organizzato dai Saviors composto da tante automobili ferme ed una trappola piena di esplosivi, il cui scopo è quello di fermare eventuale orde di zombi sfuggite al loro controllo. Per un gruppo intenzionato a vendicarsi ma con poche armi a disposizione l'occasione è troppo ghiotta ed è così che Rick e gli altri decidono di rischiarsela e di appropriarsi del maggior numero possibile di esplosivi. Rosita sembra sapere il fatto suo, ma anche così finiscono col ritrovarsi intrappolati dall'orda in arrivo, apparentemente senza scampo: ci penseranno Rick e Michonne ad affettare in un colpo solo centinaia di zombi guidando le due auto che tenevano insieme il filo spinato della trappola. Una sequenza divertentissima e folle (quasi alla Z Nation) che, per quanto implausibile e demenziale, regala grandi soddisfazioni sia agli spettatori più desiderosi di splatter e azione sia al regista/mago del make up ed effetti speciali Greg Nicotero.

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Un'ombra nella notte

The Walking Dead: Danai Gurira e Andrew Lincoln in una scena

Se tutta la sequenza di cui sopra è un qualcosa di inedito rispetto ai fumetti, quello che colpirà maggiormente i lettori di Robert Kirkman è l'altra sottostoria legata sempre ad un trappola, quella della barca che era stata al centro del midseason finale qualche settimana fa. D'altronde, prima ancora di riportarci ad Hilltop, questo episodio ripartiva proprio dalla sequenza post credits del precedente, con Padre Gabriel che faceva la guardia ad Alexandria di notte ed un'ombra che lo osservava. Il cold open vede proprio protagonista il personaggio interpretato da Seth Gilliam lasciare il posto di guardia, rubare tutte le provviste di Alexandria e andare via nella notte con un'automobile. Perché questo tradimento? Paura di Negan? Volontà di proteggere e nascondere le provviste dai Savior? Per ora non ci è dato saperlo ma gli ultimi secondi prima della sigla, con un'ombra che d'improvviso si erge sul sedile del passeggero, sono un vero e proprio gioiello di tensione ed efficacia: una trovata che non sfigurerebbe nei migliori horror.

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The Walking Dead: una scena dell'episodio Ci vuole coraggio

Nel finale dell'episodio, con il ritorno ad Alexandria di Rick e degli altri, torniamo ovviamente a chiederci cosa sia successo a Padre Gabriel ed è lì che la trappola organizzata da quella figura misteriosa acquista senso: Rick trova un messaggio molto chiaro che lo fa tornare nel luogo in cui, insieme ad Aaron, aveva trovato quella barca piena di provviste e risorse. Questa volta però ad aspettarli trovano un vero e proprio esercito di uomini e donne armati fino ai denti che li accerchiano senza alcuna difficoltà. Rick è in trappola, ancora una volta alle prese con un pericolo di gran lunga superiore ai semplici erranti. Eppure alla vista di così tante armi e soldati da utilizzare contro Negan, Rick sorride. E ci conferma che è davvero tornato ad essere se stesso.

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The Walking Dead: un primo piano di Andrew Lincoln

Amici o nemici?

Potremo dire lo stesso anche della serie? Tornerà mai ai livelli di prima? Come già detto, anche in questo nuovo episodio non mancano i difetti di scrittura che abbiamo riscontrato più volte in queste settima stagione, ma non c'è dubbio che possiamo nutrire qualche speranza in più ora che i protagonisti sembrano avere un piano ed uno scopo ben preciso. Per di più personaggi e situazioni nuove non mancano - anzi sono persino più di quelle che sarebbe stato lecito attendersi - e già dal promo si intuisce che, sebbene uno scontro vero e proprio con Negan sia ancora lontano, non mancheranno né azione né sviluppi nelle dinamiche tra i personaggi. Noi per il momento rimaniamo qui ad aspettare, non con la stessa espressione compiaciuta di Rick magari, ma con il desiderio di tornare anche noi a sorridere al più presto.

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Luca Liguori
Redattore
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