The Millers: commento alla premiere

Divertente esordio per la commedia CBS con Will Arnett, presentata in anteprima mondiale al Roma Fiction Fest 2013.

Il plot
I Miller, Tom padre bonaccione, Carol madre esuberante ed invadente e due figli: Debbie, che vive col marito Adam e la figlia Mykalya, e Nathan, che ha recentemente divorziato dalla moglie e lavora come cronista in TV, dove, in attesa che la sua carriera ingrani, è costretto a raccontare storie ed avvenimenti marginali e di scarsa rilevanza.
La famiglia subisce uno scossone quando Nathan decide di rivelare ai genitori del suo divorzio, perché la madre accoglie la notizia con la disperazione che ci si aspetterebbe, mentre la reazione del padre è sorprendente: l'uomo coglie la palla al balzo, mette da parte tutti i propositi di integrità per dare l'esempio ai propri figli, e lascia a sua volta la moglie dopo 43 anni di matrimonio, andando a vivere con Debbie.
Come conseguenza di ciò, Carol, rimasta sola, decide di stabilirsi a sua volta nell'appartamento da scapolo del figlio, creando le bizzarre dinamiche che danno vita a The Millers, la nuova sit-com CBS creata dal Greg Garcia di My Name is Earl ed Aiutami Hope!, presentata in anteprima mondiale al Roma Fiction Fest 2013.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio
Frizzante e divertente, il pilot di The Millers non si allontana dal formato di una sit-com tradizionale, ma ha le potenzialità per mantenere la sua verve grazie ad una buona alchimia tra i personaggi. Will Arnett, Jayma Mays, Beau Bridges e Margo Martindale compongono una famiglia Miller variegata ed affiatata e questo, per ora, getta le basi per una commedia molto godibile.
Tra i momenti da ricordare, vanno sicuramente annoverati i tentativi di padre Tom di usare la TV della figlia, districandosi tra un numero impressionante di telecomandi, ed il numero di ballo tra Nathan e la madre sulle note della soundtrack di Dirty Dancing.

The Millers: Will Arnett e Margo Martindale in una scena della serie
Cosa non ci è piaciuto di questo episodio
Come detto sopra, la serie è la classica sit-com multi-camera, un genere sul quale la CBS ha già dimostrato di saper lavorare bene. Se però siete tra quelli che sono stanchi del format e lo ritengono datato, sarà meglio dare un'occhiata ad altri show con diversa impostazione.
A parte questo, va sottolineata qualche caduta di troppo nell'umorismo di bassa lega.

What's Next
Non ci aspettiamo stravolgimenti nella struttura narrativa di The Millers, che continuerà a presentarci le vicissitudini derivanti dalle due nuove convivenze, se non un maggior impiego di personaggi ricorrenti come il già visto Ray, miglior amico e cameraman di Nathan, per aggiungere varietà e nuova dinamiche allo show.

The Millers: commento alla premiere
Antonio Cuomo
Redattore
3.0 3.0
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