Sleepy Hollow

2013 - 2017

Sleepy Hollow, finale stagione 4: Inferno e Apocalisse

La quarta annata della serie fantahorror si chiude con promesse incoraggianti per un eventuale futuro.

Sleepy Hollow: l'attore Jeremy Davies nell'episodio Columbia

Dreyfuss è ormai pronto a conquistare il mondo grazie alla sua armata apocalittica costituita dai quattro Cavalieri, tra cui il redivivo Henry Parrish/Jeremy Crane. Per sconfiggerlo è necessario privarlo della sua immortalità, e per riuscire in questo intento Ichabod dovrà viaggiare in territori sconosciuti e formare una nuova, inattesa alleanza con Lucifero in persona. Mentre le forze del male si abbattono sulla capitale americana, il veterano della Rivoluzione dovrà fare i conti con nuovi demoni per avere la meglio su quelli vecchi...

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Tanto tempo fa, in una stagione lontana lontana...

A oltre un anno di distanza è quasi buffo ripensare a quanto fosse auspicabile che Sleepy Hollow chiudesse i battenti al termine della terza annata, conclusasi con la morte di Abbie Mills e la conseguente uscita di scena dell'attrice Nicole Beharie, metà del duo centrale che rendeva ancora minimamente godibile uno show che dopo i primi tredici episodi aveva iniziato a girare un po' a vuoto. Uccidendo Abbie gli autori sembravano aver firmato la condanna a morte della serie, nonostante le promesse finali di un cambio di aria e location - dalla cittadina di Sleepy Hollow a Washington D.C. - e di una piccola ma importante svolta nella mitologia legata al destino di Ichabod Crane nella lotta eterna contro il male. Poi è arrivata la quarta stagione, con un numero ridotto di episodi (tredici come nella prima, anziché i diciotto del secondo e terzo ciclo), quasi a voler suggerire che lo show avesse comunque le ore contate.

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John Noble in Sleepy Hollow, episodio The Golem

Ore spese bene, poiché pur andando avanti (vedi l'introduzione della nuova spalla di Ichabod) la serie è anche tornata alle origini, rivisitando la storyline apocalittica degli inizi con rinnovata energia, potendo contare anche sui ritorni di personaggi amati dai fan come il Cavaliere senza testa e Henry Parrish, interpretato con il solito brio da John Noble. Il tutto all'insegna di un ritrovato gusto del divertimento, coniugando stili ed atmosfere come fecero ai tempi gli episodi migliori, fino all'arrivo di una nuova citazione della saga di Terminator con l'entrata in scena di una guerriera venuta dal futuro per impedire la fine del mondo e, nello spettacolare finale di stagione, una trasferta all'Inferno per barattare con nientemeno che Lucifero (anche se, per motivi legali, questi non ha potuto avere le fattezze del Tom Ellis di Lucifer, anch'esso in onda su Fox negli Stati Uniti ma prodotto dalla Warner Bros. Television in quanto adattamento di un fumetto della DC Comics).

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Apocalisse, dolce Apocalisse

Sleepy Hollow: una foto di Tom Mison e Janina Gavankar nell'episodio Columbia

Solitamente una serie progredisce e migliora esplorando zone narrative inedite, per evitare di cadere nella trappola della ripetitività. Nel caso di Sleepy Hollow, la cui evoluzione orizzontale era sempre legata ad una solida struttura procedurale, è stato necessario l'opposto: tornare indietro ed abbracciare ciò che aveva contribuito al fascino primordiale dello show, con qualche aggiornamento ma senza sacrificare lo spirito originario della premessa. La ferita lasciata dalla dipartita di Abbie non ha ancora finito di rimarginarsi, ma la rielaborazione dello statuto di Ichabod Crane come pesce fuor d'acqua, elemento imprescindibile per l'efficacia del lato ironico della serie, ha reso interessante l'ingresso della nuova Testimone Diana Thomas. E nei panni del protagonista Tom Mison ha potuto dimostrare di sapersela cavare anche da solo dopo tre stagioni in tandem con Beharie, in attesa di solidificare l'intesa sullo schermo con Janina Gavankar. Un'intesa che, in caso di rinnovo per una quinta annata, può dare frutti piuttosto soddisfacenti.

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Futuro senz'anima

Sleepy Hollow: l'attore Tom Mison interpreta Ichabod Crane nell'episodio Ragnarok

Come lo scorso anno si arriva a fine stagione senza la certezza che la storia continui, e questa volta il finale aperto non è esattamente in grado di fungere comunque da chiusura simbolica, come accadde alla fine della terza annata. Scoprire infatti che Ichabod ha venduto l'anima a Lucifero per poter sconfiggere Dreyfuss è un piccolo, delizioso colpo di scena che non merita di essere lasciato irrisolto da una possibile crudeltà del network. Un plot twist collocato in quella zona d'ombra tra le tinte dark e il divertimento folle che la serie ha finalmente riscoperto con questi nuovi episodi washingtoniani, nella speranza che la reinvenzione non abbia avuto luogo invano.

Sleepy Hollow, finale stagione 4: Inferno e...
Max Borg
Redattore
3.5 3.5
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