Renée Zellweger illumina la Berlinale

La Zellweger ed il regista Richard Loncraine hanno presentato a Berlino la commedia My One and Only.

Old comedy anni '50 per la biondissima Renée Zellweger che si conferma una delle poche star presenti alla Berlinale in grado di catalizzare l'attenzione dei media e strappare sonore risate con la sua convincente performance nella commedia venata di malinconia My One and Only. Con lei a Berlino il regista dell'old fashion movie Richard Loncraine, Orso d'Argento nel 1995 per Riccardo III, e il giovane e interessante Mark Rendall che nel film interpreta uno dei due figli di Renée.

My One and Only è pronto solo adesso, ma il progetto risale a dieci anni fa. Come mai avete impiegato così tanto tempo per realizzare il film?

Richard Loncraine: Questa era una delle più interessanti sceneggiature non ancora realizzate che circolavano a Hollywood, ma trovare il denaro necessario a produrre il film è stato molto complicato. Alla fine è stato possibile raccogliere i finanziamenti e realizzare la pellicola grazie all'arrivo di Renée. La sceneggiatura è di Charlie Peters che ha lavorato ad Hollywood per moltissimi anni come ghostwriter. L'ho incontrato dieci anni fa e anche se il film è stato realizzato solo adesso nel frattempo siamo diventati grandi amici e abbiamo proseguito a lavorare insieme. Charlie non mi ha ancora detto che cosa pensa del film, ma spero che gli sia piaciuto. La storia è un biopic ispirato all'adolescenza del celebre attore George Hamilton. Ci siamo incontrati una volta nove anni fa. Non ricordo bene cosa ci siamo detti, ma ricordo che era molto gentile e simpatico. Abbiamo bevuto molti Martini e forse mi sono dimenticato tutto per questo motivo, però so che lui ha amato molto lo script. Sono stato molto fortunato a mettere insieme un cast così straordinario. In questi dieci anni molte altre attrici sono state coinvolte nel progetto prima di Renée, ma sinceramente non ricordo chi erano perché ho una cattivissima memoria e non ricordo neanche il nome dei miei nipoti. La verità è che quando fai il casting hai già in mentre il tipo di attrice che vorresti per questo ruolo e il tipo di persona con cui vorresti confrontarti. Così mentre la fase di riscrittura della sceneggiatura è stata estremamente faticosa, il lavoro sul set con Renée è stato bellissimo.

Renée Zellweger al suo arrivo a Berlino, per la presentazione di My One and Only.
Renée, le cronache rosa la dipingono come una delle single più ricercate di Hollywood. Ha trovato delle affinità con il suo personaggio (una donna alla costante ricerca di un uomo, ndr)?

Renée Zellweger: Riguardo al fatto di essere in cerca di un uomo posso rispondere con un 'no comment'?

Come si evolvono i vostri personaggi nel corso del film?

Renée Zellweger: La mia protagonista impara a conoscere se stessa nel momento in cui si confronta con la propria famiglia, con l'ex marito, ma soprattutto con i figli. Capisce quanto vale veramente e smette di pensare di dover dipendere esclusivamente dagli uomini. Compie un importante percorso di formazione.

Mark Rendall: Il mio personaggio ha uno spirito avventuroso, non conosce il suo vero padre visto che per lui Kevin Bacon è solo il patrigno. E' più superficiale e spensierato rispetto al fratello George, però ha dei momenti in cui sorprende tutti come quando impugna la pistola e salva la madre dalla tentata rapina.

Come è stato compiere un viaggio a ritroso negli anni '50?

Chris Noth e Renee Zellweger in una sequenza di My One and Only
Renée Zellweger: E' stato fantastico. Ho amato moltissimo la sceneggiatura e ho colto la palla al balzo accettando immediatamente la proposta di girare questo film per immergermi nella cultura dell'America degli anni '50 anche se il mio personaggio alla fine risulta un po' anticonvenzionale rispetto ai canoni dell'epoca e alle regole che la società borghese imponeva. Ho amato ogni giorno di lavorazione del film e mi sono divertita moltissimo ad avere al mio fianco due figli intelligenti come quelli che mi erano toccati nel film.

Renée, il suo personaggio nel film è estremamente versatile e subisce un'evoluzione nel corso del film.

Renée Zellweger: Appena ho letto la sceneggiatura non vedevo l'ora di interpretare questo personaggio proprio per gli sviluppo che lo script gli riserva. Dopo aver letto la sceneggiatura sono andata a pranzo con il regista e ho scoperto che avevamo le stesse idee sul film e sul mio personaggio. In quel momento stavo girando un altro film, ma appena ho finito mi sono dedicata con tutta me stessa in questo progetto. Spesso ho interpretato anche donne insopportabili e ruoli disturbanti, non è questo ciò che mi interessa in un personaggio. Quello che per me è veramente importante è interpretare buoni film e lavorare su un materiale interessante.

Che cosa significa per lei l'indipendenza?

Renée Zellweger: Essere indipendenti significa essere in grado di prendersi cura di se stessi.

Ha mai pensato di passare dietro la macchina da presa?

Renée Zellweger: Non so se sarei in grado di fare la regista. Non penso di avere la capacità di dirigere me stessa e altri attori, o almeno non mi sono mai messa alla prova in questo senso. Veramente non ci ho mai pensato.

Che cosa prova ad essere una delle attrici giovani e belle più ricercate ad Hollywood?

Renee Zellweger in una sequenza di My One and Only
Renée Zellweger: Quella di cui parla lei non è la mia Hollywood. La mia Hollywood è lavorare duramente e impegnarsi a fondo nei progetti lavorativi a cui tengo.

Mr. Loncraine, nel film si fa spesso riferimento a Il giovane Holden che è il libro preferito di George. Avete mai avuto contatti con lo scrittore J.D. Salinger?

Richard Loncraine: Salinger odia i registi e non vuole avere niente a che fare con il cinema. George aveva una grande passione per il libro e in gioventù si era identificato nel ribelle Holden Caufield. D'altra parte il romanzo è stupendo e ha influenzato generazioni di giovani. Chi non ama Il giovane Holden?

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