Watch Dogs 2: Cyber-paladini tra citazioni e deja vù

Il nostro sguardo al secondo capitolo della serie di videogiochi prodotta da Ubisoft, tra effetto nostalgia e tante citazioni.

Erika Sciamanna
Whatch Dogs 2: immagini di gioco

In un mondo dove i social network sono diventati i contenitori delle nostre vite e dove il concetto di privacy assume confini sempre più sfocati e difficilmente riconoscibili, un videogioco come Watch Dogs 2 risulta quasi una finestra su un imminente futuro in cui la lotta per i diritti passa attraverso i social e fluisce tra una quasi etica (ma non sempre) illegalità, dietro la tastiera di un computer o lo schermo retroilluminato del nostro smartphone.

Le vicende seguono l'operato di Marcus Holloway, abile e strafottente hacker che, dopo un battesimo del fuoco, viene reclutato e si unisce al DedSec, un gruppo di cyber ricercati che si prefigge come obiettivo ultimo di annientare il ctOS 2.0 (central Operating System), un sistema di controllo e sorveglianza (nonché una versione più avanzata di quello narrato in Watch Dogs) che per garantire i suoi servizi si serve dei dati dei cittadini violando il diritto di ognuno alla privacy e mettendo tutti sotto l'occhio impietoso di un sistema che poco differisce dal grande fratello di Orwell.

A

Leggi anche: Black Mirror e Mr. Robot rispondono agli attacchi degli hacker a modo loro

Personaggi e stereotipi

Whatch Dogs 2: immagini di gioco

Una delle prime note dolenti arriva dopo i primi minuti e sono, ahimè, i personaggi che risultano delineati in modo estremamente superficiale e stereotipato. Il protagonista, Marcus, è un ragazzo che, accusato ingiustamente di un crimine, agisce spesso senza una reale e forte motivazione: beve, si diverte, compie piccoli furti differendo veramente poco da un comune ladruncolo e risultando oltremodo piatto, carente di una vera spinta emotiva essendo privo di una storia da utilizzare come supporto o pretesto di crescita (al contrario del precedente capitolo dove il protagonista Aiden Pearce agiva spinto dalla sete di vendetta per la morte della nipote). Anche i personaggi di contorno e i coprotagonisti subiscono la stessa sorte e trattamento: background inesistente e stereotipi a go go rendono questo gruppo di cyber paladini alla lunga poco accattivante e, fatta eccezione per l'eccentrico ed enigmatico Wrench, gli altri vengono integrati in maniera goffa e sconclusionata nella narrazione.

Leggi anche: Assassin's Creed è in sala, ma la saga ha ancora bisogno di Ezio Auditore

Supercar è di nuovo tra noi

Whatch Dogs 2: immagini di gioco

Elemento, invece, alquanto sfizioso è quello dei frequenti e non troppo velati riferimenti a serie tv e personaggi noti dello showbiz. Durante il gioco vengono a galla richiami ad elementi videoludici e televisivi di culto ben noti ed immediatamente riconoscibili alla maggior parte dei videogiocatori e degli appassionati di cinema e serie TV: vi dicono qualcosa GTA e Supercar? Chi non ha mai sognato di hackerare KITT? Beh, qui potete farlo! Per non parlare del famoso attore action Devon Von Devon che si ritrova immischiato in una setta elitaria interessata palesemente più al conto in banca dei propri adepti che alla loro salute mentale. Tutto già sentito, non vi sembra?

Auto, auto e ancora auto

Watch Dogs 2: immagini dal gioco

Ebbene si, più che nel precedente in questo secondo capitolo di Watch Dogs le auto svolgono un ruolo fondamentale nello svolgimento delle missioni ed in alcuni momenti ne sono le assolute protagoniste. Sfrecciare per le strade di San Francisco è un piacere che possiamo concederci ogni volta che vogliamo e anche se non osiamo addentrarci in dettagli tecnici per i quali vi rimandiamo ai più competenti ragazzi di Multiplayer possiamo affermare che la guida risulta più fluida e piacevole e sarà per le palme, il sole e le atmosfere quasi vacanziere ma affermiamo con certezza che su questo fronte il divertimento è assicurato vista anche la possibilità di poterle guidare in remoto creando interessanti diversivi.

Leggi anche: Uncharted 4: altro che Indiana Jones, Nathan Drake sì che è invecchiato bene!

Missioni secondarie

Whatch Dogs 2: immagini di gioco

La possibilità di svolgere un discreto numero di missioni secondarie se da un lato cerca di portare completezza alla storia dall'altro, purtroppo, non sempre regala azioni interessanti e accattivanti. Ok, un povero hacker dovrà pur divertirsi ma a volte si rasenta veramente il ridicolo se proprio quando la trama principale inizia a farsi interessante perdiamo un'ora fomentati da un passante a cercare di buggerare il riccone di turno solo perché vogliamo che il nostro rapper preferito renda pubblico il suo ultimo singolo.

Watch Dogs 2: immagini dal gioco

Quindi, questo Watch Dogs 2 ci è parso un prodotto tecnicamente migliore del precedente, ma che non regala particolari gioie con la trama o i personaggi, ai quali si fa un po' fatica ad affezionarsi non riuscendo fino in fondo a capire le motivazioni che li spingono. Il gioco risulta comunque divertente e godibile per chi, senza troppi pensieri, vuole farsi un giro per le strade di San Francisco con gli occhi giovani e la mente leggera del protagonista.

Watch Dogs 2: Cyber-paladini tra citazioni e deja...
Perché The Last of Us è più di un videogioco, ma una storia che ci ha contagiato il cuore
Ciak si gioca! Da Final Fantasy XV a LEGO Dimensions, 10 videogame "cinefili" da regalare a Natale
Privacy Policy