Intervista a Bridget Regan, un'Irlandese in Nuova Zelanda

Tra le donne più belle del 50° Festival della Televisione di Monte-Carlo, la radiosa Bridget Regan ci ha raccontato la sua esperienza tutta azione, romance e magia in La spada della verità.

Se si fosse presentata in pigiama, Bridget Regan, californiana di origine irlandesi, avrebbe comunque lasciato di stucco i presenti. Tra le truccatissime e curatissime icone del piccolo schermo che infestano la città monegasca, alcune sono bellissime perché tirate a lucido per ore e ore da un nugolo di parrucchieri e make-up artist, altre sono semplicemente graziate da madre natura. La Regan rientra, con il fisico longilineo e la carnagione chiarissima e graziosamente lentigginosa, nella seconda categoria. La abbiamo incontrata per discorrere della sua esperienza sul set di La spada della verità, serie fantasy che dal 2 novembre sbarca sugli schermi di Skyuno con la seconda stagione.

Qual è il pubblico ideale di La spada della verità? Bridget Regan: C'è qualcosa che può attirare ogni tipo di spettatore ne La spada della verità. Ovviamente i primi che ne possono venire attratti sono i fan del fantasy e anche della fantascienza, poi quelli dell'action (abbiamo tanta violenza e tanti combattimenti nella serie!), mentre chi è appassionato di romance, adorerà la stupenda storia d'amore tra Richard e Kahlan, che è la parte che preferisco!

Craig Horner e Bridget Regan in un'immagine promozionale di Legend of the Seeker
Credo sia stato il produttore della serie Robert Tapert a dire che il tuo personaggio, la Depositaria Kahlan, sia una versione più femminile di Xena, cosa ne pensi? Bridget Regan: Devo confessare che non seguivo Xena quando andava in onda, ma lo show è creato dagli stessi che hanno prodotto proprio Xena principessa guerriera, Sam Raimi e Robert Tapert. Hanno creato una serie che ha conquistato un'intera generazione, e molti membri della crew di La spada della verità avevano già lavorato sul set di Xena in Nuova Zelanda, dove giriamo anche noi. Secondo me La spada della verità ha toni molto più dark rispetto a Xena, che aveva momenti molto divertenti, mentre il nostro show è pieno di oscuri segreti. O vivi o muori in La spada della verità. Certamente, visto che Xena è una donna guerriera e anche Kahlan lo è, le analogie esistono, solo io non le conosco molto bene!

È stata dura tirare fuori il tuo lato guerriero? Bridget Regan: Direi non molto! Il mio personaggio è un'abile guerriera, ma ha un lato femminile molto marcato, e un animo buono. La parte in cui faccio la guerriera è un gran divertimento da girare, è una cosa fantastica poter massacrare uomini giganteschi, una grande soddisfazione!

Ti è mai capitato di utilizzare nella vita reale le arti marziali che hai imparato? Bridget Regan: No, non mi è mai capitato di finire in una rissa o simili, ma non ho paura di confrontarmi con qualcuno proprio perché ho ricevuto un buon training. Comunque, sempre nell'ambito degli scontri, credo che sia una cosa completamente diversa affrontare qualcuno nella realtà e riuscire veramente a prenderlo a pugni in faccia. Spero che non mi accada mai!

Bridget Regan con Craig Horner in una scena nell'episodio 'Elixir' della serie Legend of the Seeker
Cosa faresti dovessi vivere nella realtà una storia d'amore impossibile come quella del Cercatore e della Depositaria? Bridget Regan: Non ho proprio idea di come ci riescano. Mi ricordo il periodo dell'adolescenza: quando hai una cotta per un ragazzo vuoi starci insieme a basta, mentre Richard e Kahlan non possono amarsi senza compromettere la loro missione. Credo che le storie d'amore impossibili siano un tema universale, l'amore tra i due protagonisti mi conquista perché sono come Romeo e Giulietta. Anche se Kahlan e Richard si sono dati delle regole precise, determinate dalle circostanze in cui vivono, penso che la parte preferita dal pubblico sia proprio la storia di questi due innamorati che farebbero qualsiasi cosa per stare insieme e non possono.

Mi parli delle difficoltà che La spada della verità ha incontrato quando si è trattato di rinnovare la serie e come i fan si siano mossi per difenderla? Bridget Regan: Sono stati veramente fantastici, abbiamo ricevuto tanto aiuto e ci siamo ritrovati commossi e sorpresi. Sono enormemente grata per tutto il supporto che ci hanno dato nella speranza di far continuare lo show. Purtroppo non è andata come avremmo voluto, anche se spero che in qualche modo torneremo a girare la terza stagione.

Bridget Regan, interprete de La spada della verità, Television Festival di Monte-Carlo 2010
Nonostante il tuo aspetto, non ci risulta che tu abbia un passato da modella... Bridget Regan: No, ho fatto la ballerina e la cantante e recitato teatro, ma non ho mai sfilato, sono sempre stata solo un'attrice. Prima di girare La spada della verità ho lavorato a Broadway e poi ho cominciato a fare televisione, nonostante non avessi mai avuto il tempo di guardarla, perché ero talmente presa dal ballo e dal canto che anche da teenager non sono mai riuscita a fermarmi un attimo davanti alla TV.

Hai cominciato a recitare molto giovane? Bridget Regan: Sì, ero molto giovane quando ho iniziato. Andavo al liceo, e dopo le lezioni frequentavo il teatro locale.

Eri un po' come la Rachel di Glee? Bridget Regan: Mi sa di sì, ero sempre la più entusiasta di tutti, anche se non credo di esser mai arrivata a quei livelli di esaltazione! Eppure, anche io ho sempre saputo quello che volevo fare da grande, sapevo di voler essere un'attrice fin da bambina.

Tu sei cresciuta in California, ma hai deciso di cominciare la tua carriera a New York, come mai? Bridget Regan: Perché New York è la città più cool del mondo, ecco perché! No, il motivo è che mi interessava il teatro e New York è il posto dove devi stare per diventare un attore teatrale e lavorare negli spettacoli migliori del mondo. Ero enormemente attratta dal tipo di vita che ti aspetti vivano gli attori di teatro che lavorano a Broadway, io me ne ero fatta un'idea estremamente glamour nella mia mente. E così mi ci sono trasferita. New York è una città dura in cui vivere, ma in cambio ti dà tanto.

Bridget Regan, interprete di Legend of the Seeker, all'edizione 2010 Television Festival di Monte-Carlo
Come l'ha presa la famiglia quando hai detto che li mollavi per andare a New York, nessuno ti ha fatto notare che eri a un passo da Hollywood? Bridget Regan: Hanno capito quanto fosse importante per me fare teatro e farlo a New York. Sono stati comprensivi, e in ogni caso c'era poca storia con me, ero davvero agguerrita e niente mi avrebbe fatto cambiare idea.

Ti è mai capitato di vedere un film o telefilm e pensare che c'era un parte che avresti voluto assolutamente interpretare tu? Bridget Regan: Mi è capitato spesso quando ero più giovane, ma ho imparato a essere più calma e paziente, e ad avere più fede nelle occasioni che mi capitavano. Oggi, mi succede ancora di leggere libri o copioni e pensare che se ne facessero un adattamento cinematografico mi piacerebbe parteciparvi.

Che generi letterari preferisci? Niente fantasy o fantascienza, vero? Bridget Regan: Ebbene, devo ammettere di non avere letto questi generi dai tempi di Terry Goodkind [autore del ciclo da cui è tratta La spada della verità]. Mi piace leggere romanzi ma senza preferenze particolari, mi butto su qualsiasi cosa mi colpisca subito.

Bridget Regan in un'immagine promozionale di Legend of the Seeker
Provieni da una famiglia con un background artistico? Bridget Regan: Mia madre è insegnante e mio padre è nel commercio. La musica ha sempre fatto parte della mia vita e ancor più di quella di mia madre fin dall'infanzia; mia nonna suonava il piano sia in chiesa che nei pub irlandesi dell'Ohio, dove è cresciuta mia madre, e ho un paio di zii che fanno gli attori, per cui una vena artistica nella mia famiglia esiste, ma non significa che abbia avuto il privilegio di essere cresciuta in una famiglia di artisti. Mia madre è una grande amante delle arti e mi ha sempre permesso di seguire corsi di ogni genere, ma è normale visto che la pregavo in ginocchio di mandarmici.

Quanto contano le tue origini irlandesi in famiglia? Bridget Regan: Personalmente, non sono ancora stata in Irlanda, so che quando ci andrò vi soggiornerò a lungo. Le radici irlandesi per me sono comunque una parte importante, come lo sono tutte le tradizioni familiari. In famiglia, ci sentiamo tanto tanto irlandesi. Mia madre e tutte le sue sorelle hanno nomi super cattolici, si chiamano tutte Mary: Mary Catherine, Mary Helen....

Si, anche da noi in Italia si ha la tendenza a infilare "Maria" come primo o secondo nome... Bridget Regan: Lo so, è straordinario quanto le nostre culture si assomiglino!

Com'è stato interpretare un parte nella serie di Paul Haggis The Black Donnellys, incentrata su una comunità irlandese in America? Bridget Regan: Sono stata molto vicina ad avere la pare femminile principale, che poi è andata a Olivia Wilde, è infatti mi avevano chiamato per sostenere il provino per quel ruolo.

Lì eri rossa, però, mentre adesso i tuoi capelli sono scuri: esigenze di copione? Bridget Regan: Si, per interpretare Kahlan in La spada della verità mi sono scurita i capelli, ma sono una vera irlandese io!

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