Il DVD di Tutti giù per terra

Finalmente in homevideo il bel film di Davide Ferrario con un giovane Valerio Mastrandea. Il video però non è convincente, meglio l'audio.

Grazie a Minerva Pictures, è uscito finalmente in DVD Tutti giù per terra, ottima pellicola italiana del 1997 firmata da Davide Ferrario e tratta dall'omonimo romanzo di Giuseppe Culicchia. Si tratta del film che in pratica ha lanciato Valerio Mastrandea, poi diventato interprete sempre più affermato e salito ormai nell'olimpo degli attori italiani.

Ma a colpire di Tutti giù per terra fu soprattutto lo stile di Davide Ferrario, che tra montaggio frenetico, accelerazioni improvvise, rappresentazione di sogni e notevole utilizzo della voce fuori campo, adoperò un linguaggio a tratti sperimentale. Una forma necessaria e quantomai azzeccata per rappresentare la sostanza del film, ovvero la vita di un giovane perennemente inquieto, che si sente continuamente inadeguato alla realtà che lo circonda in qualsiasi ambito della sua vita, dalle donne al lavoro.
Il protagonista è il 22enne Walter, che dopo aver passato l'adolescenza a Roma dalla zia Caterina, torna controvoglia in famiglia a Torino da genitori che non lo capiscono e con i quali non c'è praticamente un rapporto. Walter è senza lavoro, né prospettive, ciondola per la città, si arrabatta per fare qualcosa, si vanta di essere vergine e fantastica di incredibili storie d'amore. Poi finisce con il fare servizio civile in un centro per l'accoglienza di nomadi ed extracomunitari.
Notevole il cast, che oltre a Valerio Mastrandea è composto da Caterina Caselli, Benedetta Mazzini, Anita Caprioli, Adriana Rinaldi, Alessandra Casella e perfino una giovane Luciana Litizzetto.

Il DVD di Tutti giù per terra non rende però totale giustizia al film. Il video infatti è un po' zoppicante. A fronte di un dettaglio tutto sommato buono e un croma piacevolmente vivace, bisogna fare i conti con sciami di pixel che in un paio di occasioni sono davvero molto evidenti e in ogni caso con un'accentuata grana che appare ben poco naturale e troppo spesso impastata alla compressione. La resa generale è così altalenante, con momenti discreti per compattezza ed altri dove il quadro appare scialbo e sgranato. Certo bisogna tener presente che il materiale di partenza non sarà stato buonissimo, ma quelle apparizioni di pixelloni in alcuni movimenti di macchina rivelano che non sempre il riversamento ha funzionato bene.

Decisamente meglio l'audio: la traccia stereo è ovviamente piatta e molto chiusa sul centrale nonchè priva di spazialità, ma risulta comunque pulita e senza particolari sbavature, con dialoghi chiari (a parte qualche momento più concitato) e una soddisfacente resa delle musiche dei CSI che la fanno da padrone lungo tutta la durata del film. Niente di eclatante, ma l'ascolto risulta piacevole e risolleva dalla parte video portando il giudizio tecnico globale sulla risicata sufficienza.
Purtroppo non c'è la minima traccia di extra.

Per questa recensione la redazione di Movieplayer.it ha utilizzato TV Philips 55PFL8007K e la SoundBar Home Theater Philips HTS 9140 con Ambisound e lettore Blu-Ray 3D