Hostages: commento all'episodio 4, 2:45 PM

Un quarto episodio più avvincente dei precedenti ma che conferma comunque le gravi lacune narrative e logiche dello show trasmesso da CBS.

Hostages: commento all'episodio 4, 2:45 PM

Il plot

Dopo aver confessato la sua relazione clandestina con l'assistente Samantha, Brian vuole farsi perdonare ed è per questo che convince la moglie Ellen a tentare la fuga insieme ai due figli. Il problema è ovviamente la sorveglianza dei sequestratori, ed è per questo che mentre Brian cercherà un modo per distrarli, Ellen dovrà uscire dall'ospedale, recuperare i passaporti e incontrarsi con i figli ad una stazione dell'autobus ad un orario prestabilito. Ma anche i giovani Jake e Morgan hanno un preciso compito, devono infatti riuscire a liberarsi dei chip che hanno sotto pelle o la fuga sarà impossibile.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio

  • Sappiamo finalmente qualcosa in più sul piano di Duncan e sulla moglie malata di leucemia. Resta ancora da capire come il tutto possa essere legato ad un eventuale assassinio del Presidente degli Stati Uniti. E' forse il vicepresidente, colui che diventerebbe in caso il nuovo Commander in Chief, a poter garantire accesso al trattamento sperimentale e miracoloso che Duncan ha promesso alla compagna?

  • I problemi in questo episodio non mancano, e li vedremo subito sotto, ma bisogna ammettere che rispetto ai due precedenti questo 2:45 PM comunque riesce ad avvincere in misura maggiore gli spettatori costruendo una situazione tesa e con qualche "eccitante" imprevisto. Non siamo certamente entusiasti, ma da questo aspetto si può certamente ripartire.

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio

Hostages: Toni Collette e Dylan McDermott in una scena dell'episodio 2:45 PM
- Per quanto però si possa migliorare nel costuire la tensione, una vera svolta non potrà mai esserci fino a che gli esiti saranno così prevedibili. C'era davvero qualcuno che credeva/sperava che Ellen e i figli sarebbe riusciti a scappare? E c'è qualcuno che crede che suo marito, nonostante il colpo di pistola al ventre, possa essere realmente in pericolo di vita?

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  • La mancanza di logica e plausibilità poi di alcune svolte narrative continua comunque a lasciare di stucco: Ellen arriva finalmente alla fermata dell'autobus e cosa fa, chiama il marito dal proprio cellulare? Allora a che pro tutte quelle attenzioni a non farsi scoprire? Non aveva più senso prima mettere in salvo sé stessa e i figli sull'autobus e solo dopo chiamare il marito per dire "ce l'abbiamo fatta!"? Così come i soldi e il biglietto che Brian lascia alla moglie attraverso l'amante: a parte il cattivo gusto, ma lui sa benissimo che anche l'amante è sorvegliata e controllata, quindi per quale motivo le dai una busta (nemmeno chiusa!) dove dice "ci vediamo a Montreal"?

  • Ci vengono mostrati la bellezza di tre flashback - uno sull'acquisto della casa, e due sulla scoperta da parte di Angela e Brian del fatto che Ellen opererà il Presidente - e non ce ne è uno che aggiunga realmente nulla alla storia, alla caratterizzazione dei personaggi o anche semplicemente nuovi intrighi o misteri.

  • Battuta trash della settimana: "Io non fumo erba, Morgan. Io la vendo". Questo detto ovviamente dal figliolo ancora pieno di lividi che la settimana prima ne ha prese di tutti i colori dal vero spacciatore.

Hostages: Gemma Forbes e Dylan McDermott in una scena dell'episodio 2:45 PM
##Note a margine## Gli ascolti sembrerebbero finalmente essersi stabilizzati intorno a poco più che 5 milioni di spettatori. Hostages non sarà mai un successo ma forse riuscirà a portare a termine i 15 episodi inizialmente previsti. Forse.

What's Next

Il prossimo episodio di intitola Truth and Consequences e la nostra speranza è che mantenga fede al proprio nome e ci regali qualche rivelazioni e soprattutto qualche reale conseguenza per la famiglia Sanders dopo il tentativo di fuga. Non giudicateci, non vogliamo il male di nessuno, nemmeno di personaggi fittizi, ma in questo momento questo show ha decisamente bisogno di un bel po' di imprevedibilità e magari anche una svolta sul dark.

Luca Liguori
Redattore
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