Stargate SG-1

1997 - 2007

Guida ai viaggi intergalattici senza astronavi

Stargate SG-1 parte come una missione di salvataggio, ma grazie alla formula dei viaggi "esplorativi" su altri mondi, ben presto si evolve e gli sceneggiatori creano un intero universo di culture e razze aliene.

Nata come spin-off dell'omonimo film del 1994, Stargate SG-1 è una delle serie di fantascienza più longeve della storia della televisione.
Prodotto dalla Metro Goldwyn Mayer e sviluppato da Brad Wright e Jonathan Glassner, lo show merita ampiamente il successo raggiunto nel corso degli anni: brillante, divertente, estremamente accurata nelle consulenze scientifiche, SG-1 è una serie che non delude mai le aspettative dello spettatore. Ogni puntata è un'ora di puro intrattenimento, le trame sono sempre ben costruite, gli effetti speciali di alto livello e il cast è semplicemente superbo.

La storia riprende nel punto esatto in cui il film termina: il Colonnello Jack O'Neill si è ritirato a vita privata e trascorre le sere osservando le stelle attraverso il suo telescopio. Tuttavia la sua tranquilla routine è turbata da una convocazione urgente del Generale Hammond, comandante in capo della base militare dove lo Stargate, inattivo, è tenuto in deposito.
Un nuovo pericolo minaccia la sicurezza della Terra: il suo nome è Apophis, arcinemico che l'SG-1 affronta ripetutamente nel corso delle varie stagioni. Si scopre che Ra non era affatto l'ultimo discendente dei Goa'uld (una razza aliena di parassiti), ma che una nutrita schiera di "Signori del Sistema" governa la galassia spacciandosi per divinità.
Nell'episodio pilota, il perfido Goa'uld rapisce Sha're e Skaara, moglie e cognato del dott. Jackson, per offrirli come ospiti alla sua regina e a suo figlio.
Così inizia la saga, con il ritorno del Colonnello O'Neill su Abydos e con il ritrovamento di una mappa di "indirizzi" stargate che permette all'SG-1 di visitare i pianeti della nostra galassia, dove il team incontra i discendenti dei Terrestri rapiti dai Goa'uld, che da sempre usano gli esseri umani come "ospiti" e come forza lavoro.
Il Generale Hammond si ritrova quindi al comando dell'SGC (Stargate Command) e affida all'SG-1 l'incarico ufficiale di recuperare tecnologie con cui combattere il nemico e stringere alleanze con altre civiltà per far fronte comune contro i Signori del Sistema. Allo stesso tempo O'Neill, Daniel Jackson, il Capitano Carter e Teal'c sperano di riuscire a trovare Sha're e Skaara e liberarli dal loro destino di schiavitù.

La serie parte quindi come una missione di salvataggio, ma grazie alla formula ben collaudata dei viaggi "esplorativi" su altri mondi, ben presto si evolve e gli sceneggiatori creano un intero universo di culture, razze aliene, nemici e alleati, spesso attingendo alla mitologia e al pantheon divino di varie religioni per sviluppare le trame.
Lo stesso meccanismo di narrazione si trasforma nei dieci anni di vita e, grazie agli effetti speciali, il team non rimane fossilizzato nella ricetta "stargate-pianeta-esplorazione", ma anzi il piano d'azione si sposta spesso su spettacolari astronavi aliene in remoti angoli dell'universo.
Un elemento di forza del telefilm è il modo in cui ritrae l'ambiente militare: eroismo, coraggio, lealtà e onestà sono le caratteristiche dei personaggi creati dagli autori e dal cast, ma il ritratto percepito dello spettatore non è quello di un utopico idillio. Gli eroi che affrontano i malvagi, che salvano gli oppressi dalla schiavitù, sono molto "umani", commettono errori e talvolta peccano di presunzione, ma sempre, ad ogni costo, tentano di rimediare ai loro sbagli e di correggere i loro difetti. Questo sforzo di onestà ha dato vita non tanto ad una versione migliore dell'aviazione, ma ad un'immagine che ispira i soldati ad assomigliare all'SG-1 ed è per questo che la serie è attualmente l'unica a ricevere l'approvazione e il supporto dell'Esercito, in particolare dell'Aviazione Americana.

Altra caratteristica fondamentale è la visione che gli sceneggiatori hanno dell'aspetto scientifico dello show. Durante la fase di pre-produzione, si era considerata l'idea di "alleggerire" i dialoghi dai termini tecnici e di creare un linguaggio più semplice per non intimidire e scoraggiare gli spettatori. Fortunatamente l'idea è stata scartata, anche perché ritenuta offensiva nei confronti dei fan, e gli autori, nonché i membri del cast, hanno dato piena fiducia al pubblico, difatti Stargate SG-1 è spesso citata come la "serie dei fan intelligenti".
La complessità dei dialoghi, lungi dal demoralizzare lo spettatore, è diventata un altro ingrediente saliente del telefilm. Stargate SG-1 è una creatura variopinta e poliedrica, che riesce ad alternare momenti di grande pathos e suspence a situazioni deliranti e divertenti, dove gli autori si divertono a stuzzicare il pubblico con una sana dose di auto-ironia.

Sebbene sia ormai concluso, lo show gode tutt'oggi di una vastissima comunità di fan e continua a vivere grazie anche allo spin-off Stargate: Atlantis e ai film prodotti per il mercato dvd.

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