Canterbury's Law

2008

Canterbury's Law, Fan Convention ed MTV per la chiusura del TF 2009

Oltre a presentare la serie con Julianna Marguiles e La vita segreta di una teenager americana, l'ultima giornata del Telefilm Festival si tinge di comicità con Biggio, il Nongiovane e Pif di MTV. Le fan convention permettono di fare invece un tuffo nel passato, ricordando i classici della televisione.

Annalisa Ali

La domenica del Telefilm Festival ha permesso al pubblico di conoscere da vicino non solo Michael Weatherly, l'attore che interpreta Tony DiNozzo nella serie Navy N.C.I.S., ma anche lo staff comico di MTV rappresentato da Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio e Pif. I ragazzi hanno raccontato al pubblico presente in sala news ed inediti dei loro programmi trasmessi dalla rete più amata dai giovani, mantenendo sempre un approccio piuttosto informale e riuscendo a far divertire il pubblico con gag ed aneddoti. Il Nongiovane (soprannome di Mandelli) e Biggio, proprio per illustrare il loro tipo di comicità, hanno ricordato alcuni sketch risalenti ai tempi di MTV Mad, il programma che avevano creato assieme a Gip, ora Iena su Italia1, sottolineando la libertà di scrittura di allora. Con il tempo, però, hanno sentito la necessità di avvicinarsi ad un umorismo più maturo e, anche in seguito all'approccio ai nuovi programmi provenienti dall'estero come Little Britain, è nato I Soliti Idioti. Attraverso brevi sketch i due attori propongono un ritratto degl'italiani realistico e al contempo ironico, raccontando nevrosi, tic, luoghi comuni in maniera dissacrante e grottesca. Alcuni spezzoni sono stati mostrati in sala, suscitando spasso tra gli spettatori, estremamente colpiti dalle avventure dei vari personaggi descritti da Biggio ed il Nongio.
Successivamente la parola è passata a Pif, ex Iena ed ora conduttore de Il Testimone, programma che si propone, tralasciando i grandi fatti di cronaca e le prime pagine dei giornali, di raccontare il mondo e le realtà nascoste attraverso eventi e riti di transizione, cercando perciò di testimoniare storie che spieghino la realtà con immagini attendibili. La vera novità è la tecnica di realizzazione: Pif gira ogni puntata con l'ausilio di una telecamera amatoriale e, in questo modo, la presa diretta permette al racconto di essere immediato ed autentico. Per l'occasione l'ironico Pif, pur sempre rispettoso, ha presentato le sue avventure negli Stati Uniti, quando ha indagato sul mondo dei giovani americani facendosi accompagnare da Paul Baccaglini, un ragazzo italoamericano. Dalla visione emerge l'ottima qualità del programma, notevole dal punto di vista narrativo per l'originalità ed efficace nelle tecniche utilizzate che, pur essendo in qualche modo povere, riescono a trasmettere perfettamente il messaggio che si vuole mandare: uno sguardo ravvicinato sulla realtà che ci circonda.

Julianna Margulies in una foto promozionale della serie Canterbury's Law
Passando invece sulla serialità vera e propria, l'attenzione si è soffermata su Canterbury's Law, serie prodotta dalla Sony Pictures Television che narra le vicende dell'affascinante Elisabeth Canterbury (Julianna Marguiles, l'infermiera Carol Hathaway in E.R. - Medici in prima linea), avvocato difensore che prende a cuore le storie e le cause dei suoi clienti illegittimamente accusati. Elisabeth ed il marito, il professore di legge Mattew Furey (Aidan Quinn), dopo la tragica morte del giovane figlio, si trasferiscono a Providence, nello stato di Rhode Island, per ritrovare serenità ed equilibrio.
Attraverso il pilot della prima stagione ci avviciniamo alla protagonista, la quale colpisce per il carattere forte e la personalità intrigante. Durante l'episodio la donna cercherà di scagionare un ragazzo problematico, incolpato ingiustamente dell'assassinio di un ragazzino. L'astuzia e la professionalità dell'avvocatessa le permettono di far emergere la verità, conquistando lo spettatore sin dalla prima puntata. La serie, destinata prettamente ad un pubblico femminile essendo una buona commistione di legal e drama, andrà in onda in prima tv assoluta su Mya da sabato 16 maggio, alle ore 21:00.

A dare una nota di colore all'evento ci sono state le convention dei fan, tra le quali spicca sicuramente quella dedicata a Star Trek. Lo Star Trek Italian Club (STIC) ha infatti riunito i suoi fedeli, alcuni dei quali si sono presentati vestiti con gli abiti indossati dall'equipaggio della mitica Enterprise, raccontando le iniziative del gruppo e proiettando una serie di video divertenti che riproponevano scene dello storico telefilm. Colpisce la passione che queste persone mettono in quello che fanno, l'amore che nutrono verso quello che per alcuni non è nient'altro che una storia raccontata, mentre per loro è una vera passione. Le convention e le forme di fandom sono sicuramente la forza degli eventi dedicati alla serialità ed è impressionante come ci sia ancora la voglia di parlare del capitano Kirk e della sua flotta interstellare.

Megan Park, Francia Raisa e Shailene Woodley in una foto promozionale de La vita segreta di una teenager americana
La vita segreta di una teenager americana ha chiuso la rassegna dedicata ad MTV, proponendosi come l'ennesimo teen drama americano, con la differenza che questa volta traspare l'intenzione di raccontare anche i segreti più oscuri della nuova generazione. La serie è nata da un'idea di Brenda Hampton, creatrice tra l'altro della fortunata Settimo Cielo, e intende raccontare le vicende della dolce e timida Amy Jurgens (Shailene Woodley) che si trova, nonostante la giovanissima età, ad affrontare una gravidanza non prevista, con tutte le inevitabili conseguenze che questo evento sconvolgente avrà sulla sua vita, sulla famiglia e sui suoi amici. Facendo eco al film di successo Juno, La vita segreta di una teenager americana non appare però ugualmente un prodotto innovativo, cadendo nella ripetizione e nel già visto, pur volendo affrontare temi delicati.
La serie viene trasmessa su MTV dal 22 aprile alle ore 21:00.

Si chiude dunque il Telefilm Festival 2009, evento che ha permesso di approcciarsi alle nuove proposte seriali, riunendo i fan e raccontando storie nuove, nel caso degl'inediti, o ripassando le vecchie glorie della televisione. La partecipazione è stata sicuramente rilevante, soprattutto nelle occasioni in cui gli ospiti hanno incontrato il pubblico per rispondere alle domande, ed il clima è risultato positivo. Gli affezionati, quelli che ogni anno seguono il festival con entusiasmo, hanno riscontrato un leggero peggioramento nell'organizzazione e nell'offerta in generale, ma tutti sono d'accordo sul fatto che un evento di questa portata sia fondamentale in Italia, paese che ha manifestato una vera passione verso la televisione ed, in particolare, il mondo dei telefilm.

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