A Locarno anche Kodar e Graver per celebrare Orson Welles

Il 10 e l'11 di agosto si sono tenuti altri incontri e proiezioni dedicati all'opera dell'autore di Quarto potere; presenti anche la sua compagna e collaboratrice Oja Kodar e il suo direttore della fotografia Gary Graver.

Angelica Chondrogiannis

Il 10 agosto, sempre all'interno della retrospettiva "Film per la televisione e cortometraggi" di Orson Welles, è stato proiettato The Hearts of Age (1934), un non-sense riscoperto da Joseph McBride (intervenuto anche nel Workshop The Magnificent Ambersons del 5 agosto) che Welles non voleva nemmeno che venisse inserito tra le sue opere: "Avevamo visto le opere di Buñuel, di Cocteau e quasi tutti i film surrealisti. Volevamo realizzarne uno nostro: dalle due alle cinque del pomeriggio abbiamo filmato stupidaggini. Poi abbiamo riunito il tutto. Per divertirci!". The Hearts of Age è infatti una piccola presa in giro del cinema non solo surrealista, ma anche espressionista, tanto che ricorda molto Nosferatu di Murnau e Il gabinetto del Dottor Caligari di Wiene.
In seguito sono state presentate le conversazioni filmate tra Welles e Roger Hill, dal titolo Orson Welles Talks with Roger Hill (1978). Roger Hill era stato il suo professore alla Todd School e aveva svolto il ruolo di secondo padre per Welles. I temi sono vari e spaziano dalla Scuola, alle prime messe in scena del regista, alla paura della morte. Le riprese erano state fatte probabilmente anche per essere inserite in una sorta di film autobiografico, che si sarebbe chiamato Orson Welles Solo, che il regista progettava negli ultimi anni di vita.

L'11 agosto si è svolto il Workshop The Other Side of the Wind, al quale hanno partecipato Oja Kodar, compagna di Welles nei suoi ultimi vent'anni, e Gary Graver, suo storico operatore di ripresa-direttore della fotografia. Sono state mostrate sequenze dell'omonimo film, ancora inedito.
Più tardi è stata proiettata quella che doveva essere la puntata pilota di The Orson Welles Show (1978), realizzata per convincere i produttori del Dean Martin Show a finanziare una trasmissione. Come da copione, nessuno acquistò il prodotto, peraltro veramente bello e divertente. La puntata inizia con un'intervista a Burt Reynolds alle sue prime prove di regia: il risultato è un dialogo ironico e brillante sul cinema, sul successo (che Welles definisce "una parodia della giovinezza"), sul dirigere se stessi (sempre Welles: "Acting and directing at the same time is impossible! We don't direct ourselves, we just limit our mistakes!"). Molto bella anche la promessa finale di Reynolds, che molta amarezza ricorda a Welles: "Giuro che non farò mai un film che farei ad occhi chiusi, solo per venderlo, lo prometto!", ed è con aria sincera e seria che parla. Gli risponde Welles, anche lui con estrema serietà, come non mai: "Se manterrai la promessa, il pubblico non lo dimenticherà".

Intervengono successivamente alla puntata perfino i Muppets, insieme ai loro "creatori" Jim Henson e Frank Oz. Welles dice loro che sono stati i primi a pensare di sviluppare e cambiare le vecchie marionette, e che i Muppets sono la cosa più originale in televisione.
Seguono diversi spot pubblicitari diretti e recitati da Welles, a volte anche solo sotto forma di voce fuori campo. Una curiosità: realizzò diversi spot anche per l'ancora più che nota birra Carlsberg.

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