Zhang Ziyi

Attrice
Biografia

Cenni biografici di Zhang Ziyi


Dopo Gong Li, icona incontrastata del cinema cinese degli anni Novanta e prima star asiatica a essersi imposta a livello planetario, è la giovane Zhang Ziyi, dal fascino elegante eppure risoluto, a essere divenuta la nuova musa del cinema di Pechino, ormai entrata di diritto anche a Hollywood.

Attrice completa, specializzatasi in danza, recitazione e coreografie marziali, la Ziyi (come è tradizione in Cina), si è sottoposta durante la giovinezza a un duro apprendistato, frequentando numerose scuole. Ha studiato all'Accademia di Danza dal 1990 al 1996. In seguito è stata ammessa al Dipartimento di Recitazione della Scuola Centrale di Teatro di Pechino, in cui sono passati i più famosi talenti del cinema cinese, tra cui Jackie Chan. Dopo i primi riconoscimenti (Zhang ha vinto nel 1994 la Coppa Taoli per la Danza tradizionale cinese al quarto Concorso Giovanile Nazionale di Danza) intraprende una lunga gavetta nel mondo della pubblicità, delle serie televisive e, data la sua grazia regale e le capacità fisiche, si impone soprattutto in film di arti marziali.

La consacrazione ufficiale arriva quando il nume tutelare Zhang Yimou, che aveva già decretato il successo di Gong Li, la sceglie per il ruolo della giovane protagonista nell'affresco storico La strada verso casa, facendo conoscere il suo talento anche nei festival occidentali. Il successo presso il pubblico internazionale arriva però con il kolossal di Ang Lee La tigre e il dragone, in cui si fronteggia a fil di spada con le principali star asiatiche di vecchie e nuove generazioni. È grazie a questo film, e dunque anche al contributo della Ziyi, che viene rilanciata la moda del "wuxiapian", film di cappa e spada cinese, che conoscerà una nuova fortuna. Zhang Ziyi sarà protagonista di questa ondata di monumentali blockbuster asiatici, in cui gli effetti speciali si sposano con la grazia delle coreografie degli interpreti. In particolare prende parte ai film in costume Hero e La foresta dei pugnali volanti di Zhang Yimou, ma anche a The banquet di Feng Xiaogang, dove mostra un piglio algido e teatrale. Dopo Yimou è un altro grande maestro d'Oriente a sceglierla per un ruolo drammatico: Wong Kar-Wai, infatti, la vorrà in 2046, seguito ideale di In the Mood for Love, in cui partecipa praticamente tutto il gotha divistico d'Asia (Tony Leung, Faye Wong, Maggie Cheung, Gong Li).

Ma nel frattempo nella vita dell'attrice idolo in Asia sopraggiunge anche Hollywood. Dapprima in produzioni a basso budget, in cui è inquadrata nello stereotipo della bella e pericolosa donna cinese, come nell'action con Jackie Chan Colpo grosso al Drago Rosso - Rush Hour 2. Fin quando Rob Marshall non la sceglie per un ruolo che (nonostante le origini cinesi dell'attrice) sembra essere fatto apposta per lei, vale a dire la sofferta protagonista del Memorie di una geisha, grandioso film in costume, vincitore di tre Oscar, per la cui interpretazione si aggiudicò il Golden Globe.

Dopo aver lavorato con alcuni tra i più grandi autori del cinema d'Estremo oriente (oltre ai già citati Zhang Yimou e Wong Kar-Wai, val la pena di menzionare anche Lou Ye nell'intenso melodramma Purple Butterfly, Seijun Suzuki nel suo ultimo capolavoro sperimentale Princess Raccoon, e Chen Kaige nel biografico Forever Enthralled), Zhang Ziyi sembra avere ormai conquistato, grazie alle sue indiscutibili doti, entrambi gli emisferi del Globo. La troviamo oscillare così tra grosse produzioni cinesi (la commedia Sophie's Revenge e i nuovi film di Wong Kar-wai e Peter Chan) e americane (il thriller Horsemen accanto a Dennis Quaid). Dopo la geisha Sayuri è pronto per lei un nuovo ruolo da icona asiatica: quello dell'eroina Mulan nella trasposizione live action di Jan de Bont.