Vittorio Gassman

Attore, Regista, Sceneggiatore
(1922 - 2000)
Biografia

Cenni biografici di Vittorio Gassman


Vittorio Gassman, (Genova, 1 settembre 1922 - Roma, 29 giugno 2000) è stato un notissimo attore e regista di teatro e cinema italiano, considerato insieme ad Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni una delle colonne portanti della commedia italiana degli anni 60.
Figlio di un ingegnere edile tedesco, Heinrich Gassmann (cognome dal quale Vittorio eliminerà poi una "n") si trasferì molto giovane a Roma dove, in seguito ad una maturità classica, frequentò l'Accademia d'Arte Drammatica, insieme ad altre importanti figure del cinema italiano.

Il suo debutto teatrale avvenne a Milano nel 1943, con Alda Borelli, nella Nemica di Dario Niccodemi, ma fu con la compagnia di Luchino Visconti che Gassman ottenne i successi della maturità assieme a Paolo Stoppa, Rina Morellie Paola Borboni. Mostrò una estrema versatilità affrontando sia i ruoli del repertorio classico (Amleto, Otello, Adelchi, Oreste) sia quelli del teatro moderno (Un tram che si chiama desiderio).

Nel 1956 ottenne un inaspettato successo in un programma televisivo d'intrattenimento intitolato Il mattatore, e proprio da qui prese il suo soprannome "il mattatore" che lo accompagnerà per il resto della sua vita. Più sofferti furono invece i rapporti con il cinema, che inizialmente lo destinò a ruoli di individui antipatici e spregevoli, contrapposti a protagonisti virtuosi. È stato Mario Monicelli a intuire il suo enorme talento comico, proponendolo per il ruolo dell'ex-pugile nel film I soliti ignoti (1958). Inizia così una seconda fase della carriera cinematografica al servizio dei registi della commedia all'italiana, interpretando personaggi che estremizzano i caratteri dell'italiano medio: lo troviamo in Il sorpasso, I mostri, In nome del popolo italiano (tutti diretti da Dino Risi) e, sotto la guida di Monicelli, interpreta uno dei soldati de La grande guerra ed è il protagonista ne L'armata Brancaleone e Brancaleone alle crociate.

Nonostante i suoi successi cinematografici, non abbandonò mai il teatro, dirigendo diverse opere classiche e fondando una scuola di teatro a Firenze; nell'ultima parte della sua carriera aggiunse anche la poesia al suo repertorio. Gassman sposò diverse attrici, suscitando anche non pochi scandali all'epoca per i suoi ripetuti divorzi: Nora Ricci (dalla quale ebbe la prima figlia Paola), Shelley Winters (dalla quale ebbe la seconda figlia Vittoria), Juliette Maynel che gli diede Alessandro (anche lui attore) e Diletta D'Andrea da cui nacque Jacopo (divenuto regista). Oggi è ricordato come uno dei migliori attori italiani, grazie alla sua estrema professionalità e versatilità; negli ultimi anni della sua vita fu vittima di depressione e si spense nella sua casa di Roma a seguito di un attacco cardiaco.