Stefania Rocca

Attrice
Biografia

Cenni biografici di Stefania Rocca


Fisico androgino e sguardo intelligente, Stefania Rocca rappresenta nel panorama cinematografico italiano l'esempio ottimale di talento e bellezza. Classe 1971, torinese, figlia di un dipendente della Fiat e di una disegnatrice di moda, da ragazzina coltiva una serie di passioni sportive (per anni ha giocato a pallavolo in serie C) e artistiche (dalla musica alla danza, al canto) che la portano, sul finire degli anni Ottanta, a trasferirsi a Milano dove viene ingaggiata come modella per una serie di pubblicità.

Dopo aver frequentato alcuni stages e seminari teatrali, Stefania si trasferisce a Roma dove, nel 1993, ottiene una borsa di studio per il Centro Sperimentale di Cinematografia. Sul grande schermo esordisce in Poliziotti di Giulio Base, al quale seguono il poliziesco Palermo Milano solo andata, con Raoul Bova, e il fanta-thriller Nirvana. Nell'ambizioso film di Gabriele Salvatores, grazie al cyborg-look della sua hacker informatica, la giovane attrice torinese lascia il segno. Rientrata da New York, e da un corso intensivo all'Actor's Studio, si tuffa nuovamente nel mondo virtuale con il torbido Viol@, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

Scelta da Anthony Minghella per impreziosire il cast stellare di Il talento di Mr. Ripley, la giovane mette a frutto la sua naturale inclinazione per il canto e la danza nella versione musical dello shakesperiano Pene d'amor perdute di Kenneth Branagh. Nella sua diversificata filmografia trovano spazio nuove "frequentazioni" internazionali: da Hotel di Mike Figgis a Heaven di Tom Tykwer.

Con Casomai di Alessandro D'Alatri tratteggia con misura e ironia il ritratto di una giovane donna in procinto di sposarsi con il fidanzato storico (Fabio Volo). Interpretazione che le fa ottenere una candidatura come miglior attrice protagonista al David di Donatello e al Nastro d'argento.
Dopo il flop dell'horror Il cartaio di Dario Argento e il successo nella commedia L'amore è eterno finchè dura di Carlo Verdone, la Rocca viene scelta da Abel Ferrara per un piccolo ruolo in Mary.

Nel 2006, grazie al ruolo di Emilia, una giovane non-vedente gay, in La bestia nel cuore di Cristina Comencini, Stefania ottiene un grande successo personale e una nuova candidatura come miglior attrice non protagonista al David di Donatello. Seguono il meno fortunato La cura del gorilla con Claudio Bisio, il cine-panettone di D'Alatri Commediasexi e una serie di fiction televisive di successo (da Resurrezione a Mafalda di Savoia).
In Voce del verbo amore torna a dare voce ai tormenti del cuore, questa volta accanto a Giorgio Pasotti, mentre il tormentato Abel Ferrara la richiama a sé per esibirsi alla lap-dance insieme ad Asia Argento nel discusso Go Go Tales.

Ottiene, però un successo inaspettato alla televisione, interpretando la romantica protagonista Laura Del Fiore dell'acclamata sit-com Tutti pazzi per amore, dove al fianco del dirimpettaio Paolo Giorgi (Emilio Solfrizzi) si cimenta in numeri di canto e ballo. Tuttavia, a causa di una gravidanza, la Rocca è costretta a sospendere le riprese e nella seconda stagione della serie viene sostituita da Antonia Liskova. Stefania si è però consolata in seguito prendendo parte ad altre fiction, come Bakhita ed Edda Ciano e il comunista.

Sorella della sexy diva Silvia Rocca, l'attrice è legata all'imprenditore Carlo Capasa, da cui ha avuto due bambini.