Roberto Benigni

Attore, Sceneggiatore, Regista
Biografia

Cenni biografici di Roberto Benigni


Roberto Benigni nasce a Manciano Misericordia, un paesino in provincia di Arezzo il 27 ottobre del '52; suo padre Luigi è un contadino ed un muratore, ed è sposato con Isolina, la quale - oltre a Roberto - gli darà tre figlie: Bruna, Anna ed Albertina. Tra il '43 ed il '45 Luigi fu imprigionato dai nazisti nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, e dai suoi racconti di sopravvissuto, il figlio Roberto in seguito prenderà ispirazione per il suo film più celebre e premiato, La vita è bella. Ancora bambino, Roberto si trasferisce a Vergaio, un paesino non lontano da Misericordia, ma in provincia di Prato.

Nei primi anni '70, si trasferisce a Roma con tre amici: Silvano Ambrogi, Carlo Monni - che poi reciterà accanto a lui in Non ci resta che piangere - ed Aldo Buti; insieme debuttano al Teatro dei Satiri con la commedia I burosauri scritta da Ambrogi. Nello stesso periodo Roberto diventa una presenza fissa del Beat '72, ed ottiene una certa notorietà nel mondo dello spettacolo recitando monologhi caustici e spassosi, nei panni di Cioni Mario, un personaggio che porterà al cinema in Berlinguer ti voglio bene di Giuseppe Bertolucci. Nel '78 Roberto inizia una sorta di sodalizio artistico con Renzo Arbore, che darà vita a programmi televisivi di grande successo come L'altra domenica, ed a film come Il Pap'occhio e F.F.S.S. cioè che mi hai portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene, quindi recita in pellicole come Chiedo asilo di Marco Ferreri, e ne Il minestrone di Sergio Citti.

Nell'83 Roberto esordisce alla regia con Tu mi turbi, sul set del quale conosce Nicoletta Braschi, che sarà sua moglie. Al film seguono altri successi come lo spassoso Non ci resta che piangere, diretto ed interpretato insieme all'amico Massimo Troisi, Daunbailò di Jim Jarmusch, Il figlio della pantera rosa di Blake Edwards e La voce della Luna di Federico Fellini.

Come regista, dal 1988 inaugura una fortunatissima collaborazione con Vincenzo Cerami, che firmerà le sceneggiature di tutti i suoi film a partire da Il piccolo diavolo fino a La vita è bella, che gli valse numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Gran Premio della Giuria del 51esimo Festival de Cannes, sette nominations all'Oscar e tre premi Oscar, oltre che uno strepitoso successo di pubblico. Grande successo ai botteghini anche per Il mostro e Johnny Stecchino.
Dopo lo straordinario successo de La vita è bella, arrivano il flop di Pinocchio, bocciato dalla critica americana e il poetico La tigre e la neve, interpretato accanto a Nicoletta Braschi e Jean Reno.

Oltre che come attore e regista, Benigni sarà ricordato soprattutto per le sue seguitissime e provocatorie incursioni in trasmissioni televisive di richiamo, tra cui il Festival di Sanremo (del quale ha condotto una controversa edizione nel 1980) e soprattutto Vieni via con me, con Fabio Fazio e Roberto Saviano.
La tv ha spesso mandato in onda i suoi spettacoli teatrali, tra cui il celebrato Tuttodante.