Renzo Maietto
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  • Erna e Beryl, due bellissime 'salamandre' e un cast 'inventato' - Il produttore Carlo Maietto ci ha raccontato che la protagonista femminile bianca de Le salamandre (da lui prodotto nel 1969) era la sua fidanzata dell'epoca, Erna Schürer, mentre la co-protagonista di colore, Beryl Cunningham, era una bellissima ragazza che incontrò a Roma, mentre passeggiava per via Condotti, e alla quale chiese di partecipare gratuitamente al film. Inoltre, "l'attore protagonista era anche l'aiuto regista e mio fratello, Renzo Maietto, il fotografo di scena".

  • Due 'salamandre', tante difficoltà e un grande successo - Il produttore Carlo Maietto ci ha rivelato che la sceneggiatura de Le Salamandre - che inizialmente si sarebbe dovuto intitolare C'era una bionda - non esisteva, e fu scritta dal regista Alberto Cavallone sera per sera, man mano che le riprese procedevano. Questa non fu l'unica difficoltà che i due si trovarono ad affrontare: "Avevamo due piensieri politici opposti. Cavallone era un intellettuale di estrema sinistra e io avevo simpatie verso la destra. Pertanto la sceneggiatura del film risentiva della nostra conflittualità, anche se alla fine prevaleva l'idea di Cavallone. Iniziammo il film facendoci fare prestiti ovunque e lo girammo in 16 millimetri. La realizzazione del film fu molto sofferta per mancanza di fondi e devo ringraziare la solidarietà di Pietro Belpedio, Guido Leoni e Sergio Nasca. Il film è stato girato prevalentemente in Tunisia. Per rientrare in Italia fummo costretti ad impegnare le macchine fotografiche di mio fratello Renzo."

    "Quando il film fu ultimato la CIDIF, che doveva fare la distribuzione, lo rifiutò. Cambiammo il titolo in Le Salamandre e a nostre spese facemmo dei piccoli manifesti promozionali e durante una proiezione privata un distributore, Aldo Addobbati, coraggiosamente, acquistò il film pagandoci tutti i debiti. Alla prima del film, al cinema Quattro Fontane di Roma, senza inviti, si presentarono tantissime star del cinema italiano (Monica Vitti, Antonioni, Visconti, Peppino Patroni Griffi ed altri) che lo apprezzarono decretandone, all'epoca, un grande successo nazionale".

    "Il soggetto era la storia di una ragazza di colore che per avere successo nel mondo dei bianchi accetta il compromesso omosessuale con una fotografa lesbica ma, in seguito, doveva scoprire che con un mezzo così effimero non aveva superato il problema raziale. Per il finale del film Cavallone ebbe l'intuizione geniale, apprezzatissima dai critici, di far vedere tutto il set composto da cinque persone inesperte con una macchina da presa, quasi a significare che fosse stato tutto un gioco, ma la parola fine viene impressa sul volto della ragazza di colore, con un richiamo musicale all'Africa, per intendere che per lei il problema raziale era vero e insuperato".

  • Alex Fallay e "l'altro" regista de Le altre - Il produttore Carlo Maietto, che ha realizzato Le altre nel 1969, dopo il successo de Le salamandre, ha chiarito che il regista Alex Fallay non è suo fratello Renzo Maietto, come è stato detto più volte, ma un vero regista iraniano che fu incaricato di girare il film: "Per la legge il film italiano non poteva essere firmato da un regista straniero, quindi ufficialmente accreditammo mio fratello che, tuttavia, non ha mai fatto il regista"

  • 16 Novembre 1978 Soggetto, Sceneggiatura

    Papaya dei Caraibi

    1.4 1.4
    Erotico

    Una multinazionale invia suoi collaboratori, ingegneri e geologi, in un villaggio di Santo Domingo, per costruirvi una centrale nucleare. Gli abitanti del posto, sfrattati ingiustamente dalla loro terra, si fanno aiutare dalla sensuale Papaya, che seduce i collaboratori della multinazionale e li ...

  • 23 Dicembre 1969 Regia

    Le altre

    0.0
    Drammatico

    Due lesbiche desiderano avere un figlio, ma per raggiungere il loro scopo, devono rivolgersi necessariamente ad un uomo.