Morgan Freeman

Attore, Produttore
Biografia

Cenni biografici di Morgan Freeman


Morgan Porterfield Freeman nasce a Memphis (Tennesee) il 1 giugno del 1937 sotto il segno dei Gemelli.
Figlio di un barbiere e di una donna delle pulizie ha altri tre fratelli.

La sua infanzia è all'insegna del nomadismo, lui e la sua famiglia vivono prima a Greenwood, poi a Gary e infine a Chicago. Stanco di cambiare sempre città si stabilisce a Charleston dai nonni.
Fin dall'età di 8 anni ha in mente la passione della recitazione e quatro anni dopo vince una competizione che gli dà l'opportunità di recitare ad un programma radiofonico a Nashville.
Nel 1955 dopo aver abbandonato gli studi viene assunto in qualità di meccanico alla U.S. Air Force.
A metà anni sessanta stanco e non contento cambia ancora lavoro, trasferitosi a Los Angeles diventa impiegato e nello stesso tempo trova il tempo per studiare recitazione continuando così a coltivare il sogno di diventare attore.

Nel 1964 finalmente il debutto come attore in una piccola parte nel film del regista Sidney Lumet L'uomo del banco dei pegni con Rod Steiger.
Continua a voler realizzare il suo sogno di diventare attore a tutti gli effetti recita in The Royal Hunt of the Sun e nel musical Hello Dolly (1968), con attori tutti di colore e parallelamente fa comparsate in films come Che cosa hai fatto quando siamo rimasti al buio? (1968) con Doris Day.

Si affacciano gli anni settanta e per Freeman si spalancano le porte del cinema e del teatro; partecipa contemporaneamente a varie produzioni e finalmente nel 1978 riceve la prima nomination ai Tony Award come miglior attore per The Mighty Gents (1978); Da qui l'ascesa!
Hollywood comincia a proporgli parti allettanti anche se in ruoli comprimari: con Denzel Washington in Coriolanus (1979), con Robert Redford in Brubaker (1980) e con William Hurt e Sigourney Weaver in Uno scomodo testimone (1981).
Nel 1984 è la volta di Harry & Son di e con Paul Newman, con Nick Nolte in Teachers (1984), accanto a Jerry Lewis in Lotta per la vita (1987) arrivando quasi a prendere l'Oscar sempre nell'87 come miglior attore non protagonista in Street Smart - Per le strade di New York (1987) di Jerry Schatzberg dove ha l'occasione di recitare con Christopher Reeve. Replica la candidatura un anno dopo con A spasso con Daisy al fianco di Jessica Tandy ma questa volta come miglior attore protagonista; per il personaggio vincerà un Orso d'oro a Berlino e un Golden Globe.

Da qui in poi Freeman grazie alla sua innata bravura centra un film dopo l'altro: ancora una volta affianca Denzel Washington in Glory - Uomini di gloria (1989), lavora con De Palma, Bruce Willis e Tom Hanks ne Il falò delle vanità (1990), con Kevin Costner in Robin Hood - Il Principe dei ladri (1991) e con il grande Clint Eastwood che, divento regista lo dirige ne Gli Spietati (1992), uno dei capolavori della storia del cinema con l'altro grande attore Gene Hackman.

Tra un film e un altro trova anche il tempo per firmare la sua prima ed unica regia Bopha!, storia che parla di razzismo e apartheid con l'amico Danny Glover.
Nel 1994 prende parte ad un altro film culto accanto a Tim Robbins per la regia di Frank Darabont, Le ali della libertà, nel ruolo di un carcerato che gli vale la terza candidatura agli Oscar sempre come miglior attore protagonista e viene scelto come membro della giuria del Festival di Berlino; seguono poi Seven (1995) con Brad Pitt e Kevin Spacey, Virus Letale sempre del 1995 accanto all'altro mostro sacro Dustin Hoffman, Amistad (1997) di Steven Spielberg, il genere catastrofico Deep Impact (1998), Under Suspicion (2000) accanto ancora a Gene Hackman) e il ruolo di un ironico Dio nel divertente Una settimana da Dio (2003) con Jim Carrey e sempre la stessa parte nel suo seguito Un'impresa da Dio con Steve Carell.

Nel 2004 finalmente la consacrazione agli Oscar, diretto sempre dal grande Clint Eastwood vince l'ambitissima statuetta come miglior attore non protagonista per il ruolo di un ex pugile nel toccantissimo film Million Dollar Baby accanto alla bravissima Hilary Swank; nonostante la non più giovane età mentre riceve la statuetta, Freeman è commosso tanto da sembrare un bambino con in mano un giocattolo da scartare.

Le quotazioni di Freeman aumentano ancora di più; ritorna accanto a Redford ne Il vento del perdono (2005) e affianca Christian Bale e Michael Caine in Batman Begins (2005) e in Il cavaliere oscuro (2008) tutti e due per la regia di Christopher Nolan, torna con Spacey in Edison City (2005) e prende parte al film Slevin - Patto criminale (2006).

Recita con Danny DeVito in 10 cose di noi (2006), al grande Jack Nicholson in Non è mai troppo tardi (2008), alla bellissima Angelina Jolie e all'astro nascente James McAvoy in Wanted (2008). L'anno 2009 lo vedrà protagonista di almeno quattro film tra cui The Human Factor per la regia ancora una volta di Clint Eastwood nel ruolo di Nelson Mandela, The Last Full Measure con Laurence Fishburne, Bruce Willis e Andy Garcia, e l'annunciato Rendezvouz with Rama per la regia di David Fincher.

Possiede anche una casa di produzione cinematografica la Revelation Entertainment e per la sua voce particolare ed inconfondibile,frequentemente viene scelto come narratore: è sua la voce narrante ne La guerra dei mondi (2005) di Spielberg e de La marcia dei pinguini famosissimo documentario vincitore di un Oscar.
Morgan Freeman è il classico attore dotato di una grandissima capacità di immedesimarsi in qualsiasi parte, sia che sia positiva che sia negativa e il pregio è l'immediata simpatia che provoca nel pubblico indipendentemente dalla parte che recita; attore controllato, convincente, mai sopra le righe è considerato ora uno dei migliori attori di Hollywood nonostante abbia calcato le scene in quegli anni dove essere attore di "colore" era un enorme handicap.
Sposato due volte, con Jeanette Adair Bradshaw ha avuto due figli nel corso dei dodici anni rimasti insieme; la seconda con Myrna Colley-Lee sposata nel 1984 a tuttora.