Michael J. Fox

Attore, Regista
Biografia

Cenni biografici di Michael J. Fox


Canadese di nascita, ma statunitense di adozione, Michael J. Fox nasce a Edmonton il 9 giugno del 1961. Trascorre un'infanzia piuttosto tranquilla, ma a quindici anni decide di lasciare il liceo per tentare di fare l'attore. Il suo vero nome è Michael Andrew Fox, ma decide di aggiungere la J in onore di un giovane attore chiamato Michael J. Pollard.

Alcuni suoi personaggi diventano ben presto dei beniamini del pubblico: prima Alex P. Keaton. il giovane yuppie del telefilm Casa Keaton, poi soprattutto il carismatico e intraprendente Marty McFly, l'eroe di Ritorno al Futuro nel cult fantascientifico diretto da Robert Zemeckis. Il film ottiene un successo enorme in tutto il mondo e, come spesso capita in questi casi, arrivano puntuali due sequel che, seppur non all'altezza del primo, non bloccano la carriera di Michael.
L'attore, anzi, continua a ottenere una notevole popolarità grazie ad altre commedie per adolescenti, come Voglia di vincere, dove si cala addirittura nei panni di un giovane licantropo asso della pallacanestro, e il brillante Il segreto del mio successo, dove rilancia il personaggio dello yuppie in carriera, cui seguono la commedia action Insieme per forza, in coppia con James Woods, e il romantico Amore con interessi di Barry Sonnenfeld, dove è l'affaccendato portiere di un hotel.

Michael riesce però a dimostrare anche un notevole talento di interprete drammatico in Vittime di guerra di Brian De Palma, incentrato sul conflitto in Vietnam, vivendo sul set un burrascoso (ma proficuo) rapporto con il collega Sean Penn.
Sul set di Casa Keaton conosce Tracy Pollan che sposa nel 1988 dopo aver girato sempre con lei Le Mille Luci di New York, e dalla quale ha avuto quattro figli. Durante gli anni Novanta è stato costretto a rallentare l'attività, dopo che nel 1991 - quando si trovava sul set della commedia Doc Hollywood - Dottore in carriera - gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson, anche se soltanto nel 1998 Michael ha diffuso questa triste notizia in un'intervista per il magazine "People".

Degne di nota sono comunque le sue interpretazioni nell'inusuale thriller soprannaturale Sospesi nel tempo di Peter Jackson, nella commedia familiare Caro zio Joe, dove duetta con il mostro sacro Kirk Douglas, e nel romantico Il presidente - Una storia d'amore; come pure i piccoli cammeo in Mars Attacks!, nei panni di un bizzarro anchorman, e in Blue in the Face, dove è un intervistatore ancora più improbabile.
Si dedica inoltre al doppiaggio del celebre topolino Stuart Little nella trilogia cinematografica a lui dedicata, del cagnolino protagonista di In fuga a quattro zampe e del film d'animazione Atlantis - L'impero perduto. La malattia l'ha purtroppo obbligato a lasciare nel gennaio del 2000, Spin City, la pluripremiata serie tv americana, dove per il ruolo del vice-sindaco di New York Mike Flaherty si è aggiudicato ben tre Golden Globe e un Emmy.

Michael si è dedicato dunque a tempo pieno alla lotta contro la malattia, istituendo anche la Fondazione Michael J. Fox e ricevendo persino una Laurea honoris causa per l'impegno dimostrato nella ricerca sulle cellule staminali. L'attore ha raccontato la sua esperienza nell'autobiografia "Lucky Man".
Tuttavia Michael continua ancora a concedersi qualche piccola partecipazione in telefilm come Scrubs, dove è stato il dottor Kevin Casey, Boston Legal, in cui ha impersonato il magnate Daniel Post, Rescue Me, e The Good Wife. Inoltre, in occasione del venticinquesimo anniversario del cult Ritorno al futuro si è calato di nuovo nei vecchi panni del mitico Marty McFly per girare una nuova versione del trailer del film.