Kevin Spacey

Attore, Produttore
Biografia

Cenni biografici di Kevin Spacey


Indelebili le sue parole alla cerimonia degli Oscar del 2000, quando ritirando la statuetta per la splendida interpretazione del quarantenne frustrato di American Beauty, ringraziò commosso il suo mentore e ispiratore Jack Lemmon (con il quale ha condiviso anche l set di Dad - Papà e di Americani). Mentore con il quale Kevin Spacey, due Oscar all'attivo (nel 1995 vinse anche come non protagonista per I soliti sospetti), condivide un talento vivace e versatile.

Minore di tre fratelli, Spacey è un adolescente piuttosto inquieto tanto da spingere i suoi genitori a iscriverlo all'Accademia Militare di Northridge. Quando viene espulso, entra alla Chatsworth High School nella San Fernando Valley e inizia a recitare al NuArt Theatre di Los Angeles. Prende parte con successo al New York Shakespeare Festival e nel 1981 porta in scena l'Enrico IV e poco dopo i Fantasmi di Ibsen, a Broadway. Hollywood però si accorge ben presto delle potenzialità di questo giovane attore dall'aspetto anonimo e nel 1986 nel brioso Heartburn, gli viene assegnato il ruolo tragicomico di un ladro gentiluomo.
Seguono nel 1988 l'ottima commedia Una donna in carriera, il conturbante Henry & June, lo spietato Il prezzo di Hollywood, il dramma Iron Will - Volontà di vincere e l'apocalittico Virus letale.

Ma è nel 1995 che il talento di Spacey si rivela definitivamente al grande pubblico grazie a due film culto degli anni Novanta: Seven, nel quale con il fascino macabro del suo feroce serial killer adombra il protagonista Brad Pitt, e I soliti sospetti. E proprio grazie a questo seducente e macchinoso thriller l'attore incontra Bryan Singer, con il quale avrà inizio una fruttuosa e duratura amicizia.
Nel 1997 Curtis Hanson gli affida il ruolo del reporter vanesio di L.A. Confidential e il maestro Clint Eastwood lo vuole in Mezzanotte nel giardino del bene e del male per interpretare un losco magnate. Dopo il frenetico Il negoziatore, il teatrale Bugie, baci, bambole & bastardi e il cartone Pixar A Bug's Life - Megaminimondo - dove è la terribile cavalletta Hopper -, nel 1999 un regista teatrale poco conosciuto, Sam Mendes gli consegna la parte di un padre di famiglia bistrattato da moglie, figlia e capo e con un debole per le liceali bionde. Il film è American Beauty e il successo arriva inatteso così come le cinque statuette dorate.

La carriera di Spacey continua nel frattempo la sua scalata: arrivano così i ruoli dello scafato e disilluso venditore di The Big Kahuna, dell'insegnante sfigurato di Un sogno per domani, dell'alieno logorroico di K-PAX, dell'ineffabile ladro di Un perfetto criminale, dello scrittore in crisi di The Shipping News, del carcerato di The life of David Gale.
Produttore di diverse pellicole (tra cui il successo The Social Network) e allestimenti teatrali, nel 2004 Spacey si cimenta con la regia in Beyond the Sea e dirige la collega Kate Bosworth, con la quale torna a condividere il set nel kolossal Superman Returns. E anche questa volta, come nel 1995, la storia si ripete: il protagonista dovrebbe essere il giovane Brandon Routh, ma è Spacey alias Lex Luthor, nemico giurato del supereroe, a rubargli la scena.

La carriera di Spacey prosegue in direzione di ruoli sempre eccentrici e inusuali, in cui continua a dimostrare il suo formidabile eclettismo di interprete. Dopo il disimpegnato Fred Claus - Un fratello sotto l'albero - dove fa parte di una fantomatica commissione per l'abolizione del Natale - è un brillante professore di matematica che impiega le sue doti nel blackjack in 21; mentre presta la sua armoniosa voce al computer GERTY, discendente diretto del kubrickiano Hal 9000 nel film fantascientifico-esistenziale Moon.

Altri ruoli insoliti sono nel grottesco L'uomo che fissa le capre, dove partecipa a un bizzarro progetto militare per impiegare poteri paranormali sui campi di battaglia; nella satira politica Casino Jack, in cui per il ruolo del lobbista senza scrupoli Jack Abramoff è stato candidato al Golden Globe, e in Father of Invention, presentato alla Berlinale, dove è un inventore sui generis.
Dopo il dramma indipendente sul crack finanziario Margin Call, insieme a Paul Bettany e Jeremy Irons, e la black comedy di Seth Gordon Horrible Bosses, dove è un temuto datore di lavoro, l'attore ha persino varcato i confini d'Oriente, prendendo parte alla commedia cinese Inseparable, in compagnia di star asiatiche come Daniel Wu e Gong Beibi.

Democratico convinto, nonché amico di Bill Clinton, Spacey non si è mai sposato, ed è sempre stato piuttosto riservato riguardo la sua vita privata, tanto da dare adito a gossip su una sua presunta omosessualità (sempre smentita dal diretto interessato).