Judi Dench

Attrice
Biografia

Cenni biografici di Judi Dench


Figlia del medico del Theatre Royal, l'esordio di Judi Dench nel mondo dello spettacolo non può che avvenire a teatro, sul prestigioso palcoscenico dell'Old Vic di Liverpool, prima come Vergine Maria e poi come Ofelia in "Amleto", interpretazione che le vale sin da subito numerosi riconoscimenti. Da allora l'attrice si è imposta come una delle più grandi interpreti del teatro shakespeariano e ha recitato con la compagnia dell'Old Vic, partecipando a numerose rappresentazioni della Royal Shakespeare Company, insieme alla quale è stata in tourneé anche in Australia e Giappone, e conseguendo nel corso degli anni ben sei Olivier Award.
Oltre che per la sua luminosa carriera teatrale, in Gran Bretagna la Dench è nota anche come interprete di numerose produzioni televisive, tra le quali figurano anche adattamenti delle opere di Shakespeare.

Negli anni Sessanta l'attrice esordisce nel mondo del cinema con un ruolo secondario ne Il terzo segreto di Charles Crichton, al quale seguono altre pellicole come Sherlock Holmes: notti di terrore, e l'osannato Il fantino deve morire di Tony Richardson, ma soprattutto altre produzioni televisive.
La Dench, come attrice cinematografica, riuscirà a imporsi definitivamente solo negli anni Ottanta, grazie al ruolo di Marcia Pilborough ne Il mistero di Wetherby di David Hare, premiato con l'Orso d'Oro al Festival di Berlino. Al film di Hare seguono interpretazioni in opere raffinate come Camera con vista di James Ivory, Il matrimonio di Lady Brenda, insieme ai mostri sacri Angelica Huston e Alec Guinness, e 84 Charing Cross Road.

Dall'inizio degli anni Novanta l'attrice inglese alterna le interpretazioni del personaggio di M negli ultimi film di 007 a partire da Il domani non muore mai, grazie al quale è divenuta celebre a livello internazionale, a ruoli di grande prestigio: come quello della Regina Vittoria ne La mia regina - che le valse una nomination agli Academy Awards e nel quale recita accanto a sua figlia Finty, avuta dall'attore Michael Williams. A queste si aggiungono quelle di Ecuba in Hamlet di Kenneth Branagh (per il quale aveva recitato alcuni anni prima anche in Enrico V) e quello di Elisabetta I in Shakespeare in Love, grazie al quale vince finalmente un Oscar come miglior attrice non protagonista.

Dopo aver intrapreso una collaborazione con il nostro Franco Zeffirelli (che in passato l'aveva già diretta nel teatrale "Romeo e Giulietta") in Un tè con Mussolini al fianco di Cher, la Dench ottiene di nuovo la ribalta grazie al successo del romantico Chocolat di Lasse Hallström, che le vale un'altra nomination all'Oscar. Una nuova candidatura arriva anche con il seguente Iris - Un amore vero di Richard Eyre, dove impersona la scrittrice Iris Murdoch.
Negli ultimi anni la Dench ha fatto parte del cast di sontuose pellicole in costume come Lady Henderson Presenta, Orgoglio e Pregiudizio e L'importanza di chiamarsi Ernest, cimentandosi però anche in progetti più insoliti, come il fantascientifico The Chronicles of Riddick e prestando la propria voce al cartone animato Mucche alla riscossa.

Per il ruolo di una professoressa lesbica nell'intimo e controverso Diario di uno scandalo, di nuovo per Richard Eyre, ha ricevuto un'altra nomination agli Academy Awards. Accanto a lei, nel cast del film, una splendida Cate Blanchett, anche lei candidata all'Oscar. La Dench ha poi continuato a fornire ottime performance nel musical cinefilo Nine di Rob Marshall, e nell'ennesimo adattamento in costume, Jane Eyre, ancora nelle vesti di una spietata insegnate, comparendo perfino in un piccolo ruolo nel nuovo capitolo della saga di Jack Sparrow, Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare.