Jonathan Safran Foer

Autore
Biografia

Cenni biografici di Jonathan Safran Foer


Jonathan Safran Foer è nato nel 1977 a Washington. Ha frequentato la Princeton University, ottenendo già da studente numerosi premi di scrittura creativa. In seguito, inizia a pubblicare svariati racconti per prestigiose riviste, come Paris Review, Conjunctions, The Guardian, The New York Times e The New Yorker.

Nel 1999 compie un viaggio in Ucraina, alla ricerca di testimonianze delle sue origini familiari, e in particolare del nonno. Da questo spunto autobiografico nasce il suo primo romanzo, Ogni cosa è illuminata, pubblicato ne 2002, sorta di bizzarro e surreale road movie esistenziale, che è divenuto un best-seller e ha ottenuto il consenso unanime della critica letteraria, aggiudicandosi autorevoli premi, come il National Jewish Book Award e il Guardian First Book Award. Dall'opera è stata tratta anche un'apprezzata trasposizione cinematografica, diretta e sceneggiata da Liev Schreiber, con protagonista un intenso Elijah Wood, e nel quale Safran Foer partecipa anche con un cameo.

Ne 2005 pubblica il suo secondo romanzo, Molto forte, incredibilmente vicino, ancora un'opera da taglio eccentrico e surreale, che tuttavia affronta questa volta la spinosa tematica degli attacchi terroristici dell'11 settembre. Anche di questo romanzo è stata realizzata nel 2011 una trasposizione cinematografica a opera di Stephen Daldry, con protagonisti Sandra Bullock e Tom Hanks. Sempre nel 2005 viene pubblicato per la casa editrice McSweeney's, fondata da Dave Eggers, il Futuro dizionario d'America, redatto da Jonathan insieme alla moglie, la scrittrice Nicole Krauss, che analizza il lessico della contemporanea cultura americana.
Nel 2010 Safran Foer scrive il saggio Se niente importa, un forte e crudo pamphlet contro la pratica dell'allevamento intensivo, nel quale l'autore sposa la causa del vegetarianismo. Nello stesso anno esce anche Tree Of Codes, opera sperimentale realizzata prendendo in prestito le parole di un altro romanzo (The street of crocodiles di Bruno Schulz).

Il successo non ha cambiato Jonathan Safran Foer, che continua a trascorrere una vita semplice a Brooklyn, assieme alla moglie Nicole, al figlio Alexander e al suo cane George.
La stampa americana lo ha definito un personaggio eccentrico. "Sì, forse sono eccentrico. Mi piace ad esempio collezionare le cose più strane. E poi scrivo lettere anche a persone che non conosco. Se qualcosa mi interessa, la porto avanti assolutamente, con testardaggine. Il fatto è che molta gente è incredibilmente noiosa. Soprattutto tra gli scrittori - non lo diresti mai. Per ciò forse, quando una persona fa qualcosa di diverso è facile che venga definita eccentrica." Qualcosa di diverso come il suo Self-portait Project: Jonathan si porta appreso sempre un sacco di buste, preaffrancate, che distribuisce un po' a chiunque perché componga il proprio autoritratto e glielo spedisca.