Jennifer Connelly

Attrice
Biografia

Cenni biografici di Jennifer Connelly


Attrice dalla bellezza spiazzante, Jennifer Connelly è un talento che fino alla metà degli anni Novanta si credeva perso, dopo lo sfolgorante esordio con due personalità illustri del panorama cinematografico italiano, e non solo: Dario Argento ne fece la protagonista dell'horror Phenomena, dove Jennifer interpreta un'adolescente americana impegnata ad affrontare un feroce assassino in un ovattato collegio svizzero; e l'immenso maestro Sergio Leone la volle nel suo capolavoro epico C'era una volta in America (era il 1984), nei panni della giovane Deborah, la donna agognata dal protagonista Noodles, interpretato da Robert De Niro.

Nata a New York il 12 dicembre del 1970, Jennifer cresce nel quartiere di Brooklyn, ad eccezione dei quattro anni che trascorre con la sua famiglia a Woodstock, nello stato di New York. A soli dieci anni viene scoperta a lanciata come modella da un amico dei suoi genitori, produttore pubblicitario, sfondando sia sulle riviste sia negli spot televisivi. Il cinema sarà comunque la sua scelta definitiva: affina la recitazione con maestri del calibro di Roy London, Howard Fine e Harold Guskin, ma sceglie di non interrompere gli studi universitari, frequentando prima Yale poi Stanford.
Alla metà degli anni Ottanta incide addirittura un singolo in Giappone, intitolato Monologue of Love, nel quale l'attrice canta in giapponese e rilascia - nel lato B - un'intervista accompagnata dal sottofondo musicale. La sua carriera prosegue con il fantasy anni Ottanta Labyrinth - Dove tutto è possibile al fianco di David Bowie, e con Hot spot - Il posto caldo di Dennis Hopper, senza però ottenere grossi riscontri. Anche Le avventure di Rocketeer, variazione cinematografica del tema del supereroe ispirata ai fumetti di Dale Stevens, si rivelerà un fallimento; flop condiviso con il protagonista Bill Campbell, con il quale Jennifer ebbe una contrastata relazione, proseguita a fasi alterne per cinque anni.

Le pellicole che interpreta negli anni Novanta, da Tutto può accadere a Scomodi omicidi di Lee Tamahori, non le offrono ruoli sufficientemente forti per liberare la sua intensa espressività. Nemmeno D'amore e ombra, tratto dall'omonimo romanzo di Isabel Allende, e interpretato al fianco di Antonio Banderas, o Innocenza infranta di Pat O'Connor, saga familiare della provincia americana (della quale sono in realtà protagonisti Billy Crudup, Joaquin Phoenix e Liv Tyler) riescono a lanciarla in maniera convincente e duratura. La partecipazione dell'attrice in Dark City, film piuttosto interessante, firmato dall'autore emergente Alexander Proyas, sembra però dare una svolta finalmente positiva al percorso cinematografico di Jennifer Connelly.

Sarà, infatti, il suo personaggio successivo, quello di Marion in Requiem for a Dream di Darren Aronofsky, a farla ri-apprezzare dalla critica e a svelarla in tutte le sue potenzialità drammatiche, grazie al ritratto estremo e borderline di una giovane caduta nel baratro della tossicodipendenza. Dopo il biografico Pollock, esordio registico di Ed Harris incentrato sulla vita del celebre artista, arriva per Jennifer la grande occasione di riscatto: il ruolo di Alicia Nash, moglie del premio Nobel John Nash, in A Beautiful Mind, che la consacra definitivamente presso il pubblico mondiale. Per la sua interpretazione credibile e sentita della fedele ma frustrata compagna di John Nash, Jennifer Connelly vince tutti i premi più importanti, compreso il Golden Globe e l'Oscar come migliore attrice non protagonista, in un anno che vede il film di Ron Howard portarsi a casa ben quattro statuette.

La strada per l'attrice è ora tutta in discesa: partecipa al blockbuster d'autore Hulk di Ang Lee e a La casa di sabbia e nebbia, convincendo spettatori e critica a prescindere dal successo delle pellicole. Seguono il remake dell'horror giapponese Dark Water, a opera di Walter Salles, l'apprezzato film di denuncia Blood Diamond - Diamanti di sangue di Edward Zwick, dove è una giornalista combattiva, e le partecipazioni nei drammi Little Children e Reservation Road, quest'ultimo in coppia con Joaquin Phoenix. La troviamo poi coinvolta nel remake di fantascienza Ultimatum alla Terra, nel romantico film corale La verità è che non gli piaci abbastanza, nel biopic su Charles Darwin Creation, e nella nuova commedia di Ron Howard, Il dilemma, assieme a Vince Vaughn, Kevin James e Winona Ryder.

Jennifer ha due figli: Kai, nato nel 1997 dalla burrascosa relazione con il fotografo David Dugan, e Stellan, avuto dall'attuale marito Paul Bettany, splendido e delicato interprete di Dogville, Master and Commander: Sfida ai confini del mare e Wimbledon, sposato il primo gennaio del 2003 e conosciuto sul set più fortunato della sua vita artistica e professionale: A Beautiful Mind.