Italo Calvino

Autore
(1923 - 1985)
Biografia

Cenni biografici di Italo Calvino


Italo Calvino nasce a Cuba da un padre sanremese, trasferitosi sull'isola per dirigere una scuola agraria e un centro di coltura sperimentale. La madre, sassarese, lavora come botanica all'Università di Pavia. Due anni dopo la nascita del figlio tutta la famiglia torna a Sanremo. I suoi genitori mantengono le loro convinzioni antifasciste e laiche per tutto il Ventennio.
Per sua stessa ammissione, Calvino inizia a coltivare la sua passione per la letteratura a tredici anni, quando scopre Kipling.

Nel 1943, dopo la caduta di Mussolini, è costretto a nascondersi perché renitente alla leva della Repubblica di Salò; si unisce per un breve periodo ai partigiani e si iscrive al Partito Comunista. Successivamente conosce e diventa amico di Cesare Pavese ed Elio Vittorini, con il quale peraltro avvia un sodalizio che dura per tutta la vita, prima con la collaborazione alla storica rivista Il Politecnico e poi fondando Il Menabò, e "gravitando sempre attorno alla casa editrice Einaudi".

Nel 1946 termina il suo primo romanzo, Il sentiero dei nidi di ragno, cui segue nel 1949 raccolta di racconti Ultimo viene il corvo, che rievocano le esperienze della lotta partigiana con un taglio neorealistico, pur se già filtrato da una dimensione fantastica e onirica. È però solo dagli anni Cinquanta che comincia ad appassionarsi ai racconti fiabeschi della nostra tradizione italiana, rimaneggiandoli nella raccolta Fiabe italiane, e dando vita ai celebri romanzi fantastico-umoristici che compongono la "trilogia araldica": Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957) e Il cavaliere inesistente (1959), da cui è stato tratto anche un film omonimo diretto da Pino Zac nel 1969.

Nel 1951 visita l'Unione Sovietica (esperienza documentata nel Taccuino di viaggio in URSS di Italo Calvino) e nel frattempo continua la sua militanza nel partito comunista (collaborando anche con l'Unità e con Rinascita), ma lo abbandona dopo l'invasione dell'esercito sovietico in Ungheria del 1956. La sua visione politica emerge anche nel romanzo La giornata di uno scrutatore (1963) e nella raccolta Marcovaldo ovvero Le stagioni in città (1963), che riflette in maniera ironica e fantastica sui mali del consumismo e dell'industrializzazione, e che ha ispirato anche la miniserie Tv Marcovaldo, diretta da Giuseppe Bennati e interpretata da Nanni Loy.

Nel 1962 conosce la sua compagna di vita Esther Judith Singer, detta Chichita, una traduttrice argentina che lavora per conto di organismi internazionali. Il suo viaggio di nozze, due anni più tardi, lo porta a conoscere Ernesto "Che" Guevara.
A metà degli Anni Sessanta si avvicina alla semiologia, in un periodo in cui questa disciplina è in pieno fermento, e inizia a frequentare Raymond Queneau (di cui traduce I fiori blu e Piccola cosmologia portatile) e l'Oulipo (Ouvroir de littérature potentielle). Da queste influenze nascono nuove opere dal taglio sperimentale, con le raccolta Le cosmicomiche (1963), Ti con zero (1967) e Palomar (1983), dal carattere pseudoscientifico.

Nel 1972 vince il Premio Feltrinelli conferitogli dall'Accademia nazionale dei Lincei, inizia a collaborare con Il Corriere della Sera e pubblica una delle sue opere più note e apprezzate, Le città invisibili, romanzo metanarrativo, che si avvale della tecnica avanguardistica della letteratura combinatoria. Riflette anche sul cinema con il saggio Autobiografia di uno spettatore.
Dal 1975 intraprende un'altra serie di viaggi per il mondo (Iran, Messico, Giappone). Nel 1979 pubblica un altro romanzo metanarrativo, Se una notte d'inverno un viaggiatore, e intraprende una collaborazione con La Repubblica, dove esprime la sua disillusione per lo scenario politico italiano con il celebre articolo L'apologo sull'onestà nel paese dei corrotti.

Nel 1981 riceve la Legion d'Onore. Tre anni più tardi vola a Siviglia, per presiedere insieme a Jorge Luis Borges a un convegno sulla letteratura fantastica. In seguito scrive delle conferenze che avrebbe dovuto tenere all'Università di Harvard, ma viene stroncato da un ictus il 19 settembre 1985 e i suoi saggi sono pubblicati postumi nella raccolta Lezioni americane (1988). Successivamente sono pubblicati anche altri volumi postumi Sotto il sole giaguaro, La strada di San Giovanni e Prima che tu dica pronto.

Calvino ha contribuito, indirettamente, anche a uno dei capolavori della commedia all'italiana: I soliti ignoti di Mario Monicelli è infatti ispirato lontanamente al suo racconto Furto in una pasticceria. Ad altre sue novelle hanno preso spunto anche ulteriori film, come alcuni episodi di Boccaccio '70 e L'amore difficile, e persino il fantasy televisivo Fantaghirò.