Biografia di Harry Dean Stanton

E' uno dei più importanti caratteristi del cinema americano, inconfondibile grazie ai lineamenti decisi ed alla notevole presenza scenica. Il critico Roger Ebert ha ammesso in più occasioni di amare moltissimo il suo lavoro, dichiarando "nessun film interpretato da lui può essere considerato 'brutto'". Parliamo di Harry Dean Stanton, classe 1926, nato a West Irvine in Kentucky. Figlio di Ersel e Sheridan Stanton (un coltivatore di tabacco) Harry ha anche due fratelli minori - Archie e Ralph - ed un fratellastro, Stan. Assiste al divorzio dei suoi genitori nel periodo in cui frequenta le scuole superiori, anche se i due si risposeranno in seguito. Dopo il diploma frequenta l'università di Lexington dove studia giornalismo. Interrompe gli studi per partecipare alla Seconda Guerra Mondiale, dove prende parte alla battaglia di Okinawa lavorando nel servizio cucina di una nave da sbarco. Finito il conflitto Harry torna all'università e s'iscrive anche alla Pasadena Playhouse in California. Qui tra i suoi compagni di classe ci sono anche Tyler MacDuff e Dana Andrews.

Nella sua carriera è comparso in oltre 100 film e 50 episodi di serie tv, ma pochi sanno che in gioventù Harry coltivava con grande dedizione la sua passione per la musica. Dopo Pasadena infatti gira per tutti gli Stati Uniti con un coro maschile. Il suo primo lavoro come attore cinematografico, una partecipazione a Il ladro di Alfred Hitchcock, non è accreditato. Risale all'anno successivo, 1957, il suo primo ruolo ufficiale sul grande schermo. Nello stesso anno è anche nel cast di Rivolta a Fort Laramie e successivamente partecipa a diversi film minori (soprattutto western) ed episodi di serie televisive, come i celebri Alfred Hitchcock Presenta e Le avventure di Rin Tin Tin. Tra la fine dei '60 ed i primi '70 inizia a collezionare ruoli in pellicole di maggiore rilievo come Nick Mano fredda (1967), I guerrieri (1970) ed Il Padrino - Parte II (1974). Stanton guadagna molto in visibilità con la sua interpretazione in Alien: la scena della sua morte nel film di Ridley Scott non è shockante come quella di John Hurt, ma si fa ricordare. Stringe anche una forte amicizia con Francis Ford Coppola e si guadagna l'ammirazione di film-makers come Sam Peckinpah, John Milius, David Lynch e Monte Hellman.

Il ruolo che lo rende davvero celebre arriva tardi: è il 1984 quando Wim Wenders lo recluta per il suo Paris, Texas, dove Stanton offre quella che probabilmente resta la sua migliore performance. Consacrazione totale arriva subito dopo, quando Alex Cox scrittura il grande caratterista nel cult Repo Man - Il recuperatore. Nel corso dei decenni Stanton continua a darsi da fare anche come musicista, mettendo insieme la "Harry Dean Stanton Band" e collaborando alla stesura di numerose colonne sonore tra cui Nick mano fredda, Vigilato speciale o il più recente Animal Factory. Cinema e musica sono due mondi in cui Stanton diviene un'icona. Quando Deborah Harry, nella sua canzone I Want That Man, dice di "voler ballare con Harry Dean" si riferisce proprio a lui.

L'attività di Stanton al cinema continua ad essere intensa anche in età avanzata. Ricordiamo le sue performance in Paura e delirio a Las Vegas (1998), Il miglio verde (1999), La promessa (2001) e Inland Empire (2006). Di recente è comparso anche accanto a Sean Penn in This Must Be the Place di Paolo Sorrentino ed in The Avengers di Joss Whedon.

Harry Dean Stanton
Professione:
Attore
Nato il:
14 Luglio 1926
(West Irvine, Kentucky, USA)
Età:
94 anni