Eva Norvind

Regista
(1944 - 2006)
Biografia

Cenni biografici di Eva Norvind


Figlia del principe russo Paul Chegodayef Sakonsky e della scultrice norvegese Johanna Kajanu, Eva Norvind (vero nome Eva Johanne Chegodayeva Sakonsky) è cresciuta con la famiglia in Francia. A soli sedici anni ha vinto il secondo premio a un concorso di bellezza al Festival di Cannes, che le ha fatto ottenere la partecipazione al film Saint Tropez Blues. In seguito, con lo pseudonimo di Eva Norvind, è entrata a far parte de le Folies Bergère e ha recitato anche alla Comédie-Française; per poi spostarsi in Canada e negli Stati Uniti dove, appena diciottenne, si è esibita come coniglietta di Playboy e ballerina sexy.
In seguito si è spostata a Città del Messico, dove negli anni Sessanta ha recitato in una decina di film messicani - da Pacto de sangre del 1966 a Báñame mi amor del 1968 - e poi è diventata fotografa e giornalista free-lance, occupandosi di servizi fotografici di moda e facendo l'inviata presso festival cinematografici.
Nel 1966, dopo aver parlato a favore del controllo delle nascite alla televisione, stava per essere bandita dal paese ma, grazie all'aiuto del sindacato attori, riuscì a rimanere in Messico, sebbene dovette abbandonare per un anno la televisione.

Conosciuta come sessuologa di livello internazionale, ha però anche studiato cinema alla New York University e ha realizzato diversi cortometraggi da regista.
La conoscenza del sesso e le competenze acquisite nel cinema, si sono condensate nell'insegnamento e nello svolgimento di workshop su come recitare scene erotiche. John McTiernan, ad esempio, l'ha voluta come consulente nel film Gioco a due, per preparare Rene Russo nel ruolo di una donna sensuale. Lo stesso tipo di consulenza le è stato richiesto anche per il film Distress del 2003.

La vita di Eva è stata oggetto di due documentari: Didn't Do It For Love (1998), diretto da Monika Treut, e Whipped di Sasha Waters e Iana Porter.
La Norvind è morta in Messico per annegamento accidentale nel 2006, mentre stava dirigendo un documentario dedicato all'attore e musicista messicano disabile Jose Flores, dal titolo Born Without, che è stato completato e ha vinto numerosi premi presso i festival internazionali,
Sua figlia, Nailea Norvind, è diventata una star delle telenovelas messicane.