Ennio Morricone

Compositore, Attore
Biografia

Cenni biografici di Ennio Morricone


Ennio Morricone, nato a Roma il 10 novembre 1928, rappresenta senz'altro uno dei più noti e apprezzati compositori cinematografici contemporanei e - con quasi cinquecento colonne sonore all'attivo e con oltre cinquanta milioni di dischi venduti - ha fornito tra i più significativi contributi musicali dell'intera storia del cinema.

Dopo aver frequentato il conservatorio musicale dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia (di cui attualmente è Accademico Effettivo), inizia a collaborare con varie emittenti radiofoniche e alcuni teatri di prosa, nonché suonando come trombettista in alcune orchestre romane. Molto presto, tuttavia, dirige il suo interesse verso quello che sin da piccolo è stato il suo più grande amore, il cinema, cominciando già dagli anni Cinquanta a comporre colonne sonore.
Dopo alcuni titoli come le commedie Il federale, la voglia matta e La cuccagna di Luciano Salce, e I basilischi di Lina Wertmüller, comincerà la sua lunga e prospera collaborazione, divenuta leggendaria, con il maestro Sergio Leone (il quale, ironia della sorte, è stato anche suo compagno di scuola alle elementari).

Sono ormai entrate nella storia del cinema le meravigliose colonne sonore di Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, C'era una volta il West e Giù la testa C'era una volta in America, che citate, plagiate e omaggiate innumerevoli volte, hanno contribuito a imprimere un nuovo stile musicale, rivoluzionando il concetto di musica per il grande schermo.

Parallelamente, Morricone intraprende un sodalizio altrettanto notevole con il regista Bernardo Bertolucci sin da Prima della rivoluzione, firmando alcuni capolavori musicali in opere come La luna, La tragedia di un uomo ridicolo, e in particolare il sontuoso dittico Novecento Atto I e Novecento Atto II.

Il maestro lavora inoltre per Dario Argento musicando L'uccello dalle piume di cristallo, prima fatica del regista, Il gatto a nove code, Quattro mosche di velluto grigio, La sindrome di Sthendal e Il fantasma dell'opera.

Impossibile citare tutti gli autori con i quali Morricone ha collaborato in oltre cinquant'anni di frenetica e meravigliosa carriera: tra di essi figurano autentici maestri come Pier Paolo Pisolini (Uccellacci e uccellini, Teorema, Il fiore delle Mille e una notte, Salò o le 120 giornate di Sodoma); Elio Petri (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, La proprietà non è più un furto, Todo Modo); Marco Bellocchio (I pungi in tasca, La Cina è vicina); Marco Ferreri (L'harem); Gillo Pontecorvo (La battaglia di Algeri, Queimada), e numerosissimi altri.

Il compositore ha poi dimostrato un impareggiabile versatilità attraverso le sue fluviali collaborazioni con registi come Lucio Fulci, Sergio Corbucci, Enzo G. Castellari, Sergio Sollima, Umberto Lenzi, Damiano Damiani, e molti altri, per i quali ha musicato svariate opere di genere, dal western al thriller, dalla commedia alla fantascienza, passando per l'erotismo di Tinto Brass, e lasciando inoltre il segno anche nel piccolo schermo con la celebre colonna sonora della serie La Piovra. Da segnalare anche la collaborazione con Carlo Verdone (amico in comune con Sergio Leone), per il quale si è prestato a musicare gli esordi Un sacco bello e Bianco, rosso e Verdone.

Dal punto di vista musicale per Morricone è stato fondamentale il rapporto professionale e umano instaurato con il compositore Bruno Nicolai, caratterizzato per molti anni dal sostegno e dalla collaborazione reciproca, fino a quando a causa di controversie legali su alcuni spartiti, i due maestri si sono allontanati.

L'acclamazione internazionale dei capolavori di Leone ha contribuito a far intraprendere a Morricone anche una fruttuosa carriera all'estero, lavorando con registi come John Huston (La Bibbia), Don Siegel (Gli avvoltoi hanno fame), Terrence Malick (I giorni del cielo) - sua prima nomination all'Oscar -, John Carpenter (La cosa), Roman Polanski (Frantic), Pedro Almodóvar (Légami!), Roland Joffé (Mission) - seconda nomination dell'Academy -, Barry Levinson (Bugsy, Rivelazioni), Oliver Stone (U Turn - Inversione di marcia), e soprattutto Brian De Palma, con il quale ha intrapreso un lungo sodalizio da Gli Intoccabili, premiato con il Golden Globe, a Mission to Mars.

Per il suo straordinario contributo impresso nella musica cinematografica l'Academy ha deciso di insignire nel 2007 Morricone del premio Oscar alla carriera, che gli è stato consegnato da un commosso Clint Eastwood. Già nel 1995 il compositore aveva ricevuto il Leone d'oro alla carriera al Festival di Venezia.

In epoca più recente Morricone ha trovato nello stile magniloquente di Giuseppe Tornatore la possibilità di esprimere nuovamente il suo estro artistico e la sua caratteristica epicità, in opere come l'indimenticabile Nuovo Cinema Paradiso, e poi ancora L'uomo delle stelle, La leggenda del pianista sull'oceano, Malèna, per il quale è stato candidato all'Oscar, fino ai più recenti La sconosciuta e Baarìa.

Morricone continua ancora oggi la sua attività con un fermento e una vitalità davvero notevoli: tra le sue creazioni più recenti I Demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo e quelle per i film tv di Alberto Negrin (Il cuore nel pozzo, Gino Bartali - L'intramontabile, L'ultimo dei corleonesi, Pane e libertà, Mi ricordo Anna Frank). Morricone si esibisce, inoltre, in concerti che immancabilmente riempiono i teatri di tutto il mondo.
Come ulteriore riconoscimento del contributo offerto dal maestro per la Settima Arte, Il Festival del Film di Roma ha deciso di nominarlo Presidente di Giuria dell'edizione 2011.

Dal 1956 il compositore è felicemente sposato con Maria Travia, una bellissima signora che gli ha dato quattro figli e che considera la persona più importante della sua vita.