Ed Harris

Attore
Biografia

Cenni biografici di Ed Harris


Edward Allen Harris, nato in una cittadina del New Jersey, Tenafly, il 28 novembre 1950, scopre la sua passione per la recitazione nei primi anni Settanta, al college, dove partecipa ad alcuni spettacoli teatrali. Dopo alcuni successi ottenuti in Oklahoma, dove si era trasferito con la famiglia, parte alla volta di Los Angeles con l'intenzione di iscriversi al California Institute of Arts. A questa esperienza seguiranno le prime apparizioni sul piccolo schermo, all'interno della campagna pubblicitaria del National Geographic Channel e nel telefilm Gibbsville (1976).

Del 1978 è l'esordio cinematografico, con il film Coma profondo diretto dallo scrittore Michael Crichton, mentre nel 1981 sarà scelto da Romero per far parte del cast de I cavalieri (Knightriders). Nonostante lo scarso successo della pellicola, il regista gli riconfermerà la propria fiducia offrendogli un ruolo anche in Creepshow, del 1982. Negli anni Ottanta la carriera di Harris è improntata a un totale eclettismo, che lo porterà a passare con disinvoltura dal grande al piccolo schermo (con la serie tv ChiPs) e perfino ai teatri newyorkesi, con la commedia Fool for Love (1983) e in particolare al prestigioso palcoscenico di Broadway con Precious Son (1986). Sul set, precisamente quello de Le stagioni del cuore (Places in the Hearth, 1984) conoscerà anche la moglie Amy Madigan, con la quale reciterà nel 1985 in Alamo Bay.

Seguono altri ruoli per il grande schermo, in Tempo di swing (Swing Shift, 1984), Nome in codice: Smeraldo (Code name: Emerald, 1985) e Sweet Dreams (1985), e nel 1988 arriva il primo ruolo da protagonista, nella pellicola Un prete da uccidere (Le Complot) della regista Agnieszka Holland. Sarà di nuovo protagonista in Abyss di James Cameron (1989), e nei primi anni Novanta collaborerà a numerosi progetti cinematografici, quali Stato di grazia (State of Grace, 1990), China moon - Luna di sangue (1991), Il cuore nero di Paris Trout (Paris Trout, 1991), Cose preziose (Needful Things, 1992) e Americani (Glengarry Glen Ross, 1992), dove si confronterà con artisti del calibro di Al Pacino e Jack Lemmon. Seguirà un altro ruolo importante, quello ne Il Socio (The Firm, 1993) di Sydney Pollack, e nel 1995 Harris otterrà la nomination all'Oscar come miglior attore protagonista in Apollo 13.

Nello stesso anno inizia una fortunata serie di interpretazioni sotto la guida di registi importanti, tra cui Oliver Stone ne Gli intrighi del potere - Nixon (1995), Clint Eastwood in Potere assoluto (Absolute Power, 1996) e Peter Weir in The Truman Show (1998). Per quest'ultimo ruolo otterrà una seconda nomination all'Oscar, stavolta come attore non protagonista, e si aggiudicherà anche un Golden Globe. Affianca poi Julia Roberts e Susan Sarandon nel drammatico Nemicheamiche (Stepmom, 1998), prima di decidere di sovrapporre alla propria attività di attore anche la professione di regista. La sua opera prima in tal senso è Pollock (2000), nella quale interpreta anche il ruolo del geniale artista americano (dopo aver preso lezioni di pittura per meglio immedesimarsi nella parte), che gli varrà un'ulteriore nomination agli Oscar.

Gli anni 2000 gli offrono ancora ruoli significativi, come quelli in A Beautiful Mind (2002), Il nemico alle porte (The Enemy at the Gates, 2002), The Hours (2002) e La macchia umana (The Human Stain, 2003), ma soprattutto nello spietato A History of Violence di David Cronenberg. Al 2006 risale l'ultima collaborazione con la Holland, nel film Io e Beethoven (Copying Beethoven), e nel 2007 fa parte del cast della prima pellicola che vede Ben Affleck impegnato nel ruolo di regista, Gone Baby Gone. Nello stesso anno lo vediamo nel blockbuster Il mistero delle pagine perdute (National Treasure: Book of Secrets), mentre nel 2008 torna alla regia e contemporaneamente al ruolo da protagonista nella rivisitazione del genere western Appaloosa.

Ed Harris ha sempre dimostrato grandi doti di versatilità, che gli hanno permesso di interpretare i ruoli più diversi, sia sotto il profilo del singolo personaggio che della pellicola, a volte blockbuster, a volte indipendente. Le esperienze in teatro gli hanno anche conferito quella sensibilità che ne ha fatto un regista attento e particolare, che si è fatto notare soprattutto per quanto riguarda il suo ultimo progetto, nel quale riesce a svecchiare un genere ormai quasi del tutto messo da parte come il western.