Christopher Walken

Attore
Biografia

Cenni biografici di Christopher Walken


Uno degli interpreti più oscuri, ambigui e allucinati del contemporaneo cinema americano, Christopher Walken, in realtà intraprende la sua carriera nel mondo dello spettacolo nelle vesti di ballerino, dopo aver frequentato numerosi corsi di danza, su pressione della madre, che sognava per i propri figli un futuro da entertainer (infatti anche i fratelli Ken e Glenn Walken diverranno attori).
Il giovane "Ronnie" Walken (utilizzerà il nome d'arte Christopher solo a partire dagli anni Sessanta) inizia a farsi le ossa come interprete lavorando nel mondo della televisione, e partecipando a soap opera come Sentieri e serie tv come Kojak. Qualche anno più avanti decide di seguire la strada del teatro, ottenendo numerosi riconoscimenti per le sue performance in opere come ll leone d'inverno - che gli vale il Clarence Derwent Award - La rosa tatuata, Kid Champion, oltreché numerosi adattamenti shakespeariani, ma anche svariati musical come West Side Story, sul palcoscenico del quale incontra la futura moglie Georgianne.

Il suo esordio per il Grande schermo invece risale al 1969, nel film Me and My Brother. Scartato per il ruolo da protagonista in Love Story, e in seguito in quello di Han Solo per Guerre Stellari, Christopher però ripiega subito in ruoli interessanti per titoli come Rapina record a New York di Sidney Lumet, Stop a Greenwich Village di Paul Mazursky, Roseland di James Ivory e in particolare Io & Annie di Woody Allen, dove riscuote i primi consensi nella parte dell'eccentrico fratello della protagonista.
Il ruolo che cambia la vita di Walken, e che determinerà la caratterizzazione di gran parte dei suoi personaggi futuri, contraddistinti per la maggior parte da un'aura inquieta e a tratti alienata, è quello dell'ossessionato reduce del Vietnam nel capolavoro Il cacciatore di Michael Cimino. L'agghiacciante scena in cui è coinvolto in una spietata roulette russa diviene presto un cult, e l'attore si aggiudica con merito l'Oscar come Miglior attore non protagonista. Da questo momento in poi, Christopher Walken diventa uno degli interpreti più acclamati e richiesti della Nuova Hollywood, e inizia a recitare per i migliori registi americani, sempre in parti oscure e ambigue, come ne Il segno degli Hannah di Jonathan Demme, nel successivo capolavoro di Cimino I cancelli del cielo, in Spiccioli dal cielo di Herbert Ross, e ne I commedianti, sempre per Demme.

Un'altra interpretazione cult è quella del professore che, risvegliatosi da un coma profondo, è tormentato da inquietanti presagi nell'allucinatorio La zona morta di David Cronenberg, tratto dal romanzo di Stephen King, in cui l'attore offre una delle sue performance più sbalorditive e affascinanti. Sfortunatamente anche la vita privata di Walken è stata segnata da episodi oscuri e inquietanti, in particolare quello legato alla morte dell'attrice Natalie Wood, annegata durante una gita in yacht in compagnia del marito Robert Wagner e dell'attore, che si è detto insinuato una relazione extraconiugale con lei.
Nella seconda metà degli anni Ottanta la sua presenza scenica lo rende ideale per il ruolo di antagonista di James Bond in Agente 007 - Bersaglio mobile, mentre si trasforma ne Il gatto con gli stivali per il film di Eugene Marner, e sperimenta delle corde recitative inedite nel sofisticato Cortesie per gli ospiti di Paul Schrader.

Un altro incontro che cambierà la carriera di Christopher Walken è quello con Abel Ferrara, con il quale intraprenderà un duraturo sodalizio a partire dagli anni Novanta, trasformandosi in uno dei suoi attori feticcio, in grado di calarsi perfettamente in personaggi "maledetti", tratteggiati in film tormentati come King of New York, The Addiction - Vampiri a New York, Fratelli e New Rose Hotel. L'attore continua a essere scelto dai registi più importanti del decennio, come Tim Burton (che lo vuole come politico corrotto in Batman - Il ritorno e come minaccioso Cavaliere senza testa ne Il mistero di Sleepy Hollow), Quentin Tarantino (che, dopo averlo notato in Una vita al massimo di Tony Scott, gli offre un monologo memorabile in Pulp Fiction), cui si aggiungono altre performance memorabili in Cosa fare a Denver quando sei morto di Gary Fleder, Ancora vivo di Walter Hill e Illuminata di John Turturro.

Con il passare degli anni Walken accentua sempre di più il lato grottesco delle sue interpretazioni, che sfocia dichiaratamente in una vena parodica e umoristica in commedie come Fusi di testa 2, Un topolino sotto sfratto, l'animato Z la formica (dove presta la voce all'irascibile Colonnello Cutter), Sbucato dal passato, I perfetti innamorati e la black comedy Bara con vista.
Nel nuovo millennio l'attore ottiene un'inaspettata notorietà interpretando il videoclip della canzone "Weapon of Choice" di Fatboy Slim, diretto da Spike Jonze, nel quale dà mostra delle sue doti di ballerino.
Steven Spielberg lo sceglie in Prova a prendermi per il ruolo del padre del truffatore Leonardo DiCaprio, regalando una delle sue migliori performance recenti, per la quale viene anche candidato all'Oscar e vince il BAFTA.

Negli ultimi anni Christopher Walken ha intensificato ancora di più la sua attività, partecipando a opere di svariato genere, e contribuendo spesso con piccole apparizioni, a conferire un'aria grottesca e surreale ai film. Oltre agli action di Tony Scott Man on Fire - Il fuoco della vendetta e Domino, e il ritorno alla regia di Turturro con il musical Romance & Cigarettes, l'attore è comparso soprattutto in numerose commedie, come L'invidia del mio migliore amico e L'uomo dell'anno, entrambe di Barry Levinson, La donna perfetta, 2 single a nozze, Cambia la tua vita con un click e di nuovo un musical, Hairspray - Grasso è bello; oltre alle commedie più recenti Balls of Fury e The Maiden Heist, insieme ad altri due grandi interpreti Morgan Freeman e William H. Macy.