Alberto Cottignoli

Scenografo
Biografia

Cenni biografici di Alberto Cottignoli


Alberto Cottignoli si laurea in Filosofia a Bologna nel 1978. Comincia a dipingere nel 1974 e nel 1988, durante la sua personale di Roma alla galleria Fraticelli di via Margotta viene scoperto da Kiyoshi Tamenaga con cui stipula un contratto per tutta la sua produzione futura. La Tamenaga è una delle più grandi catene mondiali che trattano arte figurativa, catena per la quale tuttora lavora. Nelle sedi mondiali della Galleria Tamenaga si succedono le sue personali:
Tre a Tokyo (Ginza, quartiere imperiale), due ad Osaka, una a New York (Madison Avenue) ed una a Parigi (Avenue Matignon, la più importante Galleria della città).

TV7, lo speciale del TG1, gli dedica, nel 1998, ben due servizi. Nello stesso anno firma la scenografia de Il testimone dello sposo di Pupi Avati (unico candidato italiano all'Oscar di quell'anno, selezionato nei 5 del Golden Globe, unico candidato italiano al Festival di Berlino), Questa scenografia gli vale diversi riconoscimenti personali, è infatti nella terna vincente del David di Donatello (ospite del Presidente della Repubblica a Roma) e nei cinque candidati per il Ciak d'Oro.
Vittorio Sgarbi lo inserisce nelle grandi mostre Surrealismo Padano, Palazzo Gotico, Reggio Emilia e Da De Chirico a Leonor Fini, pittura fantastica in Italia, Museo Revoltella, Trieste.
Lavora per due anni anche con la Galleria Forni (Milano-Bologna), la più importante galleria italiana che tratta arte figurativa e con quella gestisce due personali, marzo 1999 (pagina su Arte Mondadori n.308) e febbraio 2000. Per l'occasione la rivista Arte (Mondadori, n.318, febbraio 2000) gli dedica ben sei pagine (il massimo spazio concesso ad un artista).
Nel 2004 gestisce una personale a Ravenna presentata da Vittorio Sgarbi presso la galleria Poggi.

Nel 2000 pubblica il primo testo, sotto forma di racconto (ma con scheda tecnica annessa ), Il segreto di Piero (Lalli Editore, Poggibonsi), sulla Madonna del Parto di Piero della Francesca, in cui rivela che gli angeli ai piedi della Vergine sono in realtà un uomo ed una donna alati e tiene a tal scopo una conferenza a Monterchi col Dott. Meneguzzo, docente di Storia dell'Arte a Brera, che conferma l'assoluta validità scientifica della scoperta. Al seguito di tale pubblicazione, James Beck, massimo esperto di Storia dell'Arte Rinascimentale Italiana, docente presso la Columbia University di New York e Presidente di ArtWatch International (associazione con sede alla Columbia che si occupa della difesa dell'arte nel mondo), lo nomina, per ArtWatch International, Direttore della Sezione Analisi Estetiche. Inizia allora un intenso sodalizio con Beck.

Nel novembre 2006 Cottignoli pubblica, per le Edizioni Del Girasole, Ravenna, il testo Dichiarazione d'amore, sull'Annunciazione di Leonardo da Vinci, in cui dimostra trattarsi di quadro di natura umanistica che rappresenta la dichiarazione d'amore di un uomo ad una donna.
E' di questi giorni l'ultima scoperta del Cottignoli, si tratta delle prove che la Madonna dei Garofani, attribuita a Raffaello e acquistata dalla National Gallery di Londra per 65 milioni di dollari (massima cifra mai pagata per centimetro quadro per un dipinto) è invece una semplice e squallida copia zeppa di errori anatomici.