Classe 1976, nasco cinefila sfegatata immersa nella programmazione anni '80, tra repliche televisive delle scazzottate di Bud Spencer e Terence Hill, cazzotti dati e incassati da Sylvester Stallone, Velluto Blu di David Lynch rigorosamente registrato su VHS con tanto di disturbi del canale e telefilm polizieschi. Dopo essermi laureata in Storia e Critica del Cinema a Pisa, divido il mio tempo tra la scrittura cinematografica e la passione per la musica dal vivo, il mare, la natura e lo sport, soprattutto corsa e fitness. Dal 2008 collaboro con Movieplayer.it occupandomi di critica e giornalismo; mi divido tra interviste, recensioni, news, festival e nel tempo che rimane guardo tutti i film possibili.

News e articoli di Valentina D'Amico

  • Sokurov a Locarno per ritirare il Pardo d'onore

    Sokurov a Locarno per ritirare il Pardo d'onore

    Il grande regista russo parla dei suoi ultimi lavori in occasione del premio alla carriera insignitogli dal festival svizzero.

  • Recensione Little Miss Sunshine (2006)

    Recensione Little Miss Sunshine (2006)

    'Little Miss Sunshine' è una vera rivelazione, una commedia esilarante che dipinge con abile cinismo e una giusta dose di follia la middle class americana

  • Das Fräulein trionfa a Locarno

    Das Fräulein trionfa a Locarno

    Il Pardo d'oro va al dramma di Andrea Staka; per la miglior regia il premio è assegnato invece a 'Le dernier des fous' di Laurent Achard

  • Aki Kaurismäki: un finlandese a Locarno

    Aki Kaurismäki: un finlandese a Locarno

    Incontro con l'eccentrico regista finlandese a cui il Festival di Locarno ha dedicato una nutrita restrospettiva

  • Recensione Quale amore (2006)

    Recensione Quale amore (2006)

    Operazione rischiosa quella di Maurizio Sciarra che, per il suo ultimo lavoro, sceglie di rivolgersi alla grande letteratura e di adattare il drammatico racconto di Lev Tolstoj Sonata a Kreutzer

  • Recensione Stephanie Daley (2006)

    Recensione Stephanie Daley (2006)

    La regista Hilary Brougheralla sua opera seconda, affronta un tema tutto femminile, quello della maternità e dell'aborto, con apprezzabile lucidità.

  • Sciarra, Pasotti e Foà a Locarno per Quale amore

    Sciarra, Pasotti e Foà a Locarno per Quale amore

    Maurizio Sciarra torna a Locarno per presentare il suo ultimo lavoro, Quale amore, girato in Svizzera e liberamente tratto da La sonata a Kreutzer di Tolstoj.

  • Recensione Mare nero (2006)

    Recensione Mare nero (2006)

    Il film di Roberta Torre è un viaggio allucinatorio in un universo estetizzante che si materializza sul grande schermo ricordando, a tratti, le atmosfere morbose dell'ultimo Kubrick o di alcuni noir asiatici.

  • Recensione Il collezionista di occhi (2006)

    Recensione Il collezionista di occhi (2006)

    Horror decisamente sbrigativo dalla trama esilissima, dopo un energico inizio, Il collezionista di occhi prosegue come un treno nell'esibizione della lunga galleria di violenze efferate e sanguinosi omicidi.

  • Recensione Cocco di nonna (2006)

    Recensione Cocco di nonna (2006)

    Adam Sandler ha colpito ancora. Qui in veste di produttore, continua a diffondere commedie di dubbio gusto che ben poche risate strappano al pubblico rassegnato.

  • Recensione Utopía (2003)

    Recensione Utopía (2003)

    L'innegabile bellezza delle immagini domina su tutti gli altri elementi fagocitando l'attenzione dello spettatore ma, alla lunga, l'estetica da videoclip del montaggio nelle visioni, i colori desaturati e i debordanti flashback fiaccano la tensione.

  • Il ritorno della scatenata dozzina, la recensione: una dozzina di guai dentro e fuori lo schermo

    Il ritorno della scatenata dozzina, la recensione: una dozzina di guai dentro e fuori lo schermo

    La pellicola di Adam Shankman si incanala nel sottogenere tipicamente americano "commedia con famiglia numerosa al seguito".

  • Recensione Baciati dalla sfortuna (2006)

    Recensione Baciati dalla sfortuna (2006)

    La foruna di Lindsey Lohan e Chris Pine sta tutta in un bacio. Una commedia romantica rivolta soprattutto ai giovanissimi.

  • Recensione Gli scaldapanchina (2006)

    Recensione Gli scaldapanchina (2006)

    La regia, sostanzialmente priva di personalità, si allinea alle necessità della pellicola e, soprattutto, al servizio delle gag che abbondano dall'inizio alla fine.

  • Johnny Depp è Leggenda

    Johnny Depp è Leggenda

    Probabile la presenza di Depp nel cast di I am legend.

  • Silvio Muccino: non penso al futuro

    Silvio Muccino: non penso al futuro

    Incontro con Silvio Muccino in occasione della rassegna 'Parlare di cinema a Castiglioncello'.

  • A Castiglioncello si parla di cinema

    A Castiglioncello si parla di cinema

    Al via la seconda edizione di "Parlare di Cinema a Castiglioncello": sei giorni di proiezioni e incontri volti soprattutto a favorire un colloquio diretto tra il pubblico e gli addetti ai lavori.

  • X-Men 3: distruggi i mutanti

    X-Men 3: distruggi i mutanti

    In arrivo il terzo episodio della comic-saga dedicata ai mutanti della Marvel.

  • Rabbia e dolcezza dalla Corea

    Rabbia e dolcezza dalla Corea

    Un incontro con il regista di 'Two Sisters' e 'Bittersweet Life' nell'ambito del Samsung Korea Film Fest

  • Recensione Three... Extremes (2004)

    Recensione Three... Extremes (2004)

    Gli estremi del titolo sono, in primis, le tre parti dell'Estremo Oriente da cui provengono i registi che hanno partecipato al progetto: Takashi Miike, Fruit Chan e Park Chan-wook.

  • La Corea arriva a Firenze

    La Corea arriva a Firenze

    In partenza la quarta edizione della rassegna fiorentina: protagonista della retrospettiva è Park Chan-Wook

  • Recensione La terribile storia di Haeckel (2005)

    Recensione La terribile storia di Haeckel (2005)

    Nonostante la prevedibilità dello script, l'elegante regia di John McNaughton contribuisce a creare una confezione piuttosto suggestiva, soprattutto nella prima parte del film.

  • Progetto orrore: i Masters of Horror

    Progetto orrore: i Masters of Horror

    Una manciata di regole sottende al progetto dei Masters of Horror: tutte le pellicole sono mediometraggi di un'ora circa senza particolari limiti sotto il profilo del sangue e degli orrori mostrati. Sesso, belle donne e tanta musica i contorni ideali.

  • Recensione MASH (1970)

    Recensione MASH (1970)

    Robert Altman monta una farsa strepitosa che fa leva sul diffuso sentimento di rigetto di gran parte del popolo americano nei confronti della guerra del Vietnam e sceglie di puntare il dito sul passato per andare a colpire il presente.

  • Recensione Musikanten (2005)

    Recensione Musikanten (2005)

    Musikanten è una sorta di biopic incentrato sugli ultimi anni di vita di Beethoven, anni duri a causa dei problemi di salute e dell'inasprimento caratteriale del maestro, il tutto inserito in una cornice contemporanea

  • Recensione Proof - La prova (2005)

    Recensione Proof - La prova (2005)

    Proof si presenta come un dramma di stampo tradizionale che forse soffre un po' di mancanza di personalità a livello registico, ma tutto sommato è un film riuscito e piacevole da vedere.

  • Recensione Patto con il demonio (2006)

    Recensione Patto con il demonio (2006)

    Malone avrebbe potuto premere ancora di più il pedale del terrore e dello splatter, mostrato assai poco, ma quasi sempre suggerito, non senza un certo gusto per le belle immagini, la pellicola mantiene alto il livello della suspence fino alla fine e qualche sobbalzo dalla sedia ce lo fa fare

  • Un Natale da brivido

    Un Natale da brivido

    Il remake di un singolare horror natalizio è in lavorazione in Canada

  • Recensione Il gusto dell'ossessione (2005)

    Recensione Il gusto dell'ossessione (2005)

    Poca originalità, qualche incoerenza, sprazzi di noia, ma soprattutto niente horror: sicuramente migliore come regista che come sceneggiatore, Garris cerca inutilmente di imprimere vivacità a un prodotto che, più che aromatico come il cioccolato, sembra avere il sapore inconsistente dell'acqua.

  • Recensione Fragile (2005)

    Recensione Fragile (2005)

    L'infanzia e i pericoli che la minacciano rappresentano un'ossessione per il regista spagnolo Jaume Balaguerò che, come dimostrano anche le sue due precedenti pellicole, ha intrapreso un percorso di esplorazione delle molteplici forme attraverso cui il male si può scatenare contro di essa.