Biografia

Cenni biografici di Vladimir Luxuria


Nata a Foggia nel '65 (il suo vero nome è Vladimiro Guadagno) Vladimir Luxuria si è trasferita a Roma negli anni '80 dove ha proseguito gli studi laureandosi in lingue e letterature straniere con 110 e lode, e iniziando a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo con qualche piccolo ruolo cinematografico in film come Cena alle nove di Paolo Breccia, Come mi vuoi di Carmine Amoroso e Tutti giù per terra di Davide Ferrario. Con Amoroso e Ferrario è tornata poi a lavorare per Guardami e Gli sposi, l'ultimo film realizzato dopo Mater Natura, che è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia alcuni anni fa.
Nello stesso periodo ha iniziato a costruirsi un ruolo di rilievo nella comunità LGBT assumendo la direzione artistica degli eventi organizzati dal Muccassassina, e rafforzando il suo impegno civile e politico, che nel 2006 l'ha portata a candidarsi alle elezioni politiche ottenendo poi il suo primo mandato parlamentare, dopo una campagna elettorale piuttosto movimentata.

Nel corso della sua carriera inoltre ha collaborato con alcune importanti testate come L'Unità e Liberazione, ed è stata conduttrice televisiva (il programma One Shot Evolution, su All Music) e attrice e performer teatrale.
Poco dopo la conclusione del suo mandato politico, Luxuria è entrata a far parte del cast della sesta edizione dell'Isola dei Famosi, definendo l'opportunità concessale come "Una grande sfida" che alla fine è stata vinta proprio lei, come era stato pronosticato dai media e dai siti di scommesse. Luxuria era stata una dei concorrenti più discussi, al suo ingresso nel cast del reality condotto da Simona Ventura, per i suoi trascorsi politici, ma anche per la sua identità sessuale, ma alla fine è riuscita a conquistare il grande pubblico televisivo, "Grazie alla sua simpatia e mantenendo saldi i propri punti di vista" come ha sostenuto presidente nazionale dell'Arcigay, Aurelio Mancuso.
Poco prima che si sapesse il nome della vincitrice, Luxuria ha dichiarato che avrebbe devoluto metà della vincita all'UNICEF.