Satoshi Kon

Sceneggiatore, Regista
(1963 - 2010)
Biografia

Cenni biografici di Satoshi Kon


Satoshi Kon nasce in Giappone il 12 ottobre 1963. Alle elementari diventa buon amico dell'artista manga Seiho Takizawa. Mentre frequenta la Scuola Superiore Kushiro Koryo di Hokkaido, Kon sviluppa la passione per l'animazione. I suoi lavori preferiti sono Star Blazers (1974-75) di Leiji Matsumoto, Heidi (1974) di Isao Takahata, Conan il ragazzo del futuro (1978) di Hayao Miyazaki e Isao Takahata e Mobile Suit Gundam (1979-80) di Yoshiyuki Tomino. Dopo le superiori Kon frequenta il corso di Graphic Design alla Musashino Art University, dove si laurea nel 1982. Durante quel periodo, Kon si fa una cultura cinematografica straniera e legge entusiasticamente i libri di Yasutaka Tsutsui e di Philip K. Dick.
Durante il college, debutta con un breve manga intitolato Toriko (1984), che gli vale un posto in gara alla 10° edizione dei Tetsuya Chiba Awards. In seguito, diventa l'assistente di Katsuhiro Otomo. Dopo essersi diplomato, Kon realizza il manga in un volume Kaikisen (1990) e scrive la sceneggiatura per il film live-action di Otomo World Apartment Horror. Nel '91 lavora come animatore nel film Rojin Z, sempre di Otomo, e come supervisore per il film di Mamoru Oshii Patlabor 2: The Movie (1993). Nel '95 lavora nuovamente per Otomo, servendo da layout artist e art director per il cortometraggio Magnetic Rose, poi una delle tre parti del film Memories (1995). In questo lavoro si può già riconoscere il suo interesse per il tema della fusione tra realtà e fantasia, che ricorrerà nei lavori successivi.

Nel 1997 Kon inizia a lavorare su Perfect Blue, animazione-thriller sulle vicende di un idolo pop, basato sull'omonimo romanzo di Yoshikazu Tekeuchi. Il film, suo debutto alla regia, scritto da Sadayuki Murai, esce nel 1998. In seguito, Kon inizia a lavorare alla sceneggiatura di Paprika, basato sul romanzo di Yasutaka Tsutsui, ma deve abbandonare i suoi piani a causa della bancarotta della società incaricata di distribuire Perfect Blue, la Rex Entertainment. Sviluppa quindi un altro progetto insieme a Murai, anche questo incentrato sulla fusione tra realtà e finzione, Millennium Actress (2002), su di un'attrice che abbandona misteriosamente la scena al culmine della sua carriera. Il film ottiene maggior successo e incassi del precedente. L'anno successivo esce il suo terzo lavoro, Tokyo Godfathers, molto più costoso dei precedenti, e sceneggiato da Keiko Noburmoto. Il film si concentra intorno a due barboni di Tokyo che trovano un bambino durante la vigilia di Natale e vanno a cercarne i genitori.

Nel 2004 Kon torna a lavorare in televisione, scrivendo e dirigendo i tredici episodi della serie Paranoia Agent, che crea basandosi su delle idee varie che gli piacevano non era riuscito ad inserire nei suoi film precedenti. In seguito riprende la lavorazione di Paprika, che esce finalmente nel 2006, dopo parecchi anni di gestazione. La storia si concentra su una nuova forma di psicoterapia che utilizza l'analisi dei sogni come terapia per i malati mentali. Il film raggiunge enorme successo e si guadagna numerosi premi.
In seguito, Kon si concentra sul film successivo, The Dream Machine, ma la diagnosi di un cancro al pancreas allo stadio terminale, a maggio 2010, lo convince ad abbandonare il progetto e ritirarsi in casa, dove passa i suoi ultimi mesi di vita. Kon decide di mantenere un certo riserbo sulla sua malattia, come spiega in uno dei suoi ultimi post nel blog. Di conseguenza la notizia della sua morte crea un forte shock nella comunità mondiale. Kon si è spento a soli 46 anni, il 24 agosto 2010.