Curiosità e citazioni

Curiosità


  • Aggressioni - Sono celebri le "aggressioni" dell'inarrestabile Roberto Benigni in occasione di cerimonie o eventi particolarmente importanti: celebri "vittime" degli impulsi di Roberto sono stati: Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Milly Carlucci, Martin Scorsese, Enrico Berlinguer, Walter Veltroni ed altri. Durante una serata del Festival di Sanremo del 1980, di cui era presentatore, Roberto baciò per 45 secondi la valletta Olimpia Carlisi sulla bocca. Sempre nel corso della stessa edizione di Sanremo, Roberto parlò a ruota libera rivolgendosi ai politici, ma soprattutto al Papa, che chiamò "Woytilaccio". Altri personaggi della politica italiana da lui sbeffeggiati in televisione sono stati Silvio Berlusconi - che Roberto chiamò "brutto maiale" - Giulio Andreotti e i socialisti.

Citazioni


  • Mi sto abituando al palco, come farò? Mi verrà la sindrome di Pippo, che è dovuto andare in comunità.
    (Luciana Littizzetto su Pippo Baudo durante il Festival di Sanremo 2013)
  • Non è un uomo, è soltanto un'allucinazione.
    (Beppe Grillo su Pippo Baudo - Oggi, settembre 1987)
  • La sua metamorfosi è sincera, ed è tardi per chiedergli di tornare indietro. Beppe non è l'antipolitica, la sua è un'altra forma di politica. I problemi arriveranno quando dalla piazza si passerà alle responsabilità.
    (Pippo Baudo su Beppe Grillo - La Repubblica, maggio 2012)
  • Un ospite che mi ha messo in difficoltà? Uno solo, Roberto Benigni, al quale però voglio troppo bene. La prima volta che venne in trasmissione, mentre ci riprendevano a mezzo busto, mi diede con la mano un colpo secco sui genitali che mi lasciò senza fiato.
    (Pippo Baudo su Roberto Benigni)
  • È uno che lavora sodo e bene. Grande professionista, però umanamente è una ciofeca.
    (Iva Zanicchi su Pippo Baudo)
  • Per essere ammessi in tv bisogna appartenere alla nuova specie televisiva creata negli anni berlusconiani, ma che va ancora di moda. La figura del paraculo, quello che non si schiera mai, che si mimetizza, che fa del qualunquismo una bandiera. [...] Nomi e cognomi, come faccio nello spettacolo. Bonolis che dichiara di non sentirsi né di destra né di sinistra, Fabio Volo che si vanta di essere qualunquista, Simona Ventura che si definisce equidistante, aggiungendo candidamente di aver lavorato a Mediaset inseguita dal pettegolezzo di essere l'amante di Galliani e di averlo lasciato credere. [...] Gene Gnocchi, Fiorello, Fabio Fazio, Baudo stesso. [...] Sono gli eroi dell'opportunismo tv, quelli con la maschera patinata. Lavorano rispettando la condizione di non disturbare, non accorgendosi che l'opportunismo è una forma di corruzione.
    (Daniele Luttazzi su Volo, Ventura, Gnocchi, Fiorello, Fazio, Baudo)
  • Purtroppo, devo dare una brutta notizia. E mi sembra doveroso interrompere per un momento questo spettacolo che è fatto di festa, di gioia e di canzoni per rivolgere l'ultimo applauso a Claudio Villa!
    (Pippo Baudo durante il Festival della Canzone Italiana di Sanremo 1987)