Filmografia

Filmografia di Lydia Mancinelli


Adius, Piero Ciampi e altre storie


2008 – Documentario
Recitazione
0.0

La vita e la poetica di Piero Ciampi, cantautore livornese degli anni'70, calate negli avvenimenti e rivolgimenti politici , sociali e culturali con le testimonianze e riflessioni dei cantautori Paolo Guccini, Nada, Bassignano. Con un mixage tra antichi repertori, ricostruzioni fiction e animazioni.

Il mostro di Firenze


1986 – Thriller
Recitazione
0.0

Giulia è una giovane giornalista che si trova a San Casciano per seguire da vicino le indagini sull'ultimo, orrendo delitto del Mostro di Firenze: ne parla con Andrea Ackermann, uno scrittore e suo amico che sta scrivendo un libro proprio su questo assassino che dal 1968, anno in cui gli si attribuisce il suo primo omicidio, è ancora libero. Andrea allora prova a tracciare un identikit psicologico dell'uomo...

Salomè


1972 – Drammatico
Recitazione (Erodiade)
0.0

Mentre Erode si intrattiene a cena con altri ospiti, nel suo palazzo, Gesù Cristo, durante l'ultima cena, si trasforma in un vampiro, mentre gli apostoli dilaniano a mani nude un gregge di agnelli. Erode intanto è riuscito a far catturare Giovanni Battista, che viene salvato da Salomè, figlia di Erodiade.

Don Giovanni


1970 – Drammatico, Romantico
Recitazione (Madre)
0.0

Stanco delle facili conquiste sentimentali, il turpe Don Giovanni viene attratto da una giovane in preda ad una sorta di mania mistica che la spinge a raccogliere immagini sacre di ogni tipo. Poichè la seduzione si rivela piu' difficile del previsto, egli non esita a chiedere la collaborazione della madre della giovane, già sua amante, perchè convinca la figlia a cedergli. Risultato inutile anche questo tentativo, egli prova a vincere la riluttanza della ragazza offrendole oggetti religiosi e assumendo le sembianze del Crocifisso. Dopo il fallimento di tutti questi espedienti, la giovane rivela di essere in attesa di un figlio.

Nostra signora dei turchi


1968 – Drammatico
Recitazione (Santa Margherita)
2.3 2.3

Al protagonista, un intellettuale così febbricitante da sembrare patologicamente irrecuperabile, riaffiora un confuso ricordo di una strage compiuta dai turchi a Otranto. Immedesimandosi in una delle vittime, nell'inconscio proposito di sviscerare se stesso, gli appare una donna, Margherita, la quale, sotto le vesti della Santa Maria d'Otranto, lo tratta con pietosa amorevolezza. Nell'allucinante susseguirsi di ricordi intrecciati con i fatti avvenuti storicamente, il protagonista si ritrova a contatto del suo ambiente, la sua terra, il suo paese.