Lucio Vinciarelli

Attore
(1956 - 2008)
Biografia

Cenni biografici di Lucio Vinciarelli


Lucio Vinciarelli è un attore molto apprezzato dalla critica italiana e straniera per il suo alternare con disinvoltura e ricchezza di sfumature ruoli drammatici e comici, facce buone e cattive.
A ventitré anni lascia la natia Gubbio per trasferirsi a Torino, dove studia recitazione. Nei primi anni Ottanta prende parte a numerose opere teatrali lavorando con diverse compagnie, come Ufficio Oggetti Smarriti e Anatroccolo Meraviglioso (delle quali è stato socio fondatore), Granbadò e Alfieri / Mago Povero di Asti.
Nel 1988 fonda il teatro Hombre Umbre. Scrive e interpreta numerose opere tra cui The Famous Mago Mac Cheroni, San Giorgio Cavaliere (con la quale è stato finalista nel 1991 della terza edizione del premio teatrale Scenario), Che Guevara e Don Chisciotte, rappresentati con successo in Italia e all'estero.
Nel 1990 vince la sesta edizione del concorso nazionale per comici "Zanzara d'oro" ideato da Paolo Scotti, concorso che lo afferma come attore comico in tutta Italia.
Scrive le raccolte di poesie Il poeta delle femmine, dedicata alle donne, e Il poeta suicida vivente, che recita anche in numerosi programmi televisivi.

Nel 1993 lascia Torino per tornare a Gubbio.
Dal 2000 è apparso in numerosissime fiction italiane e straniere (tra cui le celebri Don Matteo, Sei forte maestro, Le ragioni del cuore, Distretto di Polizia, Carabinieri, R.I.S., Gente di mare 2 e Chiara e Francesco) e si è dedicato alla pubblicità.
Dal 2001 prende parte in svariati film di successo come la commedia Bodyguards di Neri Parenti (con Cristian De Sica e Massimo Boldi), il dramma Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, (insieme a Silvio Orlando), il thriller Il siero della vanità di Alex Infascelli (con Luis Molteni) e The Role Player di Ettore Belmondo, curioso esperimento di film realizzato sul web.
La sua carriera è proseguita con l'insegnamento nella sua scuola di recitazione per teatro, cinema e fiction a Gubbio e con la rappresentazione nel 2003 di In alto mare di Slawomir Mrozek per la compagnia teatrale In alto fare.
Si è spento improvvisamente l'11 marzo 2008.

(Mattia Passeri)