Filmografia

Filmografia di Gino Leurini


La regina di Saba


1952 – Drammatico
Recitazione (Principe Rehoboam di Gerusalemme)
1.0 1.0

Roboam, figlio del re Salomone, viene mandato, sotto mentite spoglie, nel regno di Saba per accertarsi che il regno nemico non stia organizzando un attacco nei suoi confronti. Dopo aver salvato la vita alla figlia del re di Saba, Roboam se ne innamora. In seguito alla morte di suo padre, la giovane sale al trono, ma c'è una clausola che la costringe a mantenere la verginità finché il Dio Atar Samani non avrà scelto per lei chi dovrà sposare.

Wanda la peccatrice


1952 – Drammatico
Recitazione (Enrico Lari)
3.0 3.0

Un ufficiale della Marina viene informato dai servizi segreti che sua moglie, una donna di origine straniera, è una spia che lavora per conto di una potenza straniera...

Camicie rosse


1952 – Drammatico, Storico
Recitazione (Andrea)
0.0

Dopo la caduta della Repubblica Romana nel 1849, Garibaldi dichiara di voler proseguire la lotta per la libertà repubblicana e l'unità d'Italia e parte con quattromila uomini verso Venezia. Al suo inseguimento si mettono le truppe borboniche e austriache e il condottiero è costretto a rifugiarsi a San Marino, dove viene raggiunto da Anita. Il coraggio della donna, che aspetta un bambino, esalta i volontari, ma Garibaldi è costreto a sciogliere la legione per le pesanti condizioni di resa proposte dagli austriaci. Vicino Ravenna Anita muore, mentre Garibaldi riesce a scappare grazie all'aiuto dei contadini.

Guardie e ladri


1951 – Comico, Commedia
Recitazione (Il cognato di Esposito)
3.4 3.4

Totò è un ladruncolo napoletano che una bonaria guardia romana deve catturare, pena la perdita del posto. Dopo inseguimenti vari, i due fanno amicizia, scoprendo di avere molti problemi in comune.

Domani è troppo tardi


1950 – Drammatico
Recitazione (Franco)
2.1 2.1

Mirella e Francesco, adolescenti bisognosi d'affetto e allievi di un collegio diretto da una direttrice retrograda, sono sorpresi da soli in una cappella abbandonata, dove si erano rifugiati per ripararsi durante un temporale. Ne consegue uno scandalo e una punizione severissima. Mirella, credendosi disonorata, tenta il suicidio.